[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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Smettiamola!







martedì, 04 marzo 2008

Una libreria reale e virtuale

Alla ricerca dei titoli perduti

Sono caduta anch'io nella rete di aNobii. E mi sento già un po' addicted...

Il lavoro di catalogazione nuda e cruda (ovvero la digitazione dei codici ISBN) l'ha fatto qualcun altro per me. Io ora sto cercando di aggiungere le altre annotazioni, come il voto, le categorie, un eventuale commento.

Ma la vera potenzialità di questo strumento, per me, è di poter cominciare a tenere traccia dei miei ex-libri. Ovvero dei libri che ho quasi posseduto, in passato, ma che sono rimasti nella mia vita precedente.

Un aspetto buffo di aNobii è che, appena entrata, e non so nemmeno come, sono subito incappata nelle librerie di persone che conosco, de visu o via blog.

Il mondo è proprio piccolo. Sia reale che virtuale.

parole di Latifah | 17:57 | commenti (1) | blog, letture2005, letture2006, letture2007, letture2008

lunedì, 18 febbraio 2008

Un elenco di blog

Vi leggo, ma tramite Google reader

Negli ultimi giorni ho messo mano al template, aggiornando i box dedicati ai libri letti e ai film visti. Così mi sono chiesta se non sia il caso di dare una rinfrescatina generale. In particolare, il box sui blog è ormai un orpello inutile: alcuni di quei blog sono inattivi da tempo (come il mio, del resto), e poi non utilizzo più quei link. Eppure, continuo ogni tanto a curiosare in "casa" vostra, anche se magari non ve ne accorgete. Uso infatti il Google reader.
Ma ho deciso di lasciare lo stesso l'elenco dei blog sul Caravanserraglio. In fondo, è un pezzo della mia vita recente, eppure lontanissimo. Grazie ai blog, la mia vita è cambiata. E mi piace ricordarlo.

parole di Latifah | 15:24 | commenti (2) | blog

sabato, 05 maggio 2007

Un riepilogo

Blog in sonno

Ho aperto il Caravanserraglio più di tre anni fa, ormai. Per me è stata un'esperienza interessante, stimolante e soprattutto rivoluzionaria: se la mia vita, un paio di anni fa, ha subito un capovolgimento, lo devo proprio a questo blog.

Ma da mesi, ormai, non ho più il tempo né la voglia per aggiornarlo.

Che fare, allora?

No, non voglio chiuderlo. Perché, come scrivevo nel primo post, il caravanserraglio è un "luogo recintato e talvolta protetto da tettoie dove si ricoverano le carovane per la notte o il riposo". E "anche qui, nel mio caravanserraglio, ci si può fermare per una breve sosta, o più a lungo, in attesa di partire per una nuova meta. E ci si può sempre tornare…".

Lo lascio dunque aperto, ma momentaneamente "in sonno".

Intanto, la mia vita continua altrove.

parole di Latifah | 07:23 | commenti (4) | blog, personale

martedì, 27 giugno 2006

Un visitatore

Ciao, sono Romano Prodi, e anche io leggo il Caravanserraglio!



(E, più o meno nello stesso orario, leggo anche A day in the life)

parole di Latifah | 12:11 | commenti (14) | referrers, blog

sabato, 20 maggio 2006

Una ricetta

Cake aux olives

Ieri sera, festa a sorpresa a casa di Edi per il compleanno di Kay. Pare che alcuni degli ospiti abbiano gradito il mio "tortone provenzale", meglio noto oltralpe come cake aux olives. E visto che gli invitati erano tutti blogger, non c'è modo migliore che pubblicare la ricetta direttamente sul mio blog.

Ho gustato questo piatto alcuni anni fa a cena a casa di Madame Fajardo, proprietaria di chambres d'hotes (l'equivalente francese di bed and breakfast) in un paesino della Provenza, che a richiesta organizzava anche table d'hotes, ovvero il miglior modo di gustare la vera cucina casalinga in Francia. Il suo cake aux olives mi piacque tantissimo, così cercai un libro di cucina provenzale che ne contenesse la ricetta. Ma ora, con internet, potete trovarne mille versioni...

Si può servire caldo, tiepido o freddo, come antipasto, con l'aperitivo oppure in un buffet. Premetto che io sono piuttosto negata in cucina: quindi, se ci sono riuscita io, è una
ricetta facilissima. Comunque, la trascriverò con le indicazioni utili per cuochi inetti come me. Con traduzione simultanea dal francese...

Ingredienti:
250 g di farina
4 uova intere
150 g di olive snocciolate in salamoia, a rondelle
200 g di prosciutto cotto, a cubetti
150 g di pancetta dolce, a cubetti
150 g di formaggio grattugiato (emmenthal o parmigiano)
1 dose di lievito fresco
1 bicchiere di vino bianco (circa =10 cl)
1 bicchiere di olio d'oliva (circa = 10 cl)
pepe

Versare la farina in una ciotola capiente; sciogliere il lievito in un dito d'acqua calda e incorporarlo alla farina. Poi aggiungere man mano le uova, il vino bianco e l'olio d'oliva.
Mescolare fino ad ottenere una pasta omogenea.
Aggiungere progressivamente il prosciutto, la pancetta, le olive, il pepe e il formaggio grattugiato (N.B. se comprate gli ingredienti già tagliati, fate ancora prima!).
Scaldare il forno a 200 gradi circa.
Versare il composto in una teglia da plum cake imburrata (N.B. ancora meglio se la foderate con carta da forno).
Infornare per 50/60 minuti (N.B. per controllare la cottura, usate la tecnica dello stuzzicadenti: bucate il tortone, è cotto all'interno se lo stecchino esce perfettamente "pulito").
Sfornare e lasciare raffreddare.
Servire tagliato a fette.



