[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











Creative Commons License
I testi di questo blog
e le foto con firma "Latifah"
sono tutelati da
Creative Commons License.

Gran parte delle immagini
presenti su questo blog
sono state reperite in rete
dai principali motori di ricerca.
Se qualcuno pensa
che siano stati violati diritti,
me lo segnali.
Le immagini saranno subito rimosse.

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Feed XML offerto da BlogItalia.it
Blog Aggregator 3.0 - The Filter

Smettiamola!







martedì, 20 febbraio 2007

Una giostra

Al passo coi tempi (televisivi)

Domenica faccio una passeggiata fino al centro del Paese. Il mio bimbo non ha ancora tre mesi e dorme placido nella carrozzina, mentre io osservo la giostra in piazza e mi chiedo se, tra un anno, sarò qui ad aspettare che lui scenda dal camion, dal cavallo o dalla cabriolet...



Poi strabuzzo gli occhi.

Metto meglio a fuoco.
No, non è un'allucinazione...
Là dove un tempo c'era, che so, l'astronave, ora c'è...



...il pulmino di Stranamore!!!

Se mio figlio, tra un anno, chiederà di fare un giro là sopra, capirò di non essere stata una buona madre.

parole di Latifah | 09:18 | commenti (12) | pensieri, televisione

venerdì, 16 febbraio 2007

Una stampante

...e una (mezza) cartuccia

L'estate scorsa abbiamo acquistato una stampante multifunzione (con scanner) a 49 euro.

E' finito l'inchiostro nero. Costo della cartuccia nuova: 30,99 euro.

Nello stesso negozio c'è in vendita un'altra stampante multifunzione, della stessa marca, in offerta a 29 euro.

Possibile che mi convenga acquistare una stampante nuova piuttosto che una mezza cartuccia??

Io proprio non mi rassegno a queste assurdità della tecnologia...

Aggiornamento
Ho comprato una cartuccia "per uso moderato" a 19,90 euro.
Praticamente, è vuota.

parole di Latifah | 11:16 | commenti (2) | pensieri

venerdì, 17 novembre 2006

Un post per punti

The show must go on
  • Ci vorrà un po' di tempo per capire veramente chi ci perde e chi ci guadagna. Io dovrei essere tra i primi... Comunque vada, questa finanziaria rischia di essere una legge discreta, ma comunicata malissimo. Tra superbollo ai Suv, no, alle auto potenti, no, alle auto sotto l'euro 4, no, alle auto pesanti, no, io non ci ho più capito niente. E i fondi per la ricerca? Non ci sono, sì ci sono, ci sono sempre stati. Non parliamo poi delle aliquote/detrazioni/deduzioni con tabelle e formule per calcolare le tasse on line. Un disastro informativo. Ma, almeno stavolta, la colpa non è dei giornalisti...
  • A proposito: e Berlusconi, che fine ha fatto? E' un po' che non si vede. O forse sono distratta io? Ero rimasta al suo forfait al comizio conclusivo della campagna elettorale per le elezioni in Molise causa rottura del menisco. Possibile che sia ancora in convalescenza? E c'era bisogno di andare fino ad Anversa per operarsi? Intanto, ieri il Cav ha fatto "filtrare" alcune dichiarazioni dopo un incontro con i coordinatori regionali di Forza Italia. Ma senza apparire in tv o in foto. Che abbia approfittato della pausa forzata per farsi qualche ritocchino?
  • Ci sono vari film in giro che avrei visto volentieri, ma ormai aspetterò che escano in dvd o su Sky. E ce n'è uno in particolare che mi dispiace perdere, ma tanto tra un paio d'anni rischio di doverlo guardare in loop: Happy Feet. Vado pazza per i pinguini! Cliccate sui video e guardate il cucciolo che balla il tip tap ("Il piccolo mambo"): è troppo tenero! Ma anche "My way" con la voce di Robin Williams... Chissà, poi un intero musical a cartoni interpretato da pinguini rischia anche di essere noioso. Ma così "in pillole" sembra proprio invitante.
  • E' andata in onda su Fox Life l'ultima puntata di "Will and Grace", sit-com che in questi mesi ha riempito il mio tempo tra il tg delle 20 e il film o programma delle 21. Un'architetta eterosessuale e un avvocato gay, coinquilini, animano la serie di battute mordaci, infarcite di doppi sensi sessuali, ma sempre più in calando con il passare del tempo. E il finale melenso ha confermato che ormai non avevano più cartucce da sparare.
    Ora mi restano le infinite repliche di Csi e Csi Miami (Csi New York è veramente di dieci gradini sotto), in attesa della nuova serie di Er, attesa per gennaio 2007. Sempre che il cucciolo ci permetta di guardare la tv...

