[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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Smettiamola!







giovedì, 09 novembre 2006

Un uovo gemellare

...con un fratello maggiore

In questi ultimi giorni di attesa mi sono cimentata in una ciambella, la prima della mia vita. Una preparazione facile facile a base di yogurt, rigorosamente fatto in casa. La ricetta ha come unità di misura il barattolino dello yogurt, così non c'è bisogno nemmeno della bilancia.

Si comincia con due uova da mescolare con un misurino di zucchero. E la sorpresa è stata grande quando ho rotto il primo uovo... perché sono usciti due tuorli!



Non mi era mai capitato e mi ha fatto una grande tenerezza!

Chissà se sarebbero nati veramente due pulcini gemelli da questo uovo...

Ma a parte i pensieri romantici da gravida,  mi sono chiesta: e ora che faccio? Aggiungo il secondo uovo, o l'ovetto gemellare è sufficiente?
Nel dubbio, ho rotto un loro fratellino...



...che, come potete ben vedere, era decisamente più grande dei gemellini!

Be', alla fine la ciambella è risultata edibile, nonostante fosse un esperimento. La ricetta, in ogni caso, è for dummies come me. Provare per credere.


Ciambella al cocco

Ingredienti:
un misurino di yogurt bianco
uno di zucchero
uno di cocco disidratato
due di farina
mezzo di olio di semi
una bustina di lievito
due uova

Sbattere le uova con lo zucchero, poi aggiungere gli altri ingredienti.
Infornare a 180° per 35 minuti circa.

parole di Latifah | 09:34 | commenti (9) | cibo

giovedì, 14 settembre 2006

Un libretto di istruzioni

Per fortuna c'è google

Mia sorella un giorno, tanti anni fa, mi disse: "A te piace fare nascere le cose". Si riferiva ad alcuni miei passatempi di quell'epoca: moltiplicare i cactus, coltivare rucola, allevare germogli di soia, fare yogurt.

Ora che sto per far nascere qualcos'altro, e di conseguenza mi sto lentamente "mammizzando", ho deciso di rispolverare la yogurtiera. Ma ieri sera, quando ho aperto la scatola, ho scoperto con sgomento di non avere più il libretto di istruzioni, di sicuro rimasto nella mia vita precedente.

Ma google mi è venuto in soccorso! Ed è incredibile leggere quante persone discutano di yogurt e dintorni nei forum...

Quindi ora vado e provo. Tra circa 10 ore vedrò i risultati.



(Male che vada, l'Esselunga è sotto casa e il banco yogurt ben fornito...).

parole di Latifah | 09:26 | commenti (18) | cibo

giovedì, 27 luglio 2006

Una ricetta d'estate

Pomodori e uova sode con ripieno di tonno

Senza quasi accorgermene, sto lentamente scivolando in maternità. Infatti sono dovuta stare qualche giorno a riposo (ma ora va tutto bene), e da martedì sono ufficialmente in ferie fino alla fine di agosto. Dovrei quindi tornare a lavorare per quattro settimane in settembre, ma non è detto...

In ogni caso, in questi giorni sono a casa e, oltre a riposarmi, gioco a fare la casalinga. Così mi trovo a pensare: che si mangia stasera? Sarà la gravidanza, sarà l'afa, ma l'altro giorno mi è venuta un'improvvisa voglia di pomodori al tonno. Li preparava mia madre nelle giornate più calde dell'estate, quando era impossibile persino pensare di stare davanti ai fornelli. Ed erano almeno 15 anni che non li mangiavo, visto che è un piatto che o lo mangi in casa, oppure fuori non lo trovi proprio, nemmeno ai buffet freddi del self service. Così mi sono fatta dare la ricetta dalla mamma (chi mi conosce sa bene che la cucina per me è un optional) e ieri mi sono cimentata nella preparazione. Gradita anche dal mio compagno: "Li faceva così anche mia madre... e anch'io era da tanti anni che non li mangiavo".

Così ho scoperto che i pomodori al tonno possono fungere da madeleinette.

Ma ho anche scoperto che io, lentamente, mi sto "mammizzando".




Ed ecco la ricetta per "cuochi inetti" come me.

Ingredienti (per 2 persone):
- 3 pomodori da insalata non troppo maturi
- 1 scatola di tonno sott'olio grande (circa 170 g.)
- 2 uova sode
- pasta d'acciughe, prezzemolo, maionese, capperi

Rassodare le uova (10 minuti di cottura a partire dal bollore) e farle raffreddare.
Tagliare a metà i pomodori, togliere i semi e parte della polpa (utilizzando un coltellino e un cucchiaino), asciugarli con carta cucina, salarli all'interno e metterli a sgocciolare in uno scolapasta.
Tagliare le uova sode a metà.
Sgocciolare il tonno per togliere l'olio, pestarlo in una terrina con la forchetta, unire i tuorli delle uova sode, un po' di pasta d'acciughe, qualche cappero sminuzzato, prezzemolo e qualche cucchiaino di maionese, fino ad ottenere un composto cremoso.
Riempire i pomodori e le uova sode con il ripieno e guarnire con maionese e capperi.


parole di Latifah | 09:31 | commenti (10) | personale, cibo

giovedì, 13 luglio 2006

Una frode

Dalla Cina con afrore

Dalla macabra scoperta di un capitone putrefatto sotto il frigorifero di un circolo privato gestito da cinesi, alla chiusura forzata di moltissimi ristoranti cinesi per “vendita di sostanze alimentari non genuine”, passando per il filone delle etichette truffate, come il “salango congelato” proveniente dalla Cina e venduto a prezzi bassissimi come novellame nostrano, ai funghi sott’olio cinesi spacciati come “carboncelli” italiani. Queste ed altre, le truffe alimentari provenienti dal mercato cinese, frutto di un numero sempre più alto di ispezioni. Ed è solo uno dei capitoli di "Truffe a tavola 2006", il III rapporto sulle frodi alimentari in Italia realizzato dal Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente e presentato oggi a Roma.

Io lo so, l'ho sempre saputo che è meglio girare alla larga dei ristoranti cinesi...  D'altra parte, ricordo bene il topo essiccato trovato dentro un italianissimo panettone. Per fortuna non mi è mai capitato nulla del genere: al massimo, un capello nella zuppa o un pezzo di plastica in un'insalata.

Ma come faccio ora, che mi è venuta voglia di spaghetti di liso alle veldure, pollo alle mandolle e gelato flitto?! Accidenti agli olmoni!

parole di Latifah | 14:22 | commenti (8) | notizie, cibo

sabato, 20 maggio 2006

Una ricetta

Cake aux olives

Ieri sera, festa a sorpresa a casa di Edi per il compleanno di Kay. Pare che alcuni degli ospiti abbiano gradito il mio "tortone provenzale", meglio noto oltralpe come cake aux olives. E visto che gli invitati erano tutti blogger, non c'è modo migliore che pubblicare la ricetta direttamente sul mio blog.

Ho gustato questo piatto alcuni anni fa a cena a casa di Madame Fajardo, proprietaria di chambres d'hotes (l'equivalente francese di bed and breakfast) in un paesino della Provenza, che a richiesta organizzava anche table d'hotes, ovvero il miglior modo di gustare la vera cucina casalinga in Francia. Il suo cake aux olives mi piacque tantissimo, così cercai un libro di cucina provenzale che ne contenesse la ricetta. Ma ora, con internet, potete trovarne mille versioni...

Si può servire caldo, tiepido o freddo, come antipasto, con l'aperitivo oppure in un buffet. Premetto che io sono piuttosto negata in cucina: quindi, se ci sono riuscita io, è una
ricetta facilissima. Comunque, la trascriverò con le indicazioni utili per cuochi inetti come me. Con traduzione simultanea dal francese...

Ingredienti:
250 g di farina
4 uova intere
150 g di olive snocciolate in salamoia, a rondelle
200 g di prosciutto cotto, a cubetti
150 g di pancetta dolce, a cubetti
150 g di formaggio grattugiato (emmenthal o parmigiano)
1 dose di lievito fresco
1 bicchiere di vino bianco (circa =10 cl)
1 bicchiere di olio d'oliva (circa = 10 cl)
pepe

Versare la farina in una ciotola capiente; sciogliere il lievito in un dito d'acqua calda e incorporarlo alla farina. Poi aggiungere man mano le uova, il vino bianco e l'olio d'oliva.
Mescolare fino ad ottenere una pasta omogenea.
Aggiungere progressivamente il prosciutto, la pancetta, le olive, il pepe e il formaggio grattugiato (N.B. se comprate gli ingredienti già tagliati, fate ancora prima!).
Scaldare il forno a 200 gradi circa.
Versare il composto in una teglia da plum cake imburrata (N.B. ancora meglio se la foderate con carta da forno).
Infornare per 50/60 minuti (N.B. per controllare la cottura, usate la tecnica dello stuzzicadenti: bucate il tortone, è cotto all'interno se lo stecchino esce perfettamente "pulito").
Sfornare e lasciare raffreddare.
Servire tagliato a fette.



Se poi qualcuno vuole anche la ricetta della torta salata ai carciofi...

parole di Latifah | 16:45 | commenti (24) | viaggi, blog, cibo

mercoledì, 05 ottobre 2005

Un film che non vedrò

Benigni ti voglio bene, ma...

Non andrò a vedere "La tigre e la neve", l'ultimo film di e con Roberto Benigni. Mi è bastato il trailer. Già "La vita è bella" mi sembrò un'operazione, in due parole, facilona e ammiccante. Ora 'sta storia di un poeta in Iraq, con l'immancabile e insopportabile Nicoletta Braschi, proprio non m'ispira.

Stasera, invece, dovrei finalmente riuscire a vedere "Viva Zapatero". Sempre che colui che si è offerto di accompagnarmi sopravviva ai miei esperimenti culinari pseudo indiani... Il menù prevede infatti riso gange con zenzero fresco, pollo al curry e lenticchie speziate. Il problema è che mi manca il cumino: ho girato tutti i negozi paki della zona, e non sanno nemmeno cosa sia. Mi dovrò accontentare di curcuma, zenzero e peperoncino. Male che vada, c'è sempre un piadinaro sotto casa...

parole di Latifah | 16:49 | commenti (34) | cibo, visioni2005

giovedì, 29 settembre 2005

Un gelato

L'ordine dei gusti

Se ti chiedo "pistacchio-cioccolato-crema", perché metti prima la crema, poi il cioccolato e sopra il pistacchio? Io il pistacchio lo voglio in fondo, perché è il gusto che mi piace di più! Possibile che nessun gelataio lo capisca? Uffa! 

(Una Latifah arrabbiata che ha molte cose importanti a cui pensare, e troppe da fare...)

parole di Latifah | 12:36 | commenti (28) | cibo

martedì, 24 maggio 2005

Una bella scoperta

Il salmone affumicato ha meno calorie della bresaola!

Sono un’attenta lettrice di “Salute”, il supplemento di Repubblica. Mi interessano soprattutto gli articoli sulle medicine non convenzionali (quando non sono proprio malata, mi curo con omeopatia, fitoterapia e fiori di bach: rimedi utili – secondo me – soprattutto per prevenire...) e sull’alimentazione.

Leggendo l’ultimo numero (449, del 19 maggio) ho scoperto di essere vittima di un’errata convinzione a proposito del salmone affumicato. Sapevo, infatti, che fosse un pesce grassissimo, quindi pensavo che contenesse anche tantissime calorie. Io ne sono ghiotta, ma ho sempre cercato di limitarmi. Invece... grazie ad un articolo di Arturo Cocchi, a pagina 47, d’ora in poi me lo concederò più spesso, e in dosi abbondanti!

La tabella che correda l’articolo (non pubblicata sulla versione web, mi pare) rivela infatti che un etto di salmone affumicato equivale a 147 calorie, contro le 151 della triste bresaola e ben 268 del prosciutto crudo!


Ho dovuto rivedere le mie convinzioni anche a proposito dei grassi: un etto di salmone ne contiene 4,5 grammi, contro i 2,6 della bresaola, ma il prosciutto crudo ne ha addirittura 18,4. Oltretutto, i grassi del salmone sono “buoni”, ovvero polinsaturi (i famosi “omega 3”). Tra l’altro, ho appena ricevuto gli esiti degli esami del sangue, e ho i trigliceridi bassissimi (34, contro un intervallo “medio” contenuto tra 70 e 150 circa).

Morale: nella mia prossima spedizione all’Ikea, so già di cosa farò scorta (oltre a cuscini e tende...).


parole di Latifah | 13:24 | commenti (23) | notizie, cibo

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)