[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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Smettiamola!







martedì, 27 giugno 2006

Un visitatore

Ciao, sono Romano Prodi, e anche io leggo il Caravanserraglio!



(E, più o meno nello stesso orario, leggo anche A day in the life)

parole di Latifah | 12:11 | commenti (14) | referrers, blog

mercoledì, 10 maggio 2006

Un bilancio

Viva gli "anta"!

Qualcuno è entrato nel Caravanserraglio cercando "i bilanci della propria vita a 40 anni".

Be', nel volger degli "anta", in pochi mesi e dopo diversi anni di "immobilità", io ho cambiato:

- casa (due volte, e sta per arrivare la terza);
- amore;
- progetto di vita.

Insomma, il mio bilancio è decisamente positivo. E, se tutto va bene, entro l'anno vedrò anche arrivare un "dividendo"

parole di Latifah | 13:42 | commenti (16) | referrers, personale

lunedì, 01 maggio 2006

Un quadro

Tutti vogliono la Disperazione di Munch

Da qualche giorno mi si sono impennati gli accessi dall'estero. Misteri di internet e di google: la maggior parte di questi navigatori arriva cercando un'immagine che ho pubblicato oltre un anno fa: un quadro di Munch - e non è nemmeno il più noto - intitolato "Disperazione". La circostanza curiosa è che spesso le visite arrivano da scuole e università: la maggior parte dagli Stati Uniti, ma anche da Argentina, Polonia, Belgio e Malesia, per citare solo gli ultimi casi. Possibile che in tutte le università del mondo, in questo periodo dell'anno, i programmi di studi prevedano Munch???

Un'impennata simile di visite "straniere" mi capitò proprio un anno fa, ma allora l'immagine che tutti cercavano era una simpatica coppia di pinguini imperatore (il film "La marcia dei pinguini" ancora non era uscito). E gli accessi provenivano soprattutto da scuole elementari americane.

I pinguini li tolsi dal blog, presto mi sa che sostituirò anche il quadro di Munch. Tutta 'sta gente che trova "disperazione" nel Caravanserraglio non mi piace... E visto che ora mi trovo in una fase della vita, diciamo così, piuttosto "creativa", provo a dirottare l'attenzione su un'immagine più consona!

(Qui c'era la riproduzione di un celeberrimo affresco del pittore della Cap*ell@ Si*tin@ intitolato "La cre@zi*ne" che mi causava decine di accessi via google... e che ho preferito eliminare!)


parole di Latifah | 17:12 | commenti (4) | arte, referrers, blog

lunedì, 20 febbraio 2006

Un weekend

Come da programma

Durante la scorsa settimana non avevo avuto un momento per respirare. Che sembra una frase fatta, ma così è. Mi sembra di vivere in costante apnea, immersa negli impegni di lavoro, senza nemmeno il tempo di pensare a me stessa e alle persone a cui voglio bene... Per fortuna, il sabato pomeriggio riesco a tornare a galla e a prendere una boccata d'ossigeno.

Così, il weekend mi ha riempita di energia. Una doccia per lavare via lo stress, poi coccole, cenetta casalinga, cinema ("Jarhead", deludente) e dieci ore di sonno (per una che ne dorme in media cinque a notte, un quasi-record). La domenica è scivolata via tranquilla, tra lettura dei giornali, esperimenti gastronomici, coccole, riposino, libri (ho finito di leggere "Caos calmo" di Sandro Veronesi, notevole) e un'occhiata alle olimpiadi in tv.

Ma oggi è lunedì. E la giornata di lavoro è cominciata prima con problemi tecnici che ci hanno tenuto in sospeso per tre ore, poi con il capo che mi ha "cazziata" per un errore commesso (da lui) venerdì e reiterato (da lui) sabato, mentre io ero in fabbrica e dal tir. Olè.

Meglio trattenere il respiro (e soprattutto le male parole) fino al prossimo weekend...

parole di Latifah | 13:27 | commenti (9) | referrers

sabato, 21 gennaio 2006

Una ricerca dalla Tailandia

Ma che cosa vorrà dire?

Al Caravanserraglio arrivano anche molti visitatori dall'estero. Di solito cercano immagini via google: tra le più gettonate, una foto di Latifah che passeggia a dorso di dromedario nel deserto tunisino.  

Ma oggi pomeriggio ho ricevuto una visita dalla Tailandia un po' più strana del solito: un navigatore che cercava sui sin fa. E il mio blog è il secondo risultato in assoluto... nella versione di google in tailandese! Misteri dei motori di ricerca.

Ora, posso capire che il mio nuovo lettore abbia difficoltà a capire l'italiano, e forse non conosca bene l'alfabeto "occidentale". Ma nelle due righe di preview, che dovrebbero aiutare a capire se la ricerca è sensata, compare il seguente risultato:

A parte le scene più paurose, che ho seguito sui volti degli spettatori seduti
... Il capo mi fa: “Stasera bisogna che qualcuno resti in ufficio dopo le 21, ...

