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mercoledì, 12 marzo 2008 Un nome, un destino
parole di Latifah | 15:16 | commenti (6) | parole venerdì, 25 gennaio 2008 Una citazione a vanvera
parole di Latifah | 13:28 | commenti | parole, politica giovedì, 04 gennaio 2007 Una poesiaDa "Ode al giorno felice" di Pablo Neruda parole di Latifah | 17:16 | commenti (6) | parole, personale, leggende metropolitane, letture2007 venerdì, 08 settembre 2006 Una passeggiata a mare
parole di Latifah | 08:57 | commenti (9) | parole, viaggi mercoledì, 08 marzo 2006 Tre sacrosante veritàParole di Gabriel Garcia Marquez parole di Latifah | 11:30 | commenti (4) | parole lunedì, 13 febbraio 2006 Un San ValentinoParole d’amore parole di Latifah | 16:56 | commenti (9) | parole domenica, 29 gennaio 2006 Un cartello criptico
parole di Latifah | 18:17 | commenti (11) | parole giovedì, 26 gennaio 2006 Una fraseCostruire delle storie parole di Latifah | 16:46 | commenti (25) | parole martedì, 24 gennaio 2006 Un amore smisuratoMa non bastava un sms? parole di Latifah | 17:24 | commenti (16) | parole lunedì, 12 dicembre 2005 Un ponte di abbracciSorprendenti, affettuosi, malinconici, dolci parole di Latifah | 14:32 | commenti (8) | parole, personale martedì, 06 dicembre 2005 Una gocciaAspettando l’idraulico parole di Latifah | 12:40 | commenti (13) | parole giovedì, 24 novembre 2005 Una gamma di coloriCostruisci la tua automobile online parole di Latifah | 17:23 | commenti (35) | parole, notizie mercoledì, 16 novembre 2005 Un invitoLibagioni contenute parole di Latifah | 12:51 | commenti (14) | parole, notizie giovedì, 10 novembre 2005 Un trafilettoBanalità (ben pagate) su sesso e amore parole di Latifah | 11:44 | commenti (31) | parole martedì, 01 marzo 2005 Una tomellaSfogo alla bolognese parole di Latifah | 13:47 | commenti (54) | parole giovedì, 24 febbraio 2005 Un sindaco E’ bella la piazza, stamattina. Una bella giornata d’inverno, con il sole che accende di riflessi rossi i palazzi e la basilica. Alcune decine di persone sono ferme davanti al palazzo comunale, in silenzio, per non disturbare. Qualche anziano, un paio di pakistani, donne in pelliccia con il sacchetto della spesa; una ragazza scatta una foto con la digitale alla bandiera a mezz’asta. Un altoparlante diffonde parole fredde e distanti. Solo i rintocchi della campana civica, poco dopo mezzogiorno, suonano sinceri. Era una bella mattinata d’inverno anche quel giorno, una dozzina d’anni fa. Ero stata da lui per lavoro, ed eravamo scesi assieme in piazza, per due chiacchiere davanti al portone di Palazzo d’Accursio. Una signora si avvicinò: "Mi scusi, signor sindaco, mia figlia si sposa e vorrei tanto che fosse lei a celebrare il matrimonio…". Lui tirò fuori dalla tasca del cappotto un’agendina: "Mi dica il giorno, signora… Sì, dovrei proprio esserci. Intanto mi faccio un appunto, ma lei un paio di settimane prima contatti la mia segreteria". E sorrise, con quella gentilezza che gli era così naturale. Ecco, lui era così. Un sindaco che chiunque poteva avvicinare. Un sindaco che amava il contatto con i suoi cittadini. Lui, che bolognese non era, è stato davvero il primo cittadino più amato. Ci manca, un sindaco così. parole di Latifah | 16:17 | commenti (10) | parole, notizie martedì, 22 febbraio 2005 Prendo spunto da questo bel post di Ecate per dare sfogo alla mia mania classificatoria. Dopo i cinque film, ecco le “cose” per cui vale la pena vivere. Mi sono isirata ai cinque sensi, per evitare un lungo elenco di libri e dischi (verrà anche il loro momento...). Vista: il tramonto del sole. E’ uno spettacolo che non mi stanco mai di ammirare. Ogni replica è diversa, che sia sul mare, nascosto tra le nuvole o dietro i tetti della mia città. Mi piace il momento in cui il globo rosso accelera il movimento, tanto da farmi trattenere il fiato, finchè