Se poi qualcuno vuole anche la ricetta della torta salata ai carciofi...

parole di Latifah | 16:45 | commenti (24) | viaggi, blog, cibo

mercoledì, 03 maggio 2006

Un blog da cangura

Comunicazione di servizio

Nel Caravanserraglio continuerò a riversare "pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali)". Ovvero libri, film, notizie e ciò che mi passa per la testa.



Per tutto ciò che riguarda la mia nuova esperienza di "cangura" (anche se la pancia per ora non è evidente, è così che mi sento!), invece, ho aperto una succursale... così qui non vi tedio oltre ;-)

parole di Latifah | 12:06 | commenti (12) | blog, personale

lunedì, 01 maggio 2006

Un quadro

Tutti vogliono la Disperazione di Munch

Da qualche giorno mi si sono impennati gli accessi dall'estero. Misteri di internet e di google: la maggior parte di questi navigatori arriva cercando un'immagine che ho pubblicato oltre un anno fa: un quadro di Munch - e non è nemmeno il più noto - intitolato "Disperazione". La circostanza curiosa è che spesso le visite arrivano da scuole e università: la maggior parte dagli Stati Uniti, ma anche da Argentina, Polonia, Belgio e Malesia, per citare solo gli ultimi casi. Possibile che in tutte le università del mondo, in questo periodo dell'anno, i programmi di studi prevedano Munch???

Un'impennata simile di visite "straniere" mi capitò proprio un anno fa, ma allora l'immagine che tutti cercavano era una simpatica coppia di pinguini imperatore (il film "La marcia dei pinguini" ancora non era uscito). E gli accessi provenivano soprattutto da scuole elementari americane.

I pinguini li tolsi dal blog, presto mi sa che sostituirò anche il quadro di Munch. Tutta 'sta gente che trova "disperazione" nel Caravanserraglio non mi piace... E visto che ora mi trovo in una fase della vita, diciamo così, piuttosto "creativa", provo a dirottare l'attenzione su un'immagine più consona!

(Qui c'era la riproduzione di un celeberrimo affresco del pittore della Cap*ell@ Si*tin@ intitolato "La cre@zi*ne" che mi causava decine di accessi via google... e che ho preferito eliminare!)


parole di Latifah | 17:12 | commenti (4) | arte, referrers, blog

venerdì, 31 marzo 2006

Una comunicazione di servizio

Nuovi feed

Grazie alla segnalazione di un mio lettore (
_Maxime_), ho scoperto che i miei vecchi feed di Blogitalia non funzionano più. Onde per cui, ho aggiunto i feed di Splinder.
Se poi qualcuno mi fa sapere se almeno questi funzionano...

parole di Latifah | 10:48 | commenti (9) | blog

venerdì, 10 marzo 2006

Una comunicazione di servizio

Uno-due-tre prova prova

Sono presente, anche se ultimamente spesso assente dal blog (per motivi di lavoro e personali).
A fine febbraio avevo anche "privatizzato" il Caravanserraglio, ma dal primo marzo dovrebbe essere nuovamente visibile a tutti. Invece qualcuno continua a segnalarmi "sbarramenti" nell'accesso... Non so se siano i soliti, ricorrenti, problemi splinderiani, oppure se devo sistemare qualcosa.
Perciò, fatemi sapere se mi ricevete forte e chiaro!
E a prestissimo ;-)

parole di Latifah | 12:40 | commenti (11) | blog

mercoledì, 01 marzo 2006

Un depistaggio

(Chi vuole intendere intenda)

Allora, dicevamo, no? Che io mi chiamo Valentina, ho 27 anni, sono studentessa fuorisede e fuoricorso (al Dams) e sto cercando lavoro da commessa. Intanto mi arrangio con lavoretti saltuari e ho un sacco di tempo libero. Per fortuna ho un internet point gratuito in una biblioteca vicino a casa perché sono priva di computer, così ogni tanto riesco ad aggiornare il mio blog.

Sono alta 1.68, sono castana (con meches verdi) con occhi castani (porto gli occhiali da vista).
Da grande voglio fare la regista teatrale, ma un posto da impiegata in Comune mi andrebbe più che bene.
Vivo un po' fuori città con il mio cane Bubu.
Non mi interesso di politica e non leggo i giornali.
Sono un'appassionata di fitness e vado almeno quattro volte a settimana in palestra.
Ho registrato il festival di Sanremo in tv così lo posso rivedere quando voglio.
Questo è il mio profilo.

Più o meno...

parole di Latifah | 11:00 | commenti (30) | blog, personale

sabato, 21 gennaio 2006

Una ricerca dalla Tailandia

Ma che cosa vorrà dire?

Al Caravanserraglio arrivano anche molti visitatori dall'estero. Di solito cercano immagini via google: tra le più gettonate, una foto di Latifah che passeggia a dorso di dromedario nel deserto tunisino.  