Mentre il risultato successivo mi sembra quantomeno un pochino più appropriato:

...Sui Sin Fa a stereotypic pop novelty about Orientals...

Bah. Chissà. Magari, invece, è una parolaccia. Non è che c'è qualche mio lettore che conosce il thai?

Intanto, ho scoperto in quante lingue si possono fare ricerche in google. Ho però un dubbio: che razza di idioma sarà mai il bork, bork, bork???

parole di Latifah | 18:23 | commenti (7) | referrers, blog

mercoledì, 07 dicembre 2005

Una perversione

Tra ricerche scabrose e immacolate

Ieri mattina, alla radio, si parlava di dipendenza da internet, soprattutto per quanto riguarda i guardoni in cerca di “donnine scollacciate”. Così, sono intervenuta da casa, anche per far sentire una voce femminile su un tema piuttosto maschile. Il mio contributo è stato “leggero”, come è nello spirito del Caravanserraglio. Ho infatti portato come esempio di perversione acuta la ricerca che, alcuni giorni fa, aveva portato sul mio blog l’allupato di turno, in cerca – via google – di foto scabrose di Nicoletta Braschi. Perché ci vuole uno davvero disturbato, secondo me, per fare una ricerca così… capisco che in foto la signora Benigni sia più allettante, mancandole la parola. Ma insomma, c’è anche di meglio in giro, no? Immagino poi la delusione di quel visitatore quando si è trovato a cercare qui delle fotografie a scopo – suppongo - onanistico che, naturalmente, nel Caravanserraglio non esistono.

Avrà invece trovato soddisfazione (questo il secondo esempio che ho raccontato in radio) chi è entrato nel Caravanserraglio cercando cosa si festeggia nella ricorrenza dell’immacolata concezione: non c’entra il dogma della Vergine Maria, come crede la maggior parte degli italiani (la risposta, comunque, è qui).

Questa mia breve chiacchierata in compagnia di Simone Sabattini e Michele Pompei, due delle mie voci radiofoniche preferite, mi ha portato subito una decina di visite di curiosi, che hanno digitato su google “nicoletta braschi foto scabrose”. Ricerca che, almeno fino ad ora, consegna al mio blog il record di UNICO risultato al mondo con queste “parole chiave” (ma avrà mai posato per siffatte foto, poi, la Braschi?).

Comunque, il referrer più stupefacente in assoluto, almeno tra quelli delle ultime settimane, è questo: “da cosa si capisce che sei nel 2005”.

(Io guardo il calendario, se proprio vuoi saperlo….)

parole di Latifah | 16:30 | commenti (14) | referrers, blog

giovedì, 13 ottobre 2005

Un referrer inquietante

Mi dissocio!

Pochi minuti fa ho ricevuto una visita via google che mi sconcerta un po': le parole digitate sono infatti come esplodere bancomat. E il motore di ricerca mi dà come secondo risultato...

Tutti noi "bloggatori" sappiamo che i risultati delle ricerche via internet sono falsati dai blog, ma bisogna anche riconoscere che ci sono proprio ricerche strane, in giro. Tra le chiavi più recenti, apparse nei miei "contatori" proprio pochi giorni fa, segnalo soltanto come arrivare da tunisi a rabat con la macchina (viaggio impegnativo... auguri!), poi da che cosa nasce la domenica (e dio il settimo giorno si riposò?), il tenerissimo immagini o figure mentre winnie the pooh dorme, il freddoloso lavori a maglia esecuzione babbucce.

Ma
sono indecisa a chi assegnare il primo premio: in ballottaggio ci sono cosa è un tramonto e che effetto fa vederlo (prova a consultare i placiditramonti poi sappimi dire!) e trova di quante settimane era il mese di aprile del 1981 (quattro settimane e rotti, secondo me, così, a occhio...).

parole di Latifah | 19:08 | commenti (16) | referrers, blog

martedì, 31 maggio 2005

Uno stramaledetto braccialetto

Giallo, bianco e nero, e c'e' pure quello rosso...

Ultimo giorno del mese, tempo di bilanci e di "referrers" (ovvero le parole chiave che portano visitatori al Caravanserraglio dai motori di ricerca). Ogni giorno decine e decine di persone arrivano sul mio blog cercando informazioni sui famigerati braccialetti colorati in vendita per beneficenza. Per liberarmi di questa invasione, dovrei cancellare tutti i post in cui menziono la parola "braccialetto", ma ci vorrebbe troppo tempo. E allora, ecco quello che so (poco, ma tanto Google vi manda tutti qua...): sia che cerchiate maggiori informazioni su quello giallo di Armstrong, sia su quello bianco e nero contro il razzismo nel mondo del calcio, andate a leggere questo post (lì trovate tutti i link e, forse, qualche risposta alle vostre domande).