  • C'è però un reality show che seguo con interesse. Un po' sui generis... E' Casa Meerkat. I protagonisti sono suricati, quelle buffissime manguste che si alzano ritte sulle code e si guardano attorno. Un programma eccezionale, in onda su Animal Planet, che è decisamente il mio canale preferito in questo periodo.

  • Come potete intuire, sto passando le giornate davanti alla tv. Faccio il buddha sul divano. Ancora per poco, però...

parole di Latifah | 11:31 | commenti (11) | pensieri, politica, televisione, berlusconi, visioni2006

venerdì, 27 ottobre 2006

Una colf

Lunedì arriva Tatiana, sconosciuta dall'ex Urss

Comincio ad avere bisogno di un aiutino in casa, e tra poche settimane anche di più. Così ho chiesto ad una vicina di casa se la sua "donna" (a Bologna le colf si chiamano così) potesse avere una mezza giornata libera. La prima risposta è stata "no, è piena anche di domenica", ma sono bastati due giorni per far cambiare l'agenda settimanale alla donna in questione, che ha trovato un buco il lunedì pomeriggio.

E così, lunedì alle 15 arriva Tatiana. Non ho la più pallida idea di chi sia. La vicina me l'ha definita come "moldava, mi pare". Di sicuro viene dall'ex blocco sovietico.
Ma dove abita? "Non lo so".
Ha la macchina? "Boh, non credo, mi pare giri in autobus...". 
Ma tu le hai chiesto referenze? "No, me l'ha mandata quella che avevo prima".
Alla faccia della fiducia...

Non ho quindi osato chiedere maggiori informazioni, tipo l'età o l'aspetto fisico. Basta che non mi si presenti una tipa alla Kournikova... più che altro perché mi riuscirebbe difficile smollarle una pila di biancheria da stirare. Ancora peggio se fosse una laureata in ingegneria costretta ad emigrare e fare la domestica. Insomma: spero sia una signora, un po' cicciotta magari, con la faccia rubizza, genere nonna contadina. Ma non mi illudo.

Il problema vero è che non so proprio da dove cominciare. Farle un colloquio? Chiederle nomi e numeri di altri suoi datori di lavoro? Esigere il permesso di soggiorno? Se avete visto "La sconosciuta" di Tornatore, potete capire queste mie perplessità, specie con un bimbo in arrivo.

E dopo, cosa faccio? Le mostro dove stanno scope e detersivi? Stabilisco con lei la corvée? Tipo: prima i bagni e la cucina, poi spolveri tutta la casa, spazzi e lavi per terra, e mi raccomando butta via la spazzatura. Altri dubbi: le chiedo quanto prende all'ora? O propongo io una tariffa? Non ho la più pallida idea di quanto costi una domestica per tre ore di lavoro a settimana!

COME SI FA IN QUESTI CASI???

Però di sicuro le farò fare un giretto illustrativo dell'appartamento. Anche perché ci sono alcuni reperti che potrebbero farle venire dei dubbi.

Come qualche berretto...




Una matrioska...




E vari libri...




Riuscirò a convincerla che non si trova a casa di una coppia di spie o di nostalgici impenitenti, ma solo di un laureato in slavistica e di una giornalista???


parole di Latifah | 17:39 | commenti (16) | pensieri, personale

martedì, 17 ottobre 2006

Un'ammissione

Diamo a Monica quel che è di Monica

Siore e siori, non c'è trucco e non c'è ingannooooo

Ecco Monica Bellucci nel film "Il consiglio di pietra" (da Repubblica.it):



Morale: quando una è bella davvero, è bella sempre...

parole di Latifah | 16:55 | commenti (14) | pensieri

domenica, 08 ottobre 2006

Un divieto dubbio

Segnaletica creativa

Mi capita spesso di dover parcheggiare in un'area al cui ingresso campeggiano questi due cartelli:



Ok, ho preso la patente oltre 20 anni fa e nel frattempo il codice della strada è stato aggiornato.


Ma quello che io capisco dal cartello in alto è: "Prego, accomodatevi, qui si può parcheggiare dalle 8 alle 20".

Mentre il cartello in basso mi ammonisce: "Non pensarci nemmeno di parcheggiare qui! Cosa ti è saltato in testa?? Divieto di sosta permanente, 24 ore su 24!"

(Poi, regolarmente, parcheggio lì, e non ho mai trovato nessuna multa...)