Ma oggi pomeriggio ho ricevuto una visita dalla Tailandia un po' più strana del solito: un navigatore che cercava sui sin fa. E il mio blog è il secondo risultato in assoluto... nella versione di google in tailandese! Misteri dei motori di ricerca.

Ora, posso capire che il mio nuovo lettore abbia difficoltà a capire l'italiano, e forse non conosca bene l'alfabeto "occidentale". Ma nelle due righe di preview, che dovrebbero aiutare a capire se la ricerca è sensata, compare il seguente risultato:

A parte le scene più paurose, che ho seguito sui volti degli spettatori seduti
... Il capo mi fa: “Stasera bisogna che qualcuno resti in ufficio dopo le 21, ...

Mentre il risultato successivo mi sembra quantomeno un pochino più appropriato:

...Sui Sin Fa a stereotypic pop novelty about Orientals...

Bah. Chissà. Magari, invece, è una parolaccia. Non è che c'è qualche mio lettore che conosce il thai?

Intanto, ho scoperto in quante lingue si possono fare ricerche in google. Ho però un dubbio: che razza di idioma sarà mai il bork, bork, bork???

parole di Latifah | 18:23 | commenti (7) | referrers, blog

martedì, 10 gennaio 2006

Cinque strane abitudini

O meglio, cinque piccole manie

Eh be’, sono stata nominata anch’io nella prima blog-catena del 2006. L’invito è della mia amica scimmietta, che così mi ha costretta a riflettere sui miei comportamenti ossessivo-compulsivi. E non mi è stato facile pensare alle mie “strane abitudini”, perché, se per me un atto è abitudinario, lo considero per forza normale. Tanto che, leggendo qua e là i post di diversi blogger, avrei potuto copiare e incollare le loro strane abitudini, visto che sono – spesso – anche le mie.
Dovrei poi passare la palla ad altri cinque blogger, ma credo nel libero arbitrio: chi ne ha voglia, lo faccia.
Ecco, comunque, la mia selezione di piccole, innocenti (?) manie.

1. Non esco di casa se non ho con me fazzoletti di carta. Posso avere il frigorifero vuoto, la dispensa che fa l’eco, ma ho sempre una nutrita scorta di fazzoletti, in pacchetti o in scatole da 100.

2. Non riesco ad andare a dormire tranquilla se non ho una bottiglia d’acqua di fianco al letto e il burro cacao sul comodino. Al solo pensiero di dovermi alzare perché ho sete o sento le labbra secche, non mi addormento. E devo avere a portata di mano anche i fazzoletti di carta, naturalmente.

3. Non sopporto il calcare. Magari il pavimento è ricoperto da un dito di polvere, sulla sedia della camera si accumulano i vestiti di una stagione e la cesta della biancheria sporca straborda, ma se vedo la macchia di una gocciolina d’acqua… ZAMMM, la devo eliminare subito. Non abuso di viakal e affini, perché preferisco asciugare subito il lavello della cucina e le pareti del box doccia con un panno in microfibra: è più ecologico e assicura quasi la stessa efficacia dei prodotti chimici (provare per credere).

4. Il coperchio del w.c. deve restare abbassato. Non parlo della solita querelle uomo-donna sulla tavoletta, a me non dà fastidio trovarla alzata quando entro in bagno (d’altra parte, come mi ha fatto notare un amico, agli uomini può dare fastidio doverla alzare ogni volta, no?). Credo che questa mia mania derivi da un racconto che mi fecero quando avevo 6 o 7 anni: la comparsa di un grosso topo morto, galleggiante, nel w.c. di casa. Così cominciai ad avere il terrore di andare in bagno perché temevo che un topo potesse mordermi…
Di recente, ho scoperto che nei paesi musulmani hanno la mia stessa abitudine, ma per una superstizione: gli spiriti cattivi vivono nell’acqua, in particolare nelle fogne, e quindi il water va tenuto chiuso (me l’ha raccontato Lia, che di araberie se ne intende!).

5. Quando cammino, conto i passi e cerco di non pestare le righe. Più che abitudini, questi sono tic. E confessarli in pubblico provoca, negli interlocutori, sguardi compassionevoli, a volte persino spaventati. Qualcuno azzarda: mai pensato di andare in analisi? Peraltro, devo dire che negli ultimi anni sono molto migliorata, e mi succede più di rado.
Credo che la conta dei passi (a volte me ne accorgo quando arrivo a 100…) derivi dal mio senso del ritmo e dagli studi di danza: comincio con lo scandire i passi da 1 a 8, poi però, concentrata sui miei pensieri, proseguo.
E le righe per terra? Be’, cominciai da bambina, naturalmente. Ma la mia è una mania un tantino più grave. Mica mi limito a non pestare le righe “reali”, tipo i perimetri dei lastroni o delle strisce pedonali, noooo, troppo facile! Io evito le righe “virtuali”, quelle che immagino proiettate per terra da rette verticali. Non è chiaro, eh? Provo con un esempio: se al mio fianco c’è un palo, io con il passo scavalco la sua “ombra”, anche se è solo immaginaria, ovvero una proiezione ortogonale.