Ma da qualche tempo ho scoperto anche che esiste un braccialetto rosso per aiutare le vittime della strada a bordo di due ruote... Eh be', il bracciale di caucciù è diventato di moda e fioccano le imitazioni. Io non ne so nulla, ma se ne è occupata Mimijoy con una bella inchiesta (e con un ulteriore aggiornamento qua).

Scorrendo velocemente tutti i referrers di maggio (sono circa 1.800!), ne ho trovato qualcuno "nuovo". Come "ossimoro scuba": parliamone...
L'ossimoro è una figura retorica che consiste nell'affiancare due parole dal significato opposto, come "silenzio assordante". Ho il dubbio che quel visitatore cercasse, invece, un acronimo, che - semplificando - è la sigla formata dalle iniziali di più parole. Scuba, infatti, è l'acronimo - come ogni sub patentato dovrebbe sapere a memoria - di "Self Contained Underwater Breathing Apparatus", cioè apparato di respirazione sott'acqua ad aria compressa.

Sempre in tema marino, qualche altra chiave divertente: tartarughe come comunicano (con lentezza?), sharm non sa nuotare (non è un problema, neanche io sapevo nuotare... e dopo essere stata sul Mar Rosso sono diventata sub! Male che vada, può sempre usare il salvagente, no?), prendere "brevetto sub" al mare (lo consiglio: è costoso, ma divertente! Però non bisogna credersi subacquei dopo aver preso il patentino in quattro giorni, mi raccomando...), quiz corso subacquea (ecco, è una gran palla, sono difficili ma è necessario studiare, perché là sotto mica si scherza, eh).

Uffa... mi è venuta una gran voglia di andare al mare, adesso! Quindi, per favore, incrociate le dita per me: forse ma forse, riesco a scappare qualche giorno dall'ufficio   
 

parole di Latifah | 17:51 | commenti (30) | referrers, subacquea

venerdì, 06 maggio 2005

Un altro braccialetto

Ora tutti vogliono quello bianco e nero contro il razzismo...

In questi giorni di “chiusura” del Caravanserraglio, ho scoperto che gli accessi non calavano nonostante il mio silenzio: sì, ho il mio “zoccolo duro”, i miei 25 lettori quotidiani, ma gli altri, per la maggior parte, arrivano dai motori di ricerca.

Moltissimi gli stranieri, che arrivano fin qui da tutto il mondo cercando una fotografia di pinguini imperatore: l’avevo pubblicata in novembre, ma visto che l’avevo "presa in prestito" da un sito di un acquario giapponese, qualche settimana fa ho pensato bene di rimuoverla... Niente da fare: se cercate “penguin” tra le immagini di Google, il mio blog appare ancora come quinto risultato. E che vi troviate negli Usa, in Malesia o in Oman, il risultato non cambia. Mistero.

Dall’Italia, invece, la maggior parte dei visitatori arriva al Caravanserraglio cercando il braccialetto giallo di Armstrong per la ricerca sul cancro. Ne ho già scritto in settembre e in novembre: io ne ho uno, non mi piace nemmeno tanto, ma me lo tengo, visto che me l’hanno regalato. Pussa via!

Ora, però, ho scoperto che tra i naviganti c’è un nuovo, inafferrabile, oggetto del desiderio: il braccialetto bianco e nero contro il razzismo, anch’esso commercializzato dalla Nike come wearyellow.Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, nessuno lo trova. Ecco, allora, qualche informazione utile per voi, ma premetto subito che questo aggeggio NON CE L’HO, ok?

In pratica, il bracciale bianco e nero è il simbolo della campagna “Stand up Speak up”, sottotitolo: “Il razzismo nel mondo del calcio è un problema che riguarda tutti”. L’idea è stata lanciata dall'attaccante dell'Arsenal e della nazionale francese Thierry Henry, che con il sostegno di Nike ha riunito molti campioni del calcio europeo, invitando “la maggioranza silenziosa di tifosi non razzisti” ad indossare il bracciale per dimostrare solidarietà “con i giocatori e con coloro che si oppongono al razzismo nel mondo del calcio”.

Il bracciale, afferma la Nike, “è disponibile nei negozi di tutta Europa” con “un’offerta minima di 2 euro (1,50 sterline). Tutti i proventi verranno amministrati e distribuiti dall'associazione indipendente King Baudouin Foundation (Kbf) per finanziare progetti e iniziative contro il razzismo in tutta europa. Non più del 25% delle offerte verrà utilizzato per pagare il costo dei bracciali”.

Bene, bravi, bis. Il braccialetto bianco e nero, però, è diventato uno status symbol, proprio come quello giallo. “Vista la sorprendente richiesta, lo stock iniziale di braccialetti e’ esaurito in molti negozi. Nike - spiega l’azienda nel sito dedicato alla campagna - e’ impegnata ad evadere tutte le richieste e prevediamo di consegnare un ulteriore quantitativo di braccialetti in breve tempo. Vi preghiamo di avere pazienza e continuare a cercare nei negozi”. Così, se anche il braccialettino di plastica non c’è, chi fa un giro magari si compra una maglietta o un paio di scarpe...