scompare e lascia la scena alla notte. Pace. Udito: il frinire delle cicale. Perché mi ricorda le sere d’estate, le mie tante vacanze in Provenza, e anche – per eccesso di sinestesie – il profumo della macchia mediterranea, un buon bicchiere di Bordeaux sorseggiato a bordo di una piscina, note di un quartetto d’archi. Felicità. Odorato: il borotalco. Profumo di buono, di pulito, di sano. Ricordo della mia infanzia: borotalco sparso sul corpo come cipria, dopo il lungo bagno nella vasca del sabato pomeriggio. Non a caso cerco la stessa nota anche nei profumi, che sia Chanel n.5 o l’Iris dell’Erbolario. Semplicità. Gusto: la cannella. Mi piace “in tutte le salse”: nei dolci, come la torta di mele, ma anche sul caffè macchiato con una nuvola di latte (c’è chi lo chiama “marocchino”), sulle arance tagliate a fette, sulla ricotta mischiata allo zucchero, e – non vi scandalizzate... – persino sugli spaghetti! Piacere. Tatto: una carezza sulla testa. E’ un gesto semplice, ma che comunica tanto affetto. Mi piace regalarlo al mio gatto, a una persona amata, a un collega nervoso, a un’amica ferita, a un bambino curioso. E’ un modo per dire “ti voglio bene”. Comprensione. parole di Latifah | 13:12 | commenti (37) | parole sabato, 12 febbraio 2005 Un treno bengalese parole di Latifah | 22:42 | commenti (9) | parole, viaggi mercoledì, 09 febbraio 2005
parole di Latifah | 14:03 | commenti (12) | parole, nerone martedì, 08 febbraio 2005 Un nome parole di Latifah | 12:35 | commenti (10) | parole, personale domenica, 06 febbraio 2005
parole di Latifah | 12:54 | commenti (7) | parole, notizie, letture2005 sabato, 29 gennaio 2005 E se conoscete altre superstizioni, raccontatemele! parole di Latifah | 11:57 | commenti (15) | parole, marocco mercoledì, 19 gennaio 2005 Un esercizio di stile NdR: fiuuu, che fatica! Però forse ho capito perché Vincenzo Mollica è così... E' proprio lui a spiegarlo, nel suo sito, quando racconta di avere vissuto uno “strano incidente stradale” da cui è uscito “vivo per miracolo”: “Avendo battuto la testa abbondantemente sul finestrino, superata l’euforia miracolistica dovuta al salvataggio, mi sono reso conto che mi ricordavo metà delle cose che ho vissuto”. Ah, ecco. parole di Latifah | 12:47 | commenti (20) | parole, visioni2005 sabato, 15 gennaio 2005 Un concorso parole di Latifah | 16:31 | commenti (8) | parole, personale mercoledì, 05 gennaio 2005 Una citazione
parole di Latifah | 15:11 | commenti (8) | parole, marocco, araberie, danza orientale giovedì, 16 dicembre 2004 Un mistero svelato Temevo di avere mostrato ad un musulmano osservante una scritta blasfema, ma per fortuna non è così, e devo ringraziare la mia parrucchiera per avermi chiarito un dubbio preoccupante. L’episodio incriminato risale a qualche settimana fa: ero in una pizzeria, e un cameriere egiziano, fino a quel momento molto cordiale, reagì con fastidio, quasi offeso, quando gli feci vedere un adesivo con alcune parole arabe. Avevo comprato quel foglietto giorni prima in un’edicola di Livorno: per me erano solo dei ghirigori ed ero curiosa di conoscerne il significato, ma lui, accigliato, mi disse "sono robe di Corano", lasciandomi senza risposta. Fiuuuuu Ma soprattutto ho imparato che bisogna sempre rispettare i comandamenti, anche se si è atei: perciò cercherò di non nominare il nome di Dio invano. (E prometto che non comprerò MAI adesivi curiosi scritti in hindi, wolof o altre lingue a me sconosciute...) parole di Latifah | 22:29 | commenti (7) | parole, viaggi, personale, islam lunedì, 16 agosto 2004 Un suono Cicale, colonna sonora d’estate E’ bella la mia città nelle sere di mezza estate. Il traffico cala, e dalla finestra non entra solo rumore di auto e di moto: riesco perfino a percepire il frinire delle cicale. Un suono dolce e caldo, che ha fatto spesso da colonna sonora alle mie vacanze.
Ma la stagione delle cicale ormai sta per finire, e mi piacerebbe trovare una colonna sonora adeguata per l’autunno. L’unica che mi viene in mente è il rumore delle foglie secche che sfrigolano sotto le scarpe. Ne ho soltanto due ricordi: il giardino della mia scuola elementare, e una passeggiata lungo un lago negli Stati Uniti, in Pennsylvania, nell’ottobre di quasi 20 anni fa. Il nome del luogo non lo ricordo, ma quel suono sì. E’ un po’ la mia madeleinette acustica... alla ricerca del tempo perduto. O, meglio, del tempo ritrovato. Perché i bei ricordi non si perdono mai. parole di Latifah | 12:31 | commenti (24) | parole, viaggi, personale venerdì, 13 agosto 2004 Un topo Ancora una storia animalesca Negli ultimi giorni sono stata protagonista di diverse storie “animalesche”. Prima il divertente episodio del pipistrello in casa, poi la triste e improvvisa scoperta della neoplasia di Nerone. Ma quella che mi è successa ieri è una storia un po’ strana. E l’animale è in questione è un topo. Quando sono tornata in ufficio, ho raccontato l’episodio alle colleghe, più divertita che preccupata. Ma una ragazza è sbiancata: “Allora non era stata una mia impressione... Due giorni fa un topo mi ha inseguita, per strada, proprio qui sotto, e ho cominciato a correre!”. Insomma, siamo già in due ad essere state “molestate” dal topo aggressivo. Una coincidenza? Forse... Comunque, da oggi, ho cambiato strada. Non si sa mai. parole di Latifah | 13:22 | commenti (14) | parole, personale giovedì, 08 luglio 2004 Un condizionatore
Istruzioni per l’uso dell’odiata bestia "Scusa, puoi abbassare un po’?". Ora, se questa domanda ti viene rivolta mentre stai ascoltando la radio o la tv, il messaggio è chiaro. Ma se riguarda l’aria condizionata, urge un chiarimento: "Cioè, vuoi più caldo o più freddo?". Seconda sera: proviamo la funzione "timer". Setto la temperatura a 24 gradi, con spegnimento alle 2 di notte e riaccensione alle 5 di mattina. Alle 4 lui si sveglia sudato fradicio e protesta. Annullo il timer e riaccendo il condizionatore. Il gatto miagola davanti alla porta: per la prima volta lo abbiamo chiuso fuori dalla camera e non capisce perché. Terza sera (ieri). Portiamo la bestia in bagno perché deve fare pipì. Non, non il gatto, ma l’odiata macchina. Non capisco perché i condizionatori abbiano mille funzioni - manca solo che prendano la tv via satellite - epperò debbano essere spurgati dell’acqua in modo quasi umano. E il catetere non è in dotazione. Nel negozio di elettrodomestici dove l’ho comprato non ce l’hanno: "Provi in un negozio di giardinaggio, provi a prendere un tubo di quelli per innaffiare, forse funziona…". Forse? |