(Dite che sono grave?)

parole di Latifah | 18:39 | commenti (17) | blog, personale

mercoledì, 07 dicembre 2005

Una perversione

Tra ricerche scabrose e immacolate

Ieri mattina, alla radio, si parlava di dipendenza da internet, soprattutto per quanto riguarda i guardoni in cerca di “donnine scollacciate”. Così, sono intervenuta da casa, anche per far sentire una voce femminile su un tema piuttosto maschile. Il mio contributo è stato “leggero”, come è nello spirito del Caravanserraglio. Ho infatti portato come esempio di perversione acuta la ricerca che, alcuni giorni fa, aveva portato sul mio blog l’allupato di turno, in cerca – via google – di foto scabrose di Nicoletta Braschi. Perché ci vuole uno davvero disturbato, secondo me, per fare una ricerca così… capisco che in foto la signora Benigni sia più allettante, mancandole la parola. Ma insomma, c’è anche di meglio in giro, no? Immagino poi la delusione di quel visitatore quando si è trovato a cercare qui delle fotografie a scopo – suppongo - onanistico che, naturalmente, nel Caravanserraglio non esistono.

Avrà invece trovato soddisfazione (questo il secondo esempio che ho raccontato in radio) chi è entrato nel Caravanserraglio cercando cosa si festeggia nella ricorrenza dell’immacolata concezione: non c’entra il dogma della Vergine Maria, come crede la maggior parte degli italiani (la risposta, comunque, è qui).

Questa mia breve chiacchierata in compagnia di Simone Sabattini e Michele Pompei, due delle mie voci radiofoniche preferite, mi ha portato subito una decina di visite di curiosi, che hanno digitato su google “nicoletta braschi foto scabrose”. Ricerca che, almeno fino ad ora, consegna al mio blog il record di UNICO risultato al mondo con queste “parole chiave” (ma avrà mai posato per siffatte foto, poi, la Braschi?).

Comunque, il referrer più stupefacente in assoluto, almeno tra quelli delle ultime settimane, è questo: “da cosa si capisce che sei nel 2005”.

(Io guardo il calendario, se proprio vuoi saperlo….)

parole di Latifah | 16:30 | commenti (14) | referrers, blog

lunedì, 07 novembre 2005

Una tavola rotonda (virtuale) sulla legalità

Tre blogger a confronto

Se siete curiosi di sapere cosa ne penso io di Cofferati, della legalità, degli sgomberi sul Lungoreno, dei lavavetri ecc.ecc., e non avete niente di meglio da fare, potete andare a leggere qua. Quelli di Ciccsoft hanno infatti interpellato (via e-mail) alcuni blogger bolognesi sul tema.

Oltre alle mie risposte, ci sono anche quelle di Simak-Notuno e di Adayinthelife. Ed è curioso vedere che, più o meno, all'insaputa l'uno degli altri, abbiamo espresso gli stessi concetti...

(Che poi, ogni tanto, e purtroppo sempre più di rado, noi tre ci si veda per una cenetta e due chiacchiere, è del tutto ininfluente... A proposito: a quando la prossima uscita, régazz?)

Semplificando: nel merito, posso dirmi "abbastanza d'accordo" con Cofferati. E' il metodo che è sbagliato. E lo dimostra anche l'atmosfera "esplosiva" che si vive in città negli ultimi giorni...


Aggiornamento

Sul "caso Cofferati" segnalo il post di Beppe Grillo che contiene anche la replica di Sergio Cofferati, arrivata oggi via commento (alle 13.51) e poi pubblicata anche nel testo del post.

Parole, parole, parole... (oppure, in una parola, fuffa).

parole di Latifah | 12:13 | commenti (12) | pensieri, bologna, blog, notizie

giovedì, 03 novembre 2005

Un giochino

Magari...


My blog is worth $47,421.36.
How much is your blog worth?


(Visto da Andrea)

parole di Latifah | 11:09 | commenti (17) | blog

mercoledì, 19 ottobre 2005

Un album neronesco

Dedicato a un gatto un po' sfortunato

Ho appena raccolto qualche foto del mio Nerone in un album su Splinder. Infatti le immagini che avevo "postato" nei mesi scorsi non erano più visibili... ora, pian piano, le sostituirò tutte.

(Tra l'altro, ho scoperto che lo spazio-foto offerto da Splinder è gratuito per un mese, poi bisogna pagare... Vabbe', intanto sfrutto questo mese)

Colgo così l'occasione per aggiornare i miei lettori gattofili sulle condizioni di salute del mio micione. Nero ha sopportato abbastanza bene la prima seduta di chemioterapia a cui è stato sottoposto il 30 settembre. Quando è tornato a casa, ha vomitato parecchie volte, saliva più che altro. Mi ha fatto una tenerezza... Non sono riuscita a non piangere. Chi mi conosce sa a chi è andato il mio ricordo. Al 1989.

La chemio sugli animali ha le stesse conseguenze che ha sugli umani: problemi gastrointestinali, appunto, ma anche conseguenze ematiche. Il primo controllo del sangue, venerdì scorso, ha infatti evidenziato un calo di alcuni valori, tipo le piastrine e i globuli bianchi. Venerdì prossimo un altro controllo, poi il 27 ottobre nuova chemio.

Temo che sarà tutto inutile. Infatti il veterinario ha scoperto una seconda neoplasia, a qualche centimetro di distanza da quella che avevamo individuato noi. L'intervento, in programma per novembre, che sarebbe il terzo in poco più di due anni, sarebbe devastante, insomma. Io continuo ad essere contraria, ma capisco che mia madre, al quale è stato affidato Nero dopo la separazione dei suoi padroni, non voglia lasciare nulla di intentato.

