[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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giovedì, 28 febbraio 2008

Un dodecalogo

I 12 punti di Walter Veltroni "per cambiare l'Italia"

Non è certo questo dodecalogo programmatico ad avermi (quasi) convinto a votare Pd. E' che non c'è alternativa...
Comunque, voglio appuntarmi questi 12 titoletti a futura memoria (l'originale completo è qui).

1. Modernizzare l’Italia.
2. Crescita del Mezzogiorno, crescita dell’Italia.
3. Controllo della spesa pubblica.
4. Pagare meno, pagare tutti.
5. Investire sul lavoro delle donne.
6. Aumentare il numero di case in affitto.
7. Incremento demografico.
8. Scuola, Università e Ricerca.
9. Lotta alla precarietà, miglior qualità del lavoro e più sicurezza, un diritto fondamentale della persona umana.
10. Garantire la Sicurezza.
11.
Giustizia e legalità
12.
Banda larga in tutta Italia e TV di qualità.

Nota a margine: per il punto 7, ho già dato; i punti 4 e 5 sono quelli che mi interessano di più, ma in cui credo meno...

parole di Latifah | 12:50 | commenti (5) | politica

venerdì, 25 gennaio 2008

Una citazione a vanvera

Lentamente muore...

Qualcuno dica a Clemente Mastella (e anche ai giornalisti...) che quei versi da lui citati in Senato come de profundis al governo Prodi NON sono di Neruda, come già documentato su questo blog oltre un anno fa. E come ricordato anche oggi da altri blog.

Certo, da un ministro della Giustizia che si dimette in quanto perseguitato dalla magistratura non ci si può certo aspettare un granché...

parole di Latifah | 13:28 | commenti | parole, politica

mercoledì, 31 ottobre 2007

Un tocco di finezza

Sempre più in basso

Una ultim'ora dalle agenzie di stampa:

GOVERNO. SANTAGATA A BERTOLINI: MORTI? CONTINUO A TOCCARMI...

"L'onorevole Isabella Bertolini, parlando del governo Prodi, utilizza di continuo un linguaggio quasi necrofilo, con espressioni tipo 'morte', 'elettroencefalogramma piatto', 'staccare la spina'. Faccio notare che, spesso, questi termini allungano la vita al governo. Il mio problema, pero', e' un altro: a forza di toccarmi mi si stanno rovinando tutti i pantaloni. Invito percio' ad usare un linguaggio meno cupo". Lo dichiara il ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata.

Non vedo l'ora di leggere la replica della "lady di ferro"...

parole di Latifah | 15:16 | commenti (3) | politica

venerdì, 30 marzo 2007

Un titolo

Ieri su Liberazione

Anch'io la penso così, sulla Conferenza episcopale e la loro nota sui Dico...



(Titolo e foto sulla prima pagina di ieri di Liberazione)

parole di Latifah | 16:38 | commenti (2) | politica, notizie

mercoledì, 21 marzo 2007

Una sciocchezza?

Mica tanto...

Eh no, caro Sircana.

Certo, ti hanno seguito (chissà se ti tenevano d'occhio da tempo?) e ti hanno colto in fallo.
Magari era la prima e ultima volta che ti capitava di chiedere "quanto vuoi" (ammesso che tu lo abbia chiesto).
E questa foto è una carognata.


Eppure, mi spiace per te, io non la considero "una sciocchezza".
Perché se fosse stata una goliardata, un "putt@n tour" con gli amici dopo un addio al celibato, allora magari sì, poteva essere considerata una cazz@ta, come se ne fanno tante tra uomini (e tra donne, ogni tanto).
Ma così, da solo... mica ti eri perso e stavi chiedendo indicazioni stradali, no?

Insomma, se fossi tua moglie credo che mi sarebbe crollato il mondo addosso. E non te la perdonerei.

Ma una cosa è l'etica "privata", un'altra quella professionale. Basti pensare che c'è stato chi, con un ruolo molto più importante del tuo, non si è dimesso nemmeno dopo qualche giochino sotto la scrivania, sul luogo e nell'orario di lavoro.

Però sai che non sarà facile ricoprire il tuo ruolo, dopo questa infangatura.

Il problema è che hai gestito male tutta questa vicenda, come suggerisce anche Repubblica.

E questo - scusa se te lo faccio notare - è un'ulteriore conferma di una realtà: questo governo, in comunicazione, è una frana.

Avanti un altro...

parole di Latifah | 14:42 | commenti (3) | politica, notizie

venerdì, 02 marzo 2007

Una lettera

Ricevo e volentieri pubblico

Gentile ROBERTA,
il governo di Romano Prodi ha superato una crisi che ci ha tenuto tutti col fiato sospeso.
Adesso dobbiamo capire i perché della crisi e che cosa possiamo fare per il futuro.
Certamente le difficoltà nascono  dalle esiguità numerica della maggioranza uscita dal voto anche a causa di una legge elettorale pensata per rendere difficile governare.
Ma, come ha detto Prodi, la crisi è stata una crisi politica.
Certo hanno giocato un ruolo importante le posizioni personali di due senatori ma le difficoltà vengono da più lontano.
Vengono da un eccesso di frammentazione e dalla scarsa cultura di governo espressa dalle forze della  maggioranza e certo anche da una insufficienza dell'azione di governo rispetto alle tante aspettative del nostro popolo.
Credo, tuttavia, che abbia giocato anche uno strano "furore critico" che si è impadronito di tanti di noi.
Ho letto, in questi mesi, decine e decine di messaggi su Incontriamoci non solo critici ma spesso carichi di livore.
Non dico che bisogna "marciare e tacere" ma, vivaddio, è possibile che in nove mesi ci siamo dimenticati da dove partivamo e non si possa riconoscere nulla di buono nell'azione del governo?
Siamo tornati a casa dall'Iraq nel più assoluto silenzio dei tanti pacifisti.
Abbiamo avuto un ruolo decisivo nell’interrompere la guerra in Libano.
Abbiamo assunto 200.000 precari, aumentato gli assegni familiari, riaperto i cantieri delle opere pubbliche, tutelato i consumatori e aperto mercati monopolistici, tutto questo risanando i conti dello Stato.
Il centrosinistra ha certo problemi di comunicazione ma spesso noi, i militanti dell’Unione, siamo stati più amplificatori delle difficoltà che dei risultati positivi.
Scusate questo sfogo ma credo che fra di noi ci voglia franchezza.
Spetta a tutti noi contribuire a cambiare il clima attorno al Governo.
Tocca a noi dargli nel Paese la forza che non ha nei numeri del Senato.
Sono sicuro che non farete mancare, anche in questa difficile fase, il vostro generoso apporto di idee e opinioni.
Con amicizia
Giulio Santagata


Tradotto: come al solito, noi di sinistra siamo tutti Tafazzi.

parole di Latifah | 16:44 | commenti (3) | politica

venerdì, 17 novembre 2006

Un post per punti

The show must go on
  • Ci vorrà un po' di tempo per capire veramente chi ci perde e chi ci guadagna. Io dovrei essere tra i primi... Comunque vada, questa finanziaria rischia di essere una legge discreta, ma comunicata malissimo. Tra superbollo ai Suv, no, alle auto potenti, no, alle auto sotto l'euro 4, no, alle auto pesanti, no, io non ci ho più capito niente. E i fondi per la ricerca? Non ci sono, sì ci sono, ci sono sempre stati. Non parliamo poi delle aliquote/detrazioni/deduzioni con tabelle e formule per calcolare le tasse on line. Un disastro informativo. Ma, almeno stavolta, la colpa non è dei giornalisti...
  • A proposito: e Berlusconi, che fine ha fatto? E' un po' che non si vede. O forse sono distratta io? Ero rimasta al suo forfait al comizio conclusivo della campagna elettorale per le elezioni in Molise causa rottura del menisco. Possibile che sia ancora in convalescenza? E c'era bisogno di andare fino ad Anversa per operarsi? Intanto, ieri il Cav ha fatto "filtrare" alcune dichiarazioni dopo un incontro con i coordinatori regionali di Forza Italia. Ma senza apparire in tv o in foto. Che abbia approfittato della pausa forzata per farsi qualche ritocchino?
  • Ci sono vari film in giro che avrei visto volentieri, ma ormai aspetterò che escano in dvd o su Sky. E ce n'è uno in particolare che mi dispiace perdere, ma tanto tra un paio d'anni rischio di doverlo guardare in loop: Happy Feet. Vado pazza per i pinguini! Cliccate sui video e guardate il cucciolo che balla il tip tap ("Il piccolo mambo"): è troppo tenero! Ma anche "My way" con la voce di Robin Williams... Chissà, poi un intero musical a cartoni interpretato da pinguini rischia anche di essere noioso. Ma così "in pillole" sembra proprio invitante.
  • E' andata in onda su Fox Life l'ultima puntata di "Will and Grace", sit-com che in questi mesi ha riempito il mio tempo tra il tg delle 20 e il film o programma delle 21. Un'architetta eterosessuale e un avvocato gay, coinquilini, animano la serie di battute mordaci, infarcite di doppi sensi sessuali, ma sempre più in calando con il passare del tempo. E il finale melenso ha confermato che ormai non avevano più cartucce da sparare.
    Ora mi restano le infinite repliche di Csi e Csi Miami (Csi New York è veramente di dieci gradini sotto), in attesa della nuova serie di Er, attesa per gennaio 2007. Sempre che il cucciolo ci permetta di guardare la tv...