E voi, che interpretazione date di questa segnaletica creativa?

parole di Latifah | 20:03 | commenti (10) | pensieri

martedì, 11 aprile 2006

Un brutto finale

Non abbiamo vinto  

Ultimamente, quando guardo i film in tv, mi addormento a dieci minuti dalla fine. Cerco di resistere al sonno, cambiando posizione sul divano o pronunciando un commento ad alta voce, ma non c'è niente da fare: chiudo gli occhi, "soltanto un attimo", mi dico. Ma quando li riapro scorrono i titoli di coda, e con un po' di vergogna chiedo al mio compagno: com'è finito? Anche se non sempre mi importa saperlo, vuoi perché il film è modesto, vuoi perché spesso mi interessa più la storia del finale.

La scorsa notte no. Sono rimasta sveglia davanti al televisore fino alle 4 passate, sintonizzata per lo più su Matrix, con qualche veloce incursione su Porta a porta e La7. E quando Prodi si è presentato sul palco in piazza Santi Apostoli a dichiarare vittoria, con bandiere rosse, verdi e azzurre a sventolare festose, ho visto davvero un brutto finale. Perché questa non è una vittoria.

Ho continuato a seguire lo spoglio dei voti degli italiani all'estero per un'oretta, sul televideo. E sono andata a letto quando ho avuto sentore che l'Unione avrebbe strappato un paio di senatori in più. Ma non ero serena. Non lo sono. Scajola già urlava al golpe, la Casa delle libertà invocava controlli e riconteggi.

Stamattina mi sono svegliata in un Paese anormale.

parole di Latifah | 12:11 | commenti (17) | pensieri, politica, notizie

giovedì, 16 marzo 2006

Una wishlist

Voglio...

...avere più tempo per me stessa.
...digerire la cotoletta di ieri sera.
...dormire di più.
...studiare arabo.
...cambiare lavoro.
...in alternativa, lavorare meno.
...avere più tempo per gli altri.
...la primavera.
...(e che duri più di quattro giorni).
...andare un mese tutto di seguito in ferie.
...ma anche soltanto una settimana in un luogo caldo e assolato.
...smettere di fumare.
...avere più tempo per leggere, scrivere, danzare, pensare, amare.

Non chiedo poi tanto, no?

parole di Latifah | 16:19 | commenti (10) | pensieri

martedì, 07 marzo 2006

Una ricorrenza

Tra mimose, opere di bene e pubblicità  

L'ho già scritto un anno fa e oggi lo ripeto: a me la mimosa proprio non piace. Se proprio proprio mi vuoi regalare un fiore, preferisco una rosa, ancora meglio una margherita, basta che non sia l'8 marzo.

E mi sa che la mia avversione è piuttosto diffusa. Non a caso molte aziende e istituzioni stanno sostituendo il tradizionale omaggio floreale alle proprie dipendenti, in occasione della festa della donna, con donazioni a progetti di solidarietà.

Poi c'è chi approfitta dell'occasione per fare pubblicità: chi produce profumi, cioccolatini e biancheria sfrutta l'8 marzo proprio come San Valentino.

Però, c'è modo e modo. E come lo ha fatto un'azienda che produce una tintura per tessuti, be', non sarà etico, però a me ha fatto sorridere!

parole di Latifah | 13:03 | commenti (13) | pensieri, spot

lunedì, 06 marzo 2006

Una meteo-metafora

Previsioni

L'oroscopo della settimana per noi cancerini prevede "eventi simili a una grandinata a ciel sereno o a un triplo arcobaleno all'alba. Ma se ti lascerai affascinare e divertire, e non ti farai portare fuori strada da questi strani fenomeni, non sarà un problema".  

E' proprio così.

Ieri fischiava il vento e infuriava la bufera.
Ma io ero, e sono, al riparo di un abbraccio.
Certo, oggi fa un po' freddo e il sole è timido, insidiato da qualche nuvola.
Però la primavera sta arrivando, è già nell'aria.
E io la aspetto, pronta a indossare abiti nuovi.

parole di Latifah | 16:47 | commenti (4) | pensieri, meteo, oroscopi

venerdì, 03 marzo 2006

Una storia

In direzione ostinata e contraria

1992-2005
"Una storia sbagliata

E' una storia da dimenticare
e' una storia da non raccontare
e' una storia un po' complicata
e' una storia sbagliata.
(...)
Per il segno che c'e' rimasto
non ripeterci quanto ti spiace
non ci chiedere piu' come e' andata
tanto lo sai che e' una storia sbagliata



2006

"Canzone dell'amore perduto"

(...)
E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.



????
"Volta la carta"

(...)
Madamadorè sa puzza di gatto
volta la carta e paga il riscatto
Paga il riscatto con le borse degli occhi
piene di foto di sogni interrotti

Angiolina ritaglia giornali
si veste da sposa canta vittoria
Chiama i ricordi col loro nome
volta la carta e finisce in gloria
Chiama i ricordi col loro nome
volta la carta e finisce in gloria.


parole di Latifah | 16:54 | commenti (11) | pensieri, ascolti

giovedì, 09 febbraio 2006

Un piano di rinascita democratica

Da (ri)leggere

Io lo lessi la prima volta nel febbraio del 1994. Il documento era in appendice al volume "La strage di Bologna - La requisitoria al processo d'appello del Sostituto Procuratore della Repubblica Franco Quadrini", con uno scritto di Ottiero Ottieri e presentazione di Walter Vitali (edizioni del Titano). Forza Italia era appena nata, e poche settimane dopo, il 27 marzo 1994, Silvio Berlusconi avrebbe vinto le elezioni.

Se non ne sapete nulla, oppure sentite il bisogno di rinfrescarvi la memoria, vi consiglio di dare una veloce scorsa al Piano di rinascita democratica, "appunti" di Licio Gelli che risalgono alla metà degli anni '70, sequestrati alla figlia nel 1982.

Siete pigri? Vi ricopio qui qualche frase a caso.

"Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l'eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati nonché pochissimi e selezionati uomini politici"...

..."occorrerà:
a. acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b. coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c. coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d. dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art.21 Costit."...

"Governo, Magistratura e Parlamento. E' evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze"... 
(...) Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di una équipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee di "ripresa democratica" è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale..."

"Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
il divieto di nominare sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
la normativa per l'accesso in carriera (esami psico- attitudinali preliminari);
la modifica delle norme in tema di facoltà di libertà  provvisoria in presenza dei reati di eversione – anche  tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione,nonché di violazione delle norme sull'ordine pubblico,di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale

Ordinamento del Governo:
(...)
legge sulla programmazione globale (Costit.art.41)incentrata su un Ministero dell'economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. –PP.SS - Medicredito - Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle forze sociali sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d'incontro con il Parlamento e le Regioni;
riforma dell'amministrazione.(Costit.articoli 28-97 e 98) fondata sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso"...

"
Provvedimenti economico-sociali
(...)
eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e  Ferragosto)   da   riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto...".
(...)
concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero
(...)
Altro punto chiave è l'immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.
E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva "Settimanale".
(...) 
Riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile..."

"Ordinamento del Parlamento
Nuove leggi elettorali
, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proprozionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e  culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari  ecc.)..."


Vi ricorda qualcosa? Allora, siete di sicuro dei comunisti!!! 

Aggiornamento
Toh. Scopro ora che Enzo Biagi, noto comunista eversivo, accenna al piano di Gelli e all'iscrizione di Berlusconi alla P2 in un articolo sull'Espresso. Ecco la lista completa degli iscritti. 

parole di Latifah | 14:06 | commenti (22) | pensieri, notizie, berlusconi

martedì, 31 gennaio 2006

Una proprietaria

Come la notte e il giorno

Ricevo un sms: “Devo parlarti. Passa da me appena puoi”.
Il tono algido mi fa trasalire. Che cosa dovrà mai dirmi? O mamma mia, avranno bisogno dell’appartamento! Oppure c’è qualche grana. Forse ho combinato qualcosa di sbagliato. L’affitto lo devo pagare il primo del mese, quindi non sono in ritardo…

Suona la sveglia, apro gli occhi tremante: sono le 9. Mi precipito in doccia, faccio colazione in piedi con l’accappatoio umido addosso. Spalanco le imposte: è una splendida giornata di sole, una rarità per Bologna nei “giorni della merla”.
Preparo i soldi in contanti: meglio portare la pigione con un giorno d’anticipo, non si sa mai. 

La proprietaria dell’appartamento è una simpatica signora anziana, sempre molto attiva.
Mi apre la porta tutta sorridente e mi accoglie festosa: “Ciao, ma come stai bene oggi!”
Mi informo sul suo stato di salute, è convalescente da un intervento al ginocchio.
“Molto meglio, hai visto? Mi hanno tolto la stampella e faccio anche le scale!”
E il micio come sta?
“E’ guarito tutto d’un botto.”
Beato lui, il mio invece è devastato…
“Comunque sei proprio una gran bella ragazza, sai?”
Sorrido, ringrazio, è tardi, devo scappare in ufficio.

Devo proprio imparare a non farmi condizionare dagli incubi.
Incubi notturni, come il sogno sul messaggino della proprietaria, che stamane mi ha provocato un risveglio così agitato.
Ma devo soprattutto scacciare gli incubi diurni.
C’è aria di primavera, oggi.

parole di Latifah | 13:15 | commenti (6) | pensieri, meteo

sabato, 19 novembre 2005

Un esercizio di training autogeno

Da ripetere nel weekend

Io sono calma.
Io sono serena.
Io sono in forma.
Io sono rilassata.
Io sono in piena salute.
Io sono tranquilla sul futuro.
Io sono ricca di tempo libero.
Io sono apprezzata sul lavoro.

Io penso positivo.

Be', almeno ci provo...

parole di Latifah | 16:02 | commenti (16) | pensieri

sabato, 12 novembre 2005

Una rabbia

La genesi della rivolta delle periferie

Tutto comincia il 27 ottobre, proprio il giorno del nostro arrivo a Parigi. Quella sera, mentre noi entriamo alla Gare d’Orsay per ammirare gli impressionisti, a Clichy Sous Bois due ragazzi di 15 e 17 anni muoiono folgorati (il termine francese è ancora più agghiacciante: électrocutés) in una cabina elettrica dove si erano rifugiati per sfuggire ai poliziotti che li inseguivano per un tentato furto in un cantiere. La sera stessa, nella cittadina a 15 km a est di Parigi, 200 giovani scendono in strada e sfogano la loro rabbia incendiando 23 auto e compiendo atti di vandalismo in un centro commerciale e in alcuni edifici pubblici (municipio, posta, scuola).

Ecco, tutto è cominciato così. Con una reazione rabbiosa a un episodio gravissimo, come la morte di due adolescenti, all’inizio negato dalle autorità: la prima versione dava infatti la polizia in arrivo sul posto dopo la notizia della morte dei ragazzi, e non prima.

Quello che mi chiedo io, anche guardando le 50 immagini della galleria fotografica pubblicata da Repubblica.it, è: dov’era sepolta tutta questa rabbia? Questo drago che percorre e incendia tutta la banlieu parigina, dove ha dormito per tutti questi anni? E qual è, il vero bersaglio di questa rabbia collettiva? Ma soprattutto: c’è un bersaglio, o è soltanto uno sfogo senza altri obiettivi? Un puro, gigantesco urlo di odio incondizionato.

Non ho risposte, e non sta a me rispondere. Anch’io ho la mia rabbia, piccola piccola, un draghetto assopito che si sta svegliando. Ma al massimo oggi risponderò male a qualcuno, o piagnucolerò un po’. Poi, mi basterà qualche coccola, stasera, per ritrovare il sorriso.

Ecco, forse bisognerebbe "coccolare" le periferie urbane degradate... Era anche nel programma elettorale di Cofferati, che intendeva fare di Bologna "una città affettuosa". Finora non ci è riuscito molto bene.

Aggiornamento

"Bologna come Parigi". Questa una delle scritte comparse nella notte tra sabato e domenica in città. Ne dà conto Repubblica.it nell'ambito di un resoconto sull'ultima notte di scontri in Francia e in altri Paesi.


Questo il testo dell'articolo:
"Bologna come Parigi" e "La rivolta è necessaria, solidarietà ai 'casseurs' parigini". Due scritte, dietro il rogo di un cassonetto che però ha seguito e preceduto altri incendi apparentemente isolati scoppiati nella notte nel capoluogo emiliano, richiamano le violenze urbane che stanno sconvolgendo le banlieue della capitale francese, anche se non si esclude il gesto di emulazione o anche il tentativo di burla.

Ok. Penso anch'io che si tratti di emulazione.
Come per i sassi dal cavalcavia, come per le lettere all'antrace, come per le bottiglie avvelenate. Però gli incendi ci sono stati, le scritte pure, e la parola casseurs non mi fa pensare a un burlone qualsiasi. Forse Prodi, quando ammoniva che "è solo questione di tempo, la rivolta arriverà anche da noi", non sbagliava. Ma tanto non c'è da preoccuparsi: sta per arrivare la "casa per tutti"...

parole di Latifah | 12:13 | commenti (8) | pensieri, bologna, parigi, notizie

lunedì, 07 novembre 2005

Una tavola rotonda (virtuale) sulla legalità

Tre blogger a confronto

Se siete curiosi di sapere cosa ne penso io di Cofferati, della legalità, degli sgomberi sul Lungoreno, dei lavavetri ecc.ecc., e non avete niente di meglio da fare, potete andare a leggere qua. Quelli di Ciccsoft hanno infatti interpellato (via e-mail) alcuni blogger bolognesi sul tema.

Oltre alle mie risposte, ci sono anche quelle di Simak-Notuno e di Adayinthelife. Ed è curioso vedere che, più o meno, all'insaputa l'uno degli altri, abbiamo espresso gli stessi concetti...

(Che poi, ogni tanto, e purtroppo sempre più di rado, noi tre ci si veda per una cenetta e due chiacchiere, è del tutto ininfluente... A proposito: a quando la prossima uscita, régazz?)

Semplificando: nel merito, posso dirmi "abbastanza d'accordo" con Cofferati. E' il metodo che è sbagliato. E lo dimostra anche l'atmosfera "esplosiva" che si vive in città negli ultimi giorni...


Aggiornamento

Sul "caso Cofferati" segnalo il post di Beppe Grillo che contiene anche la replica di Sergio Cofferati, arrivata oggi via commento (alle 13.51) e poi pubblicata anche nel testo del post.

Parole, parole, parole... (oppure, in una parola, fuffa).

parole di Latifah | 12:13 | commenti (12) | pensieri, bologna, blog, notizie

lunedì, 03 ottobre 2005

Una realtà inconfutabile

Attacco acuto di meteoropatia

Piove, fa freddo, ed è soltanto lunedì...

parole di Latifah | 17:23 | commenti (11) | pensieri

sabato, 23 luglio 2005

Una devastazione

Sharm, la città della pace

Seguo attonita le dirette via web, in radio e tv. Durante i miei due soggiorni a Sharm El Sheikh - nominata dall'Unesco "città della pace" nel 2002 - passavo tutte le sere davanti al Ghazala Garden, a Naama Bay, sul viale principale ribattezzato "Peace Road". L'agenzia di viaggi lo aveva proposto anche a noi, come meta per un last minute. Lo rifiutammo perché non aveva accesso diretto al mare: l'ingresso è infatti sul vialone principale di Naama. Forse proprio per questo - penso - è stato scelto per un attentato con un'autobomba...

Ricordo le serate a Sharm vecchia, l'ex villaggio di pescatori ora trasformato in un bazar per turisti, ma sempre meglio di Naama Bay, che sembra Riccione. Ho cenato tre volte in un ristorante, l'unico della zona che non accettava euro ma solo lire egiziane. Il cameriere ti sciorinava il menù a voce, in egiziano naturalmente. Birra neanche a parlarne. Ai tavoli solo turisti arabi ed egiziani più qualche "locale". Ho ancora il biglietto da visita, anch'esso solo in caratteri arabi. Eravamo seduti a un tavolino all'aperto e ci godevamo il passeggio. Questo, oggi, è il panorama che si vede da quell'angolo della città vecchia:



Leggo il forum dei subacquei, con la testimonianza di Claudio Di Manao, un diver che da anni vive a Sharm El Seikh, autore di due libri e piuttosto noto nell'ambiente. Claudio ha inviato un messaggio stanotte stessa, per tranquillizzare gli amici. "
C'è stato un botto, credo il primo, all'Old Market, nel parcheggio, opposto al nuovo centro commerciale. Eravamo lì 3 miniti dopo l'esplosione, a casa avevano tremato le mura ad 1 Km di distanza. Morti e vetri rotti. Macchine distrutte. Era già pieno di ambulanze e pompieri, arrivati in tempo reale. Poi ho sentito altri due botti. Erano le bombe di naama, al parcheggio di taxi e davanti al ghazala garden (comunicazione telefonica di un manager informato e preoccupato del suo staff). Migliaia di persone affollano l'ospedale centrale, noi cercavamo di donare il sangue. Il numero delle persone, quasi tutti egiziani, dà l'idea della gravità. Siamo andati a vedere a Naama. il parcheggio dei taxi era il luogo della seconda esplosione. la terza il gazala gardens. La facciata del gazala è strappata, le macerie attraversavano la doppia carreggiata: nessuna idea di quante vittime. Di sicuro la maggior parte erano egiziani, per i luoghi e per l'orario delle esplosioni.
Difficile commentare oltre, farsi venire in mente una frase da dire."

Uno choc condiviso da chi, come me, a Sharm El Sheikh c'è stato anche solo per una vacanza balneare.

La Farnesina ha deciso di sconsigliare le partenze. Già molti turisti, stamattina, hanno rinunciato, e un po' li capisco, specie se per loro era la prima volta. Forse oggi o domani no, non partirei nemmeno io, ma tra una settimana sì. Ho sentito servizi in radio, stamattina, come al solito imprecisi: è normale, di fronte a una strage. E non perché sia avvenuta in Egitto, per favore... basti pensare alle prime notizie da Londra, il 7 luglio. 
Un giornalista della radio ha detto che l'ospedale di Sharm è una piccola struttura, inadatta ad affrontare un'emergenza del genere. Be', quell'ospedale fa invidia a molte strutture sanitarie del nostro paese, ve lo assicuro (vedere foto qui sopra). Ovvio che sia impreparato ad assistere 200 feriti da esplosione...

Stamattina ho saputo della strage da un sms, prima di uscire per andare al lavoro. Sono entrata al bar sotto casa a prendere un caffè. Mentre davo un'occhiata al giornale, ho sentito un uomo, alle mie spalle, commentare gli attentati di Sharm con la barista. Mi aspettavo le solite battute qualunquiste e razziste sugli arabi. Invece... "Credo che sia giunto il momento di fare una conferenza mondiale per la pace", ha scandito in perfetto italiano ma con un accento vagamente mediorientale.
Mi sono voltata, ho osservato il volto di quell'uomo, scuro, dai lineamenti marcati. "Io partirei anche tra una settimana per Sharm", ho detto. "C'è stata di recente?", mi ha chiesto lui. "Sì, due volte, un anno fa... è un paradiso".
Abbiamo scambiato due chiacchiere. Ho preso coraggio e gli ho chiesto da dove venisse. "Egitto".
"Masa'l kheir", mi è venuto da dire. Ma mi sono sbagliata: vuol dire buonasera.
"Sabah'l'kheir, gamila", mi ha corretto lui, con un complimento.
"Massalàma", l'ho salutato.

Arrivederci a presto, Sharm
.

parole di Latifah | 13:52 | commenti (18) | pensieri, viaggi, personale, notizie, egitto, mar rosso, sharm

mercoledì, 20 luglio 2005

Una luna piena

Preparate tre desideri!

In assenza della nostra PlacidaAmica, vi ricordo l'appuntamento di stanotte con la "luna dei regalini".

E' la più grande luna piena dell'anno, perciò è un'occasione da non perdere per scrutare il cielo.

Io devo ancora pensare a due desideri. Il terzo lo so già: sarà tutto per lei e per i suoi cari...

parole di Latifah | 13:54 | commenti (13) | pensieri

mercoledì, 20 aprile 2005

Un quadro

Spazialismo

Lucio Fontana,  Concetto spaziale attese 1+1-111XY, 1962




Statemi lontani, oggi e nei prossimi giorni...
...potrei ridurvi come un'opera di Lucio Fontana.

parole di Latifah | 15:59 | commenti (11) | pensieri, arte

mercoledì, 13 aprile 2005

Una pubblicità

La cultura del dormire  

"Ha curve stupende, veste di rosso e si chiama Marilyn". E' lo slogan di una pubblicità di un'azienda (oggi nell'ultima pagina di Repubblica) che annuncia il lancio di un suo prodotto al Salone internazionale del mobile.

Marilyn, infatti, è una poltrona.

Bene, io in questo momento vorrei un divano, che so... 

Ecco. Vorrei un divano di nome Brad.

parole di Latifah | 16:16 | commenti (23) | pensieri, spot

martedì, 12 aprile 2005

Una crisi

Nel mezzo del cammin di nostra vita

Mancano pochi mesi al giorno in cui festeggerò i miei primi 40 anni. Un traguardo che non mi spaventa...

...almeno fino ad oggi, quando, leggendo il Corriere della Sera, ho scoperto di essere considerata una "donna di mezza età":


Nuove donne, l'ultima conquista: crisi di mezza età (e come uscirne)

Negli Usa assale una 40enne su 3. «Bisogno di cambiare lavoro e partner»

Ecco, adesso sì che mi sento "in crisi"...

parole di Latifah | 12:05 | commenti (43) | pensieri, notizie

sabato, 09 aprile 2005

Un ritornello

Strani giorni



(foto tratta da Repubblica)


Ascoltavo ieri sera un cantante uno dei tanti
e avevo gli occhi gonfi di stupore
nel sentire: "Il cielo azzurro appare limpido e regale"
(il cielo, a volte, invece ha qualche cosa d'infernale).

Strani giorni, viviamo strani giorni...

(da L'imboscata di Battiato)

parole di Latifah | 00:26 | commenti (26) | pensieri

martedì, 08 marzo 2005

Un fiore


La mimosa è un fiore allegro, che rompe il grigio dell'inverno e regala un effimero assaggio di primavera.

Il problema è che, una volta colte, le mimose sfioriscono, e fanno una puzza insopportabile. Ma il loro odore non mi piace nemmeno quando sono fresche... Un collega oggi me ne ha regalato un mazzolino, e l’ho subito messo fuori della finestra.

Insomma: non fiori, oggi, ma un pensiero per Florence Aubenas e un omaggio alle tante coraggiose colleghe che, “a rischio della loro vita e della loro libertà, hanno compiuto, per noi, il loro lavoro di informazione”.
(da Reporters sans frontières)

parole di Latifah | 11:21 | commenti (12) | pensieri, notizie

lunedì, 07 marzo 2005

Un quadro

René Magritte, "L'art de vivre" (1967)

Oggi mi sento un po' la testa nel pallone...

parole di Latifah | 12:32 | commenti (7) | pensieri, arte

giovedì, 03 marzo 2005

Una spilla

In attesa di altre notizie

Ieri, nella buchetta della posta, ho trovato una busta. Mittente: il Manifesto. Conteneva un oggetto che avevo ordinato più di un mese fa:



Mi sono subito appuntata la spilla della “Confraternita del cavalletto” al petto, tanto per far capire come la penso, ma con leggerezza e ironia.

Però ora, dal Manifesto, aspetto con ansia altre notizie...

parole di Latifah | 12:12 | commenti (20) | pensieri, notizie

venerdì, 25 febbraio 2005


Un viaggio (mentale)
Voglio andare in Libia!!!

Sta diventando un chiodo fisso, ormai.

Voglio andare in Libia.
Voglio andare in Libia.
Voglio andare in Libia.

Voglio vedere le rovine romane, scoprire i villaggi dell’interno, respirare la sabbia del sahara, esplorare le oasi Tuareg...

Mi basterebbero due settimane, ma anche nove giorni sono sufficienti. Non costa neanche tanto!

Sarebbe anche un bel viaggio di nozze, no? Sì, ma se non l’ho convinto in 12 anni... dubito di riuscirci adesso.

E allora, proseguo con il mio viaggio mentale.

In fondo, basta poco per resistere al freddo e grigio della mia città. Un clic, un guizzo di fantasia... e sono già a Tripoli. 

Quasi.

parole di Latifah | 13:55 | commenti (24) | pensieri, viaggi

mercoledì, 23 febbraio 2005

Una dichiarazione

A me piace essere diretta, parlare chiaro, con grande spontaneità.

Forse a volte bisognerebbe essere più diplomatici, sfumare un po’ le parole, curare lo stile, usare - che so - una metafora, una litote, una sineddoche...

Invece no.

Voglio dire quello che penso, come è mia abitudine, anche se rischio di ferire la suscettibilità di qualcuno.


CHE DUE MARONI, ‘STA NEVE!


parole di Latifah | 12:23 | commenti (37) | pensieri, meteo

martedì, 01 febbraio 2005

Una constatazione

Oggi fa freddo. Molto freddo.

E oggi ho poco tempo. Molto poco tempo.

Ho bisogno di una vacanza...

parole di Latifah | 12:28 | commenti (15) | pensieri, meteo

venerdì, 02 aprile 2004

Una gita

Al parco del Delta del Po

Maggio 2003. In motonave con i compagni del corso di nuoto.

E’ strano, il contrasto tra il silenzio della laguna e il rumore del battello. Pensi che sul Delta del Po dovrebbero vietarle, le motonavi, e permettere solo ai barconi a remi di percorrere i canali.

Eppure, al rumore dei motori, gli aironi ci sono abituati. Ne vedi uno, fermo là, su una pietra lisciata dal misto di acqua salata e dolce. Affiora appena, e si offre piattaforma ad un airone cenerino. Fermo, che dubiti persino sia reale, monumento vivente alla fauna migratoria. Si muove un poco, al passaggio della motonave "Albatros II". Che stupido nome, pensi. E’ vero, di gabbiani ne vedi, seguire la scia dell’imbarcazione, speranzosi di raccattare una sarda, o anche solo un biscotto. Ci pensano quei ragazzi, avranno 12 o 13 anni, non di più, accompagnati da un professore distante.

Ma tu non sei qui per fotografare gabbiani, spazzini delle città di mare. Se sei venuta fin sul Delta, in una mattina di maggio, è per avvistare aironi, e già ne conti due. E poi cormorani, oche selvatiche, magari una coppia di fenicotteri. Tieni serrata tra le mani la macchina fotografica, ma l’obiettivo è chiuso. Come lo specchio d’acqua in cui ora il battello s’avventura, circospetto, a sondare il fondale basso. Sembra anch’esso un animale in cerca di cibo. Cibo per gli occhi dei turisti.

Il capitano dichiara 72 anni, una moglie, quattro figlie e due cagne, "tutte femmine nella mia vita", ti dice e ammicca. Ora si attracca, sei arrivata sull’isola dell’Amore, annuncia il capitano. Guardi il cielo. Stringi gli occhi, metti a fuoco una nuvola. E’ tempo di scendere.

 

parole di Latifah | 13:30 | commenti (7) | pensieri, viaggi

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)