Non ho mai strofinato la mia lampada di Aladino. Forse è giunto il momento di chiedere aiuto al genio...

parole di Latifah | 12:15 | commenti (18) | blog, nerone

martedì, 18 ottobre 2005

Una foto

Nell'album dei ricordi

Probabilmente tutti gli splinderiani lo sanno già, ma io ho scoperto solo oggi che Splinder offre uno spazio gratuito di 10 mb per archiviare le proprie foto. Arrivo dunque buon'ultima con questo primo "esperimento" (chissà se funziona!). Non l'ho scattata io, ma è un ricordo di una bella giornata di festa.



Bologna, 16 ottobre 2005
Bar Ciccio di via San Mamolo
Seggio per le primarie

parole di Latifah | 13:31 | commenti (17) | blog, notizie

giovedì, 13 ottobre 2005

Un referrer inquietante

Mi dissocio!

Pochi minuti fa ho ricevuto una visita via google che mi sconcerta un po': le parole digitate sono infatti come esplodere bancomat. E il motore di ricerca mi dà come secondo risultato...

Tutti noi "bloggatori" sappiamo che i risultati delle ricerche via internet sono falsati dai blog, ma bisogna anche riconoscere che ci sono proprio ricerche strane, in giro. Tra le chiavi più recenti, apparse nei miei "contatori" proprio pochi giorni fa, segnalo soltanto come arrivare da tunisi a rabat con la macchina (viaggio impegnativo... auguri!), poi da che cosa nasce la domenica (e dio il settimo giorno si riposò?), il tenerissimo immagini o figure mentre winnie the pooh dorme, il freddoloso lavori a maglia esecuzione babbucce.

Ma
sono indecisa a chi assegnare il primo premio: in ballottaggio ci sono cosa è un tramonto e che effetto fa vederlo (prova a consultare i placiditramonti poi sappimi dire!) e trova di quante settimane era il mese di aprile del 1981 (quattro settimane e rotti, secondo me, così, a occhio...).

parole di Latifah | 19:08 | commenti (16) | referrers, blog

giovedì, 25 agosto 2005

Un concerto

Metti una sera di fine estate due blogger a Reggio Emilia

Tutto comincia una sonnecchiosa sera di metà luglio, in un giardino punto di ritrovo dell’estate bolognese. Sul palco, una band di quelle che ti dimentichi subito. kAy mi passa il suo ipod: "Ti voglio fare ascoltare un pezzo".

Play. Breve introduzione musicale. Parte il recitato: "Ho fatto l’esame di seconda elementare nel 1975. Il socialismo era come l’universo: in espansione". Rimango folgorata. kAy conferma: "Succede a tutti: al primo ascolto, o li ami o li odi". Conosco così il gruppo reggiano Offlaga Disco Pax e il loro cd "Socialismo tascabile", che diventa la mia colonna sonora dell’estate, in ufficio e sul mio nuovo lettore mp3.

Ieri sera, io e kAy affrontiamo l’A1 per una trasferta blog-musicale: alla Festa de l’Unità di Reggio Emilia c’è un concerto degli Offlaga, non possiamo mancare. Al primo stand mangereccio acchiappo una piada con salsiccia (3,70 euro per un pezzetto sbruciacchiato di carne in un’ostia insipida: non esistono più i cuochi-compagni di una volta…) e una birra italiana in lattina (3,50 euro, ammappete! Però ci sta, se serve per mandare a casa il Cav.).

Un’occhiata veloce al Liga-Point, zeppo di memorabilia tra lambrusco, popcorn e dischi d’oro in vista del mega-evento del 10 settembre (i palchi sono da scenografia di Spielberg, ve lo assicuro), poi entriamo nell’arena "underground". Ci accolgono un paio di esponenti della fauna locale con uno scontato "ciao, belle!" (a girare con kAy l’abbordaggio è assicurato…). L’approccio si ripeterà alle due di notte: i tipi cambiano, il saluto è sempre quello (nella bassa reggiana si vede che hanno poca fantasia e si ispirano ad antichi inni resistenti). Da segnalare, però, anche un: "Ma chi sono queste due bionde dall’aspetto nordico che conversano con te?", detto al cantante degli Offlaga (mitico Max, solo tu puoi sapere chi è Tatò!) da un sedicente discografico armato di immancabile lambrusco ("la bottiglia me l’ha regalata il Liga, non me ne separo mai". E io penso: spero che si cambi le mutande con maggiore assiduità).

Sul palco sale la prima indie-band della serata: i torinesi Disco Drive. Pum-pum-pum, il mio stomaco deve ancora digerire l’ostia salsicciata e consiglia di allontanarsi dalle casse. Saranno 20 anni che non vado a un concerto rock, i miei timpani non sono attrezzati per attutire il frastuono. Meglio andare al bancone: caiprinha (bicchiere pieno per tre quarti di ghiaccio amaro), 5 euro. Versiamo l’obolo alla causa.