Tanto che la Nike diffida persino ad acquistarli via internet: “I braccialetti sono disponibili unicamente nei negozi elencati” (ovvero: Nike Town, Nike Store e altre catene come Intersport e Athletes World). Dunque, “fate attenzione: i braccialetti venduti online (per esempio attraverso ebay) sono venduti a scopo di lucro personale e il denaro ricavato da queste vendite non andrà alle organizzazioni impegnate nella lotta al razzismo nel calcio in europa”.

Se volete saperne di più, tutte le informazioni “ufficiali” sono qui.

parole di Latifah | 16:35 | commenti (19) | referrers

martedì, 05 aprile 2005

Una visita ministeriale

Preparate i kiwi per me...

Chi segue il Caravanserraglio sa che mi piace curiosare tra le statistiche che riguardano il mio blog: mi diverto in particolare a scoprire quali chiavi di ricerca (i “referrers”) usano i visitatori estemporanei. Però anche i provider, a volte, riservano sorprese: divertenti, come quando si appalesò un visitatore direttamente da casa Disney, ma anche inquietanti. Come la visita che ho ricevuto stamattina, rilevata dal nuovo giochino che, dopo Shinystat, ho installato sul blog, ovvero Statistiche.it.

“Cosa accade sul tuo sito oggi”, è lo slogan di questo servizio, che permette di sapere chi è in linea sul blog in ogni istante, con tanto di indirizzo IP, provenienza (sito o chiave di ricerca) e percorsi di lettura. Be’, oggi è accaduto che ho ricevuto una visita direttamente dal ministero dell’Interno... arrivato nel Caravanserraglio tramite un link ad una vignetta di Vauro su Berlusconi che ho pubblicato il mese scorso. E il link si trova su un blog che, evidentemente, viene “monitorato” con attenzione dal Viminale (un blog che, stranamente, è fermo al 18 marzo).

Se il solerte visitatore ministeriale ha curiosato un po’ tra i miei ultimi post, avrà trovato anche la mia affiliazione alla Confraternita del cavalletto... nonché il pinguino birichino di ieri...

Ragazzi, la stagione delle arance è finita.

Mi portate i kiwi?  

parole di Latifah | 12:59 | commenti (21) | referrers, blog, notizie

giovedì, 31 marzo 2005

Un bacio

Romantici referrers di marzo
 
Ultimo giorno del mese, è tempo di bilanci. In marzo il mio blog ha accolto alcuni visitatori alle prese con turbamenti d’amore, a giudicare dalle chiavi di ricerca. Probabilmente si tratta di adolescenti in piena tempesta ormonale, ma che non sanno proprio da dove cominciare. Altrimenti non mi spiego chi altro potrebbe cercare, su Google o Libero, parole come "bacio manuale" e "il bacio tecnica"…

Ah, bei tempi! Il mio primo bacio in assoluto, a dire il vero, non è stato molto romantico. Avevo 13 anni ed ero ad una festa in parrocchia. C’era un ragazzino che mi piaceva, Ottavio, e che aveva più "esperienza" di me. Eravamo seduti vicini e di punto in bianco mi chiese: "Ma tu hai mai dato un bacio?". Io risposi candidamente di no. "Allora ti faccio vedere io come si fa…". E mi baciò. Per la cronaca, quella fu la mia ultima frequentazione dell’oratorio, ma non dipese da quel bacio: stavo semplicemente cominciando a ragionare con la mia testa.

Venne poi il tempo del mio secondo bacio, al mare, nell’estate dei miei 14 anni. In quel caso fui io a fare da "nave scuola" a Nicola, un sedicenne. Lo baciai con sfrontataggine, e lui tenne le labbra chiuse. Io, ehm, provai a "farmi strada" come mi aveva insegnato Ottavio, e il tenero Nicola reagì con sorpresa e un pizzico di delusione: "Ma allora tu hai già baciato!". Ah, bei tempi… Poi ci sono stati tanti altri "primi baci", naturalmente, ma non li ricordo tutti. Alcuni sì, quelli da farfalle nello stomaco li ho ben impressi nella memoria, ma sono i ricordi più recenti.

Chissà, poi, se è vero che "il bacio fa piu giovane il cuore e cancella l'età", frase di un anonimo trovata in un bacioperugina, che ha portato qualcuno nel mio Caravanserraglio. Di certo, non esistono leggi d’amore, come teorizza il teorema di Ferradini, perché Cupido è sempre pronto a scagliare le sue frecce. Lo sa bene il visitatore che è arrivato sul mio blog cercando "cotta adolescenziale a 40 anni". Mi spiace, io per l’anagrafe ne ho ancora 39, ripassa tra qualche mese e magari ti so dire…

Sarà invece rimasta delusa colei (suppongo sia una lei, ma non è detto) che su internet cercava "manuale x conquistare un uomo". Io non ne ho, di manuali del genere, e non credo che possano essere utili. Vale sempre il teorema di Ferradini ("non esistono leggi d’amore"), ma soprattutto conta la fortuna: trovare al posto giusto, nel momento giusto, la persona giusta. Tre variabili non da poco, è vero, ma se azzecchi il terno non c’è bisogno di alcun manuale.

L’oscar per la migliore chiave di ricerca del mese, però, non ha a che fare con l’amore. Lo vince chi ha cercato "doccia bollente conseguenze". Io, fossi in te, piuttosto cercherei "un buon miscelatore"…

parole di Latifah | 12:27 | commenti (18) | referrers, personale

sabato, 19 marzo 2005

Una strana ricerca

Pistole, coltelli e paure

A volte arrivano strani visitatori, nel mio Caravanserraglio. Qualche giorno fa mi sono incuriosita, quando tra gli ultimi arrivi è comparso un provider anomalo:

Ultime 15 visite

Data

Provider

Paese

Indirizzo IP

Browser

OS

10:01:45

colt

Networks

xxx.xxx.xxx.xxx

Explorer 6.x

Windows 2000


Ho pensato: possibile che mi legga un dipendente della più celebre azienda produttrice al mondo di pistole?
Poi ho fatto una veloce ricerca, e ho scoperto che Colt è un innocuo provider europeo...

Ma la mia riconquistata tranquillità è durata lo spazio di un clic. Mi è bastato dare un'occhiata alle chiavi di ricerca che hanno portato al mio blog:

 

Elenco Chiavi di ricerca mese di Marzo

Chiave cercata

Visite

%

Posizione

negozi di coltelli da lancio a bologna

1

0,23%

 

paura di diventare un assassino

1

0,23%

 


Un po' inquietanti, come ricerche...

parole di Latifah | 13:02 | commenti (11) | referrers

lunedì, 28 febbraio 2005

Una classifica

Ecco i miei oscar delle chiavi di ricerca di febbraio:

per la categoria "porno e dintorni": tettoie e tette (della serie: le perversioni non hanno mai fine);

per la categoria "vips e pettegolezzi": asia argento puzzano piedi (sarà vero?);

per la categoria "inflazione galoppante": biglietto u2 230 euro (da grande farò il bagarino...);

per la categoria "su internet si trova tutto": come contattare enrico mentana (per fare che?);

per la categoria "strano ma vero": stanotte arrivato sms paolo (cercando queste parole su Google, il mio blog è alla diciassettesima pagina...).

And the winner for "the best referrer" is: io ho rinunciato a capirci qualcosa (guarda, anch'io!).

parole di Latifah | 19:46 | commenti (26) | referrers

sabato, 26 febbraio 2005

Una previsione
Che tempo fa in Mar Rosso?

Qui, freddo, grigio e ancora neve in arrivo. Sgrunt.

Ma c’è qualche fortunato che sta programmando una vacanza al caldo in Egitto... No, stavolta non sono io, ahimé. Anche se verrei volentieri con voi, che arrivate sul mio blog dai motori di ricerca scambiandomi per Bernacca.

C’è chi si mette avanti e cerca già “previsioni meteo marsa alam ad agosto”. Forse è un po’ presto, però azzardo: farà caldo, molto caldo, e ventoso, molto ventoso. Ma altri sono più vaghi, e cercano solo generiche previsioni del tempo in diverse località del Mar Rosso.

Ecco quindi, per i visitatori del Caravanserraglio, i miei siti meteo preferiti, che danno previsioni anche fino a 15 giorni prima. Forse non sono così accurate come il nome del sito promette, però possono dare un’idea di che tempo fa, ad esempio, a Marsa Alam e a Sharm El Sheikh, le destinazioni più gettonate. Se con l’inglese non ve la cavate benissimo, c’è un bel sito italiano dedicato al Mar Rosso, dove potete trovare anche statistiche annuali su temperature, vento e umidità.

E salutatemi i pesciolini...  

Io non ho vacanze sub in programma, per ora. Anche se in luglio spero di potere esplorare i fondali di Mentone. Come regalo per il mio compleanno, vorrei tanto avvistare, almeno una volta, un bel pesce luna!

 Della serie, continuo a farmi viaggi mentali...

parole di Latifah | 14:23 | commenti (9) | viaggi, referrers, egitto, meteo, subacquea, mar rosso

sabato, 05 febbraio 2005

Un referrer

Compito per il weekend: cercare la risposta alla difficilissima domanda che ha portato fin qua un visitatore in arrivo da Virgilio (testuale):

di cosa parla il libro "il razzismo spiegato a mia figlia" di tahar ben jelloun?  

Uhm. Credo che sia un libro di ricette tipiche tirolesi. Comunque mi informo.

parole di Latifah | 16:12 | commenti (8) | referrers

mercoledì, 26 gennaio 2005


Un referrer

Dall'elenco delle chiavi di ricerca del mese di gennaio, qualcuno è arrivato al mio blog da Google cercando:

dicembre sharm conosciuto tipa

Mi chiedo: quanti anni avrà 'sto tipo? E la tipa, gli avrà dato un numero di cellulare falso perché non ne voleva sapere di lui? Oppure, è la tipa che cerca il tipo perché sa che lui ha scritto del loro incontro su un blog... No. E' il tipo che cerca la tipa, magari una tipa qualsiasi che è stata a Sharm. Oppure lei è una straniera, che so, una cubana che si chiama proprio Tipa, con la t maiuscola. Naaaa.

Sono troppo curiosa, quando vedo dei referrers del genere...

Comunque, non sono io. In dicembre ero a Marsa Alam. Ritenta, sarai più fortunato. Ma se ripassi di qua, per favore, mi racconti esattamente come è andata con la tipa? 

parole di Latifah | 12:01 | commenti (13) | referrers

giovedì, 25 novembre 2004

Un braccialetto giallo
Io ce l’ho e voi no-o, pa-ppa-ppe-ro!

A me non importava proprio nulla di questo pezzo di plastica. E’ tutta colpa vostra, di voi che da tre mesi ormai avete monopolizzato le chiavi di ricerca che portano al Caravanserraglio. E braccialetto giallo di qua, e Fondazione Armstrong di là, e dove si compra ‘sto cavolo di bracciale. Ma che ne so io! Poi ho provato a darvi le indicazioni giuste, ho pure scritto un post tutto per voi! Non lo avessi mai fatto… Google ha deciso che il mio blog era la massima autorità italiana, e persino mondiale, in tema di braccialetti gialli: cercando wearyellow, sono arrivati sin qui dalla Polonia, dall’India e dal Giappone, pensa te! Tutti per questa stringa di caucciù, che costa appena un dollaro, e i cui proventi vanno alla Fondazione di Lance Armstrong per la ricerca sul cancro, fondata dal ciclista americano che ha vinto la battaglia contro un tumore (oltre a diversi Tour de France).

Quello che mi chiedo è come mai sia diventato un oggetto del desiderio. Forse perché alle Olimpiadi di Atene lo sfoggiavano vari atleti. E poi ci si è messo pure John Kerry, a mostrare il braccialetto! Così è diventato anche per me un oggetto cult (sempre per colpa vostra!). Sono andata alla Nike a chiedere informazioni (luogo dove non avevo mai messo piede e non lo metterò mai più, tanto per chiarire), ma mi hanno spiegato che la campagna wearyellow si è ormai conclusa in tutta Europa. E anche per l’acquisto via internet i tempi di attesa sono molto lunghi. Insomma, perdete ogni speranza, o voi che lo cercate!

Oppure… fate come me. Basta conoscere qualcuno che va negli Stati Uniti. Ad esempio, un campione di triathlon impegnato in una prova Ironman in Florida. E siccome, come tutti i triatleti, questo campione è una brava persona, ha comprato una scatola di wearyellow e, tornato in Italia, ha regalato il braccialetto ad amici e conoscenti, per fare un po' di beneficenza.

 

Bene. Ora che ce l’ho, posso dire una cosa? Sarò sincera e diretta: è proprio bruttino, questo braccialetto giallo…

parole di Latifah | 12:47 | commenti (17) | referrers, personale, notizie, nerone

mercoledì, 17 novembre 2004

Un referrer

Ultimamente il mio blog è a singhiozzo: un giorno è aperto, un altro è chiuso per turno; ogni tanto i commenti sono attivi, poi li tolgo per un po'... Tutta colpa del lavoro (ma oggi, almeno, risparmio: sono in autobus). Era quindi un po' di tempo che non curiosavo tra i miei referrers, mitiche chiavi di ricerca che portano nuovi visitatori fin qui nel mio Caravanserraglio. Come sempre, ce ne sono alcune inquietanti, altre esilaranti. Una fonte continua di ispirazione per brevi post, insomma.

Oggi ne ho scelte due, nuove nuove: grammatica italiana x correggere una frase (magari, non sarebbe male eliminare quella "x", eh?) e giochi da fare dal mio computer con i tarocchi per scoprire il mio futuro (e per fortuna che google impone un limite al numero di parole da inserire in stringa...).

Ma la più misteriosa è questa: chiavi per la soluzione in terapia breve. Secondo voi, c'è da preoccuparsi?

parole di Latifah | 20:39 | commenti (20) | referrers

lunedì, 27 settembre 2004

Una guida turistica

Referrers su Marocco, Tunisia ed Egitto

 

Il Caravanserraglio è un luogo molto frequentato da turisti in cerca di informazioni su paesi come il Marocco, la Tunisia e l’Egitto. Ecco, allora, qualche risposta diretta alle richieste del mese arrivate tramite Shinystat.

 

Gite Tangeri: la so!

Se vi trovate a soggiornare a Tangeri, porta d’Africa tra Mediterraneo e Atlantico, è assolutamente da non perdere un’escursione ad Asilah, splendida cittadina di mare a soli 45 chilometri, dimora di artisti e letterati e sede di diversi festival culturali. La medina (centro storico) è perfettamente tenuta, con il bianco e l’azzurro come colori dominanti. Sempre sullo stesso versante, consiglio una gita alle mitiche Porte d’Ercole e in particolare alle Grotte che portano il nome dell’eroe. Emozionante la visione dell’Oceano da una spaccatura che ha la forma dell’Africa.

A pochi chilometri di distanza c’è una bella spiaggia (di cui non ricordo il nome, ma c’è anche un bar che vende panini farciti di patate fritte, lo consiglio): fare il bagno nell’oceano è un’esperienza, l’acqua è spumeggiante e le onde sono alte due metri. Io ci ho passato un pomeriggio e il 90% dei bagnanti erano uomini, quasi tutti ragazzini impegnati in estenuanti sfide calcistiche. Le donne tutte vestite e velate, solo tre ragazzine erano in costume (intero) e per fare il bagno si sono messe un pareo sui fianchi. Turisti: solo il mio gruppo.

Tornando invece sul versante Mediterraneo di Tangeri, a circa un’ora di macchina (60 chilometri) c’è Tetouan, città dall’architettura moresca, sede di un bel Palazzo Reale. Il suq è immenso e decisamente incasinato, genere mercato delle pulci. Vale molto di più una visita un’altra cittadina, Chefchaouen, a 125 km da Tangeri (quindi un’altra ora di viaggio da Tetouan), nel mezzo delle montagne del Rif e della produzione del Kif (=hascisc). Ancora ignorata dai grandi circuiti turistici, Chaouen (come la chiamano i locali) ha un’architettura intatta (protetta dall’Unesco) e vanta anche un funduq, ovvero un caravanserraglio, l’unico che finora ho visto “dal vivo”. Non molto affascinante: in pratica è il cortile di alcune macellerie, con galline vive che corrono da tutte le parti e galline morte penzolanti sui muri. Sempre meglio di certe nostre piazze medievali deturpate da banche e negozi in franchising...

 

Hammamet ottobre caldo o freddo: la so!

Io ci sono stata più o meno in questo periodo, tra fine settembre e primi di ottobre, e il clima era ideale: massime sui 22-28 gradi, minime sui 18, sereno stabile. E’ stato il mio primo contatto con il mondo arabo, nel 1995, grazie a un viaggio regalato da un parente che non ci poteva andare. Craxi non ci dimorava ancora stabilmente ma là era una potenza: vidi con i miei occhi uomini della guardia presidenziale presidiare la sua villa. La medina di Hammamet è molto carina, piccola ma ben tenuta. La latitudine è più o meno quella del sud della Sicilia, quindi l’autunno è mite. Da evitare (mi dissero) gennaio e febbraio, i mesi più freddi e piovosi dell’anno.

 

Novembre Sharm 2004 tramonto sole: la so!

La mia prima volta a Sharm el Sheikh è stata a fine novembre 2003, e credo che l’ora del tramonto non cambi... Diciamo che verso le 16.30 si fa fatica a stare in spiaggia, ecco. Io cercavo di fare l’ultimo bagno verso le 15, per snorkelare almeno tre quarti d’ora e non soffrire il freddo all’uscita. Ah, attenzione: io parlo di ora locale, mentre in molti villaggi vige l’ora italiana, quindi dovete calcolare il fuso orario. E molto dipende anche dalla posizione del villaggio: su certe spiagge dello Sheraton, ad esempio, l’ombra viene prima perché... l’hotel è molto alto! Oppure dipende dalla vicinanza delle montagne: anche al Domina (Coral Bay) il sole tramonta presto.

 

Superstizioni arabe: be’, dipende...

E’ un po’ vago, come chiedere: quali sono le superstizioni italiane? Me ne vengono in mente alcune, soprattutto del Marocco, dove la religione, la tradizione e le credenze popolari convivono, proprio come nel nostro meridione. Ma – secondo etica professionale – vorrei prima verificarle, e tra pochi giorni incontrerò una “fonte” molto attendibile: la mia parrucchiera, marocchina di Casablanca, che si confida volentieri con me. Chissà perché...

parole di Latifah | 13:53 | commenti (18) | viaggi, tunisia, referrers, egitto, meteo, islam, mar rosso, marocco

venerdì, 24 settembre 2004

Un referrer

Ecco la chiave di ricerca del giorno: crescentina day.

Per curiosità, ho provato a fare la stessa ricerca su Gugol: cinque pagine di risultati, e il Caravanserraglio è il penultimo sito. Naturalmente, ignoro se esista un'iniziativa del genere. Se ne sapete qualcosa, passatemi tutte le informazioni: non mi dispiacerebbe partecipare

parole di Latifah | 19:01 | commenti (18) | referrers

giovedì, 23 settembre 2004

Un referrer

Credo che inaugurerò una rubrica con cadenza (quasi) quotidiana sulle chiavi di ricerca che portano al mio Caravanserraglio. E' una finestra sulla società italiana contemporanea che nemmeno l'Istat ce l'ha. Questo mese il responso di Shinystat, a dire il vero, è un po' monotono: circa 200 persone sono arrivate qui dai motori di ricerca cercando il braccialetto giallo di Armstrong. Ribadisco: non ho la più pallida di dove si compri! Qualcuno lo dica a Google!!!

Il referrer di oggi, fresco fresco, è: apnea principianti quanti metri

Quello che mi stupisce è che parecchie persone credono che i motori di ricerca vadano "interrogati", con vere e proprie domande. Altri esempi di settembre dello stesso tipo sono come si fa a prendere una posta gmail? e (tanto per cambiare) come si fa ad avere il braccialetto di armstrong.

Per quanto riguarda l'apnea, ancora non la pratico (aspettate che cominci il corso di nuoto del mercoledì sera, quantomeno!). Magari, provate a guardare sul sito dell'Apnea Academy, che mi mi sembra un po' più qualificata di Latifah...

parole di Latifah | 19:48 | commenti (18) | referrers

venerdì, 10 settembre 2004

Un aggiornamento

A proposito di referrers... me ne è appena comparso uno che è irresistibile:

"aiutini per l'esame da giornalista"

Ma uno che pensa di fare il giornalista, come fa a scrivere "aiutini"?

Per chi invece ha cercato via Google come si fa a prendere una posta gmail? Be'... basta scrivere al Caravanserraglio: ho gli inviti che si moltiplicano come conigli. Li do via gratis. Basta che poi non mi vogliate dare i cuccioli indietro, ok?

parole di Latifah | 20:28 | commenti (10) | referrers

Un bracciale
"Vestigiallo" e aiuta la Fondazione Armstrong

Dalle chiavi di ricerca che portano al Caravanserraglio, monitorate da Shinystat, imparo molte cose. Scopro ad esempio che i motori di ricerca mi considerano una fonte d’informazione sugli scrittori italiani contemporanei, visto che sono già parecchi i nuovi visitatori arrivati sin qui, tra il mese di agosto e i primi dieci giorni di settembre, cercando nomi come Simona Vinci, Vitaliano Trevisan, Gianluca Morozzi, Niccolò Ammaniti, Franco Foschi, Gabriele Romagnoli, Maurizio Matrone, Valerio Varesi. Tutti presenti nelle mie letture.

Ma la vera sorpresa di questi giorni è stato trovare, tra i miei referrers di settembre, un nuovo oggetto del desiderio: "acquisto bracciale Armstrong" (con diverse variazioni sul tema). Immagino la delusione di questi visitatori, visto che io, di questo bracciale, proprio non ne ho parlato. Ma sono così curiosa che ho fatto subito una ricerca. Si tratta del braccialetto giallo della Fondazione di Lance Armstrong, il ciclista sopravvissuto a un tumore e bandiera della ricerca sul cancro. Giallo come la maglia del Tour de France, immagino, visto che quando c’è lui, alla Grande Boucle, non ce n’è per nessun altro... Comunque, molti atleti indossavano il bracciale wearyellow alle Olimpiadi, e forse è per questo che si è trasformato in un oggetto di culto.

Cari visitatori che arrivate sin qui cercando ‘sto braccialetto, io proprio non ho la più pallida idea di dove si compri. Lo potete però trovare sicuramente su internet. Se lo scovate in qualche negozio, fate attenzione: costa solo un dollaro, e non fatevi fregare dalle imitazioni, che sicuramente fioccheranno se il bracciale diventerà di moda. Oppure, potete programmare un viaggetto tra il Lago di Garda e Verona per la fine di settembre, in occasione dei Mondiali di Ciclismo. Sono sicura che gli addetti al merchandising non si faranno sfuggire l’affare.

Ah, un’ultima cosa: a me Armstrong non sta simpatico, perché vince troppo. Ma la sua più grande vittoria è proprio quella sulla malattia. Chapeau.

parole di Latifah | 09:59 | commenti (35) | referrers

sabato, 31 luglio 2004

Un orologio
Quando perdi il libretto delle istruzioni...

Negli ultimi giorni Google mi ha preso per una succursale della Citizen. Qualche giorno fa ho accennato al mio nuovo orologio subacqueo in un post in cui parlavo delle mie disavventure con l’aria condizionata. E da allora, come mi svela il report di Shinystat, almeno una dozzina di persone sono entrate nel mio Caravanserraglio cercando informazioni sul libretto di istruzioni dell’orologio. Il massimo è che un paio di giorni fa qualcuno è arrivato qui cercando addirittura Citizen manuale per orologiai… Mi spiace, su questo proprio non posso aiutarvi!