  • C'è però un reality show che seguo con interesse. Un po' sui generis... E' Casa Meerkat. I protagonisti sono suricati, quelle buffissime manguste che si alzano ritte sulle code e si guardano attorno. Un programma eccezionale, in onda su Animal Planet, che è decisamente il mio canale preferito in questo periodo.

  • Come potete intuire, sto passando le giornate davanti alla tv. Faccio il buddha sul divano. Ancora per poco, però...

parole di Latifah | 11:31 | commenti (11) | pensieri, politica, televisione, berlusconi, visioni2006

mercoledì, 11 ottobre 2006

Un parlamento di asini

Saranno gli effetti di coca e canne?

Ieri sera alle "Iene" non abbiamo visto il famigerato servizio sui parlamentari beccati positivi al test su cocaina e hascisc: il garante della privacy ne ha bloccato - per ora - la messa in onda.

Ma abbiamo visto qualcosa di molto peggio: deputati bloccati all'ingresso della Camera per un commento ad alcune notizie pubblicate sulle prime pagine dei quotidiani.

La più sincera è stata Elisabetta Gardini, attrice folgorata sulla via di Arcore, che ha bellamente ammesso la sua ignoranza su cosa sia la Consob. Altri, invece, hanno eluso la domanda con la scusa di dover entrare a Montecitorio per votare. Alcuni peones, però, emozionati dalla presenza di una telecamera e per non perdere l'occasione di spargere il loro verbo via etere, si sono fatti intervistare. Rilasciando alcune perle. Tipo:

Cos'è Guantanamo? Una città dell'Iraq, anzi, no, dell'Agfanistan (sic).
Il presidente del Venezuela? Gomez. Poi corretto in un aspirato "Homez".
Chi è Nelson Mandela? Ma un leader sudamericano, signora mia!
E il Darfur? Un modo di dire...

Io non so se questi siano gli effetti dell'uso di droga. Ma non mi stupisco più a leggere degli svarioni delle "pupe". Se pensate che le loro gaffes siano esagerate, andate a fare due chiacchiere di attualità con i nostri rappresentanti in parlamento.

parole di Latifah | 10:07 | commenti (8) | politica, televisione

lunedì, 26 giugno 2006

Un post per punti

Di corsa, con un po' di affanno

- Fa caldo.
- Venerdì sera ho trovato la mia tessera elettorale (in una cartellina con la scritta "cose da fare", che non farò mai...) e stamattina ho votato nel mio vecchio liceo. Ho pensato che potrebbe essere l'ultima volta che varco quella soglia, ma lo stesso pensiero lo ebbi il giorno dell'orale della maturità. Allora non pensavo che un giorno avrei abitato a poche decine di metri dalla scuola. Mai dire mai: chissà dove abiterò (anzi, dove abiteremo...) in occasione del prossimo appuntamento elettorale.
- Fa caldo. Molto caldo.
- E' iniziato lo scrutinio del referendum e, visto l'imminente calcio d'inizio di Italia-Australia, potrebbe concludersi a tempo di record. Ma non mancano le proiezioni, e sono proprio curiosa di vedere di quanto sbaglieranno stavolta gli istituti demoscopici. Si è cominciato con un improbabile "intention poll" di Sky che dà i No al 52%, poi è stato un continuo crescendo e ora siamo attorno al 60%.
- Fa un caldo che stanotte ho dormito poco e male. Il mio compagno, invece, si è svegliato male perché - dice - russavo. Quindi dormivo. Abbiamo una percezione diversa del dormire. Nessuna coppia è perfetta.
- Mancano pochi minuti all'inizio della partita e io sono contenta perché ho sentito che c'è Del Piero nella formazione che Lippi non ha voluto svelare a quegli str...i di giornalisti ficcanaso che osano disturbarlo la sera, tzè! Non capisco un'acca di calcio, però Del Piero è carino e mi piace tanto nella pubblicità dell'acqua minerale, mentre la Miss Italia che piange perché il fidanzato l'ha lasciata la manderei a lavorare come operaia al turno di notte.
- Fa troppo caldo. Mi sudano anche le dita delle mani...

parole di Latifah | 16:54 | commenti (3) | politica, sport, personale, spot

giovedì, 15 giugno 2006

Un NO

Ma la tessera dove sarà?

Non ho dubbi: io andrò a votare al referendum costituzionale, e voterò NO per salvare la Costituzione.

Mai come stavolta ogni singolo voto è importante, visto che per i referendum confermativi non c'è bisogno di quorum: in teoria, la consultazione sarebbe valida anche con soli 10 votanti!

Il mio è un NO convinto perché credo che una riforma costituzionale non possa passare a colpi di maggioranza, ma debba essere condivisa il più possibile. Non ci sono i numeri sufficienti? E allora manteniamo la Costituzione del 1948, che non è certo malvagia.

Ho soltanto un problemino...

...in quale scatolone avrò chiuso la tessera elettorale???

parole di Latifah | 12:30 | commenti (11) | politica

mercoledì, 17 maggio 2006

Un governino

Sei donne, cinque senza portafoglio...

Ci si poteva aspettare di meglio. Già 25 ministri mi sembrano troppi, ma con una dozzina di forze politiche nella coalizione non era facile ridurre i dicasteri. Così, alcuni sono stati tagliati "a metà", come la Scuola e l'Università o le Infrastrutture e i Trasporti. Non grido allo scandalo, anzi, mi pare che questa divisione corrisponda al programma dell'Unione: ad esempio, la ricerca universitaria è uno dei pallini di Prodi, meglio quindi concentrare gli sforzi con un ministro ad hoc.

Piuttosto, avrei sfoltito la lista dei ministeri senza portafoglio. E invece... le donne sono concentrate tutte lì, nei ministerucoli! A parte Livia Turco, che ha una delega pesante (alla Salute), le altre cinque ministre (uso questo termine con un po' di voltastomaco, sappiatelo, non amo il  politically correct, ma così ci capiamo meglio...) sono tutte nella periferia del potere.

Ma c'è un'altra casella di questo governo che proprio non digerisco. Mastella alla Giustizia... Boh, non ce lo vedo (certo, anche il mio pescivendolo avrebbe saputo fare meglio di Castelli...). Poi, anche Parisi non ha proprio il physique du role per la Difesa, eh! (anzi: non sarà stato esonerato dalla leva per motivi di altezza?). Be', oddio, anche Rosy Bindi alla Famiglia, in effetti...

Insomma, si poteva fare di meglio. Ci tocca aspettare il futuro governo di Walter Veltroni...

parole di Latifah | 15:53 | commenti (14) | politica, notizie

giovedì, 04 maggio 2006

Una donna al Quirinale

Io tifo per Tina

Tina Anselmi presidente della Repubblica... Perché no? A me l'idea piace, e non solo perché è donna: tra l'altro, è stata la prima "ministra" italiana, nel 1976, quando Andreotti la chiamò al dicastero del Lavoro. Ma soprattutto per la sua figura di partigiana e per la sua presidenza della Commissione P2.

Il suo nome circola già da tempo, e ora, a sostegno della candidatura, c'è anche un blog.

parole di Latifah | 12:51 | commenti | politica, notizie

martedì, 11 aprile 2006

Un brutto finale

Non abbiamo vinto  

Ultimamente, quando guardo i film in tv, mi addormento a dieci minuti dalla fine. Cerco di resistere al sonno, cambiando posizione sul divano o pronunciando un commento ad alta voce, ma non c'è niente da fare: chiudo gli occhi, "soltanto un attimo", mi dico. Ma quando li riapro scorrono i titoli di coda, e con un po' di vergogna chiedo al mio compagno: com'è finito? Anche se non sempre mi importa saperlo, vuoi perché il film è modesto, vuoi perché spesso mi interessa più la storia del finale.

La scorsa notte no. Sono rimasta sveglia davanti al televisore fino alle 4 passate, sintonizzata per lo più su Matrix, con qualche veloce incursione su Porta a porta e La7. E quando Prodi si è presentato sul palco in piazza Santi Apostoli a dichiarare vittoria, con bandiere rosse, verdi e azzurre a sventolare festose, ho visto davvero un brutto finale. Perché questa non è una vittoria.

Ho continuato a seguire lo spoglio dei voti degli italiani all'estero per un'oretta, sul televideo. E sono andata a letto quando ho avuto sentore che l'Unione avrebbe strappato un paio di senatori in più. Ma non ero serena. Non lo sono. Scajola già urlava al golpe, la Casa delle libertà invocava controlli e riconteggi.

Stamattina mi sono svegliata in un Paese anormale.

parole di Latifah | 12:11 | commenti (17) | pensieri, politica, notizie

lunedì, 10 aprile 2006

Un'ultima volta

Al voto nel mio vecchio liceo  

Ho votato stamattina, nel mio vecchio liceo, nel seggio in cui sono stata elettrice per una decina d'anni. Mi ricordo l'emozione di quella "prima volta", quando varcai nuovamente l'ingresso del liceo, dove non avevo più messo piede dopo l'esame di maturità. E la mia sezione era proprio in quel corridoio dove scrissi il tema, sulla traccia di atutalità. Era una frase di Amendola sugli esami della vita, e riuscii persino a infilarci quella pillola di saggezza di Eduardo De Filippo, "gli esami non finiscono mai". Presi 9, e ancora non me ne capacito.

Ma il voto di stamane, per me, rappresenta un'ultima volta. Perché tra una settimana cambierò residenza, e per la prima volta non sarò più cittadina del Comune in cui ho vissuto per 40 anni. Mi sposto di pochi chilometri appena, ma avrò un altro sindaco, un'altra carta d'identità, un'altra Azienda Usl, un'altra sezione elettorale. Un'altra vita.

Gli ultimi sondaggi (sia quelli "segreti" che quelli più o meno pubblici, diffusi dall'Ekma con un numero a pagamento tipo hot line) danno una coalizione in vantaggio di quasi cinque punti sull'altra. (*)

Spero di cominciare la mia nuova vita in un Paese "normale"...

(*) Aggiornamento
Visto che gli exit poll hanno confermato i sondaggi delle mie "fonti", comunico ai romani che per voi la festa comincia alle 18.30 in piazza Santi Apostoli, dove è già parcheggiato il tir giallo. E festeggiate un po' anche per me
 

Ri-aggiornamento
Ehm... mai fidarsi degli exit poll e nemmeno delle proiezioni. Festa rinviata di un'ora. Per ora...
 

Tri-aggiornamento
Altro che festa! Si profila il disastro. Il pareggio. L'ingovernabilità. Ebbene sì, siamo un popolo di coglioni. Bi-partisan, però

parole di Latifah | 13:29 | commenti (11) | politica, personale

sabato, 08 aprile 2006

Una coda ai seggi

Mi aiutate a ricordare?

Nel giorno del silenzio elettorale (poi vedremo se sarà rispettato da tutti...), il Viminale diffonde il classico comunicato per invitare gli elettori a recarsi alle urne evitando le "ore di punta", soprattutto verso la chiusura dei seggi.

Mi vengono in mente le code festose in occasione delle Primarie dell'Unione del 16 ottobre 2005: mai la gente fu tanto contenta di stare in fila!

Però ho davanti agli occhi anche un'altra immagine, un po' sfocata: quella di elettori in coda a mezzanotte, con disagi soprattutto per gli anziani. Ma non ricordo assolutamente in che occasione fu, né perché. Me lo date un aiutino?

Ma soprattutto, incrociamo le dita... e speriamo che i bookmaker siano bene informati!

parole di Latifah | 14:59 | commenti (5) | politica, notizie

giovedì, 06 aprile 2006

Un sondaggio

Cosa fate lunedì sera se...

Ufficialmente, in questi giorni non si possono diffondere sondaggi. In realtà, circolano diverse stime sui prossimi risultati elettorali: si parla di un vantaggio della Casa delle libertà al Senato (di mezzo punto percentuale) e dell'Unione alla Camera (di un punto). Insomma, si profila un temutissimo pareggio. (*)

Ma solo il 10 aprile sapremo veramente come è andata. Ed è per questo che io avvio il mio personalissimo sondaggio.

Che cosa fate lunedì sera se vince Berlusconi? E se vince Prodi?


* Aggiornamento
In base agli ultimissimi calcoli sui premi di maggioranza regionali, l'Unione avrebbe anche la maggioranza dei senatori. Non ampia, però...

parole di Latifah | 11:57 | commenti (24) | politica

martedì, 04 aprile 2006

Una cogliona

Doppio outing  

Ebbene sì: sono una cogliona, e sono orgogliosa di esserlo.

Anche perché mi viene il voltastomaco a pensare che il proprietario della Villa di Arcore possa essere esentato dal pagamento dell'Ici.

Eh già, il Cavaliere non riesce a concepire che qualcuno vada contro i PROPRI interessi...

(vedi il video originale)



parole di Latifah | 14:41 | commenti (13) | politica, notizie, berlusconi

lunedì, 03 aprile 2006

Una dichiarazione di voto

Faccio outing...  

Ho deciso, voterò così:

      CAMERA



    SENATO


parole di Latifah | 17:10 | commenti (11) | politica

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)