Tocca alla seconda band: i Perturbazione (hanno anche un blog: chi non ce l'ha, ormai?). Sono un po’ prevenuta, mi aspetto qualcosa tipo zung-tang-sdang, e invece il genere sta tra i Negramaro e i Tiromancino (forse il paragone perturberà la band, ma io la penso così). A metà del secondo brano kAy si fionda al banchetto e compra l’ultimo loro cd (ne hanno già quattro all’attivo). Non hanno ancora finito la canzone che anch’io decido l’acquisto: opto per il cd precedente, per diversificare. Il cantante è un vero animale da palcoscenico. Alla fine lo abbordo (io, stavolta: ad andare con gli zoppi…) per un autografo e si rivela o dislessico o ubriaco perso: si schermisce ai miei complimenti e scarabocchia qualcosa che interpreto come un "Tommi thanxalot" sul cd (scopro poi che si chiama Tommaso Cerasuolo).  

Finalmente tocca a loro: gli Offlaga (blogger pure loro). Ormai posso recitare il loro socialismo tascabile a memoria: un mix della mia infanzia e della mia adolescenza tra i primi anni ’70 e i primi ’80, con una forte dose di nostalghia di comunismo all’emiliana, tra il busto di Lenin a Cavriago, la boccia delle ciungam con le palline colorate, il quartiere dove il Pci prendeva il 74% e la Dc era al 6%. Torno a casa alle tre di notte con un feticcio nella borsa: un pacchetto di wafer Tatranky, proveniente direttamente da Praga, e un involucro di una wrigley al gusto cinnamon. Tutto il resto è desistenza.

(Probabilmente avrete capito poco o niente di questo post. Ma l’importante è che mi sono divertita, proprio tanto. Appuntamento con gli OfflagaDiscoPax il 30 settembre all’Estragon di Bologna: e chi non c’è, è un neocentrista...).

parole di Latifah | 17:54 | commenti (17) | ascolti, blog

mercoledì, 13 luglio 2005

Un assassino in rete

Stiamo attenti a quel che scriviamo...  

...perché ogni nostra parola, un giorno, potrà essere usata contro di noi.

E' il pensiero inquietante che mi è venuto dopo l'omicidio avvenuto ieri al dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna. Basta un clic, come si dice in questi casi, per sbirciare nelle vite dell'assassino e della vittima. Ed è facile, pure scontato, cercare tracce, segnali, o premonizioni, di quel che poi sarebbe accaduto. 

Una frase buttata lì un po' a caso dalla futura vittima, ora, suona sinistra: "Mi piace suonare, disegnare e imparare, e cercare di capire perche' una persona riesce sempre a fare del male a qualcun altro senza saperlo", scrive lo studente universitario, di 22 anni, ucciso ieri con otto colpi di pistola, dopo aver sostenuto un esame scritto di meccanica razionale. Un movente "passionale", dicono gli inquirenti: l'assassino si era invaghito di quel ragazzo, che lo aveva respinto.

Ora ci si chiede che cosa può avere portato quel giovane intelligente e sensibile, di 32 anni, laureato e con un master in matematica conseguito in quello stesso dipartimento, ad uccidere per un amore impossibile. Forse la risposta la si può trovare proprio nelle sue pagine personali: "Tutto ciò che pensiamo è un mondo a sé stante, con una sua logica, indipendente dalla realtà fisica. Ne è un esempio l'esperienza onirica in cui, quando noi sognamo, crediamo assolutamente di vivere la realtà, che quella è la realtà, provando tutte le sensazioni, se non addirittura più forti e intense - come succede a me! - di quelle che proveremmo se vivessimo realmente quell'evento. L'intensità delle emozioni io la giustifico con l'acuirsi dello stato di concentrazione della mente, per cui essa, nella condizione onirica, è completamente libera di vagare senza limiti. E la mente è così concentrata su se stessa da riuscire a staccarsi dal mondo fisico e creare al suo interno un'altra realtà".
Il futuro assassino spiega ancora meglio il suo pensiero: "Io credo che gran parte dei suicidi sia attribuibile alla discrepanza fra pensiero e realtà, all'impossibilità di far collimare quella che io chiamo «la realtà potenziale» con la «realtà effettiva», ovvero, in ultima analisi, all'incapacità di realizzare i propri sogni".

Non ci sono solo parole, nei siti personali di questi due ragazzi. Ci sono anche delle foto, e ora l'attenzione degli inquirenti (ma anche degli "sbircioni", come me) si accentra su un'immagine in particolare (a sinistra): quella pubblicata nel sito dell'assassino, intitolata "boyriccardo", e Riccardo è il nome della vittima... Cliccando sulle proprietà, si scopre anche una didascalia "nascosta": "assomigliava ad un ragazzo, ma era molto di più...". 

Che sia proprio una foto della vittima? La somiglianza (vedere a destra) c'è.

D'altra parte, non è necessario aprire un sito personale per affidare la memoria di sé alla rete. Ci pensano anche dei siti istituzionali: come quello del dipartimento di Matematica, che ha immortalato il momento della consegna del diploma di master al futuro assassino.


Io spero di non diventare mai un caso di cronaca... chissà quante cavolate ho scritto, su questo blog, che potrebbero ritorcersi contro di me! In ogni caso, ricordate: Latifah è solo un nick, mi assomiglia molto, ma Roberta è una persona. E ogni riferimento a persone, luoghi e fatti, perciò, potrebbe essere anche casuale. Non si sa mai.

parole di Latifah | 17:06 | commenti (17) | blog, notizie

lunedì, 23 maggio 2005

Un tormentone

Peggio di una catena di santantonio

Adayinthelife mi ha passato la prinz.
(Ma ero stata "nominata" anche da Massimo e da Sabrina!)
Io non sono nemmeno sicura di avere capito bene le domande, ma ci provo, ok?

1. Volume di file musicali sul mio portatile 
A parte il fatto che non ho (ancora?) un portatile e non ho nemmeno l'ipod (e, anche se lo avessi, non so come si fa a metterci la musica dentro...), nel pc che uso in ufficio non ho le casse (né la scheda audio), quindi la cartella "musica" è vuota. E a casa ho una connessione a 56K: il computer lo uso più come macchina da scrivere, insomma. Però nell'era paleozoica, quando napster era legale, provai a scaricare qualche file. Ci misi circa un'ora per completare il download di una canzone di Loreena Mc Kennitt. Il giorno dopo mi comprai il cd...

2. L'ultimo CD che ho comprato
Negli ultimi tempi ho dovuto tirare un po' la cinghia, quindi l'ultimo acquisto risale a metà marzo ed è "Halim", vecchio cd (del 1997) di Natacha Atlas, che contiene la canzone "Gafsa", leit motiv del film Ferro 3.
Poi (ma non so se vale...) un mio "amico" senegalese mi ha - ecco, diciamo così - fatto ascoltare "Mentre tutto scorre" dei Negramaro. Ma non lo faccio più, ok?

3. Canzone che sto ascoltando ora
Come sempre, in ufficio, sono sintonizzata su Radio Città del Capo e il mitico Michele Pompei ha deciso di regalarmi, proprio in questo momento, una strana versione reggaeggiante di una canzone dei Pink Floyd (non ne sono sicura, ma potrebbe essere questo cd qui). 

4. Cinque canzoni che ascolto spesso ultimamente  
Questa è difficilissima! Ultimamente (ed è un periodo che dura già da parecchi mesi) non ascolto molta musica. Preferisco il silenzio, oppure la radio in sottofondo. Comunque, ci provo: diciamo che in questo momento mi piacerebbe riascoltare...
1. Hakim + Olga Tanon - "Ah Ya albi"
2. Battiato - "La stagione dell'amore"
3. De André - "Canzone del maggio"
4. Youssou N'Dour + Neneh Cherry - "Seven seconds"
5. The Doors - "The end" (dalla colonna sonora di "Apocalypse Now")

5. Cinque persone a cui passo il testimone 
E beccatevi anche voi 'sta prinz!
Innanzitutto, tre amiche che ultimamente hanno lasciato il proprio blog un po' "solo": su, Dani, Disastrid, Reina, è tempo di scrivere un nuovo post!
E poi, sono curiosa di vedere le risposte di Emanuela e di Samira.
Però vi assicuro che, anche se non proseguite la catena, non vi succederà nulla!

parole di Latifah | 12:46 | commenti (29) | ascolti, blog

lunedì, 09 maggio 2005

Una smentita di Beppe Grillo

Ecco cosa succede a fare copia-incolla: il caso "olio di colza"  

Sto diventando monotematica, lo so. Ma da anni sono un'appassionata di leggende metropolitane e, da quando posseggo una casella di posta elettronica, sono sempre stata attenta a non propagare bufale (o "hoax") via mail, come assurdi allarmi virus o raccolte di fondi semplicemente propagando catene di sant'antonio... Insomma, bisogna sempre stare attenti a cliccare su "inoltra" o a fare dei veloci copia-incolla, senza controllare le fonti.

Eccone un'ulteriore dimostrazione: il caso del presunto testo di Beppe Grillo sull'olio di colza, che da qualche mese gira via mail ma anche su numerosi blog. L'intervento era intitolato "La colza danneggia gravemente Siniscalco" ed era attribuito direttamente a Grillo, che lo avrebbe scritto sul suo blog. In realtà (e bastava una veloce ricerca per scoprirlo, anche con Google) era un falso, come ha documentato anche l'utilissimo servizio antibufala di Paolo Attivissimo. C'è chi, come Dr.Strangeblog, che ne aveva scritto su Macchianera, ha poi correttamente rimediato con mille scuse. Ma, si sa, la smentita è sempre poco efficace.

Ora è direttamente Beppe Grillo a chiarire il suo pensiero:
"Un mese fa circolava in rete un testo apocrifo a me attribuito pieno di stupidaggini sull’olio alimentare di colza da usare come carburante per autotrazione. (...) Il testo apocrifo insisteva sull’opportunità di comprare bottiglie di olio alimentare di colza e di usarlo al posto del gasolio minerale, promettendo grandi risparmi pecuniari, nessun danno al motore e molti danni al fisco. Io invece sono per alzare il prezzo dei carburanti e non ritengo gli olii vegetali un’alternativa valida al petrolio".

Quindi, per favore, prima di far girare appelli di qualunque tipo, verificate, gente, verificate.

parole di Latifah | 14:12 | commenti (15) | blog, notizie

sabato, 07 maggio 2005

Un altro copia-incolla

Sono stata “plagiata” anche su Dagospia...

Credo che mai un commento su un blog abbia avuto tanta risonanza. Quelle mie poche righe sul caso Omissis lasciate da Macchianera, finite sul Barbiere della sera (tutta la ricostruzione del “plagio” è qui), sono apparse - in forma anonima - su un altro sito “pettegolo”: Dagospia.

Naturalmente, io non ho MAI scritto una lettera a Dago (il cui sito non mi piace frequentare, così come non mi piace frequentare il Bds). O meglio, non gli avevo mai scritto fino a ieri, quando mi è toccato mandargli una mail per rivendicare la “maternità” di quelle mie parole. Ma se il Barbiere ha prontamente pubblicato la mia replica, Dagospia per ora mi ignora. E forse è meglio così...

Ripeto: considero preoccupante la leggerezza con cui vengono fatti questi copia-incolla, visto che c’era di mezzo un nome (quello dello studente greco che ha segnalato per primo alle redazioni, via mail, il caso del rapporto americano sull’uccisione di Calipari con le “pecette” finte).

Ormai “l’ho letto su un blog” ha sostituito il vecchio “l’ha detto la tv”... ma la bufala è sempre in agguato: Ratzingerpapa insegna.

In compenso, il mondo blog regala delle belle serate, come una cena ieri sera da Vito. Ottima compagnia, ottimo vino, ma con un’apparizione finale inquietante...


Ridateci Guccini!

 

parole di Latifah | 11:29 | commenti (30) | blog, notizie

mercoledì, 04 maggio 2005

Un copia-incolla

Un (mio) commento su Macchianera diventa un articolo (altrui) sul Barbiere della Sera!

Succede che decido di chiudere il blog per un po’ perché ho cose più importanti a cui pensare.
Succede che nel frattempo il rapporto americano su Calipari viene “decrittato” da Gianluca Neri e reso pubblico su Macchianera, con conseguenti rivendicazioni di primogeniture: il “primato” di Macchianera viene infatti ignorato dall’Ansa, che lo attribuisce a uno studente greco di medicina a Bologna, e contestato da Indymedia, sul cui sito, in effetti, il rapporto è uscito alle ore 00.36 del primo maggio.
Succede che, dopo due giorni in cui tutti (giornalisti e blogger) hanno detto la loro, io dico la mia in un commento ad un post di Macchianera: sono le 19.30 del 3 maggio. Ecco il testo:

Tanto per completare l’informazione su questa vicenda (e non per togliere primati a nessuno, sia ben chiaro), lo studente greco che ha dato l’allarme alle agenzie e di cui ha parlato l’Ansa ha un nome, un cognome e una faccia: si chiama Yannis Parasyris e oggi lo ha intervistato un giornale locale di Bologna, “Il domani”.

Al MacchiaNeri l’onore e il merito di avere reso pubblico SUBITO il rapporto svelando il trucchetto, mentre indymedia ha semplicemente copiato e incollato il testo decrittato senza spiegare il come e il perche’, tanto che a loro non ha creduto nessuno. Gianluca Neri gode invece di attendibilita’, perche’ e’ giornalista, scrittore e autore, oltre che blogger

E sempre per aggiungere un’informazione a chi parla di mazzata per i giornalisti, che il primo maggio “dormivano” mentre blogger e studenti di medicina “lavoravano”, ricordo che per contratto nazionale, nonche’ per calendario, il primo maggio e’ festa del lavoro, e nessun giornalista della carta stampata (assunto con tutti i crismi) e’ obbligato a lavorare (i giornali il 2 maggio non escono, guarda caso). Diverso il discorso per le agenzie, le radio, le tv e… i co.co.pro.

Per la precisione. E di nuovo complimenti a Neri.
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Succede quindi che ad un giorno di distanza, oggi 4 maggio, sul Barbiere della Sera esce il seguente intervento firmato NNNNN:

Di chi è lo scoop del rapporto Calipari? Di tutti
di NNNNN


Il tam tam telematico tra blog, siti, newsgroup e le tempeste di telefonate nelle redazioni e alla Farnesina risalgono già alla mezzanotte del 30 maggio

Tanto per completare l’informazione sulla vicenda Omissis e Rapporto Calipari (e non per togliere primati a nessuno, sia ben chiaro), lo studente greco che ha dato l’allarme alle agenzie e di cui ha parlato l’Ansa ha un nome, un cognome e una faccia: si chiama Yannis Parasyris e ieri lo ha intervistato un giornale locale di Bologna, Il domani.

Non è la mattina del 1 maggio che si è diffuso il tam tam telematico tra blog, siti, newsgroup oltre che le tempeste di telefonate nelle redazioni e alla Farnesina. Già intorno la mezzanotte del 30 maggio sul sito di informazione indipendente Indymedia era possibile leggere il testo del caso Calipari senza gli omissis del Pentagono. Yannis Parasyris ha contattato, tra gli altri, anche il sito dei mediattivisti italiani che ha subito pubblicato il rapporto decrittato.

Al Macchia-Neri l’onore e il merito di avere reso pubblico il rapporto svelando il banale trucchetto la mattina del 1 maggio, mentre Indymedia, per prima, ha semplicemente copiato e incollato il testo decrittato senza spiegare il come e il perche’, tanto che a loro non ha creduto nessuno. Gianluca Neri gode invece di attendibilita’, perche’ e’ giornalista, scrittore e autore, oltre che blogger.

Quindi non mi sembra che questo sia un colpo dell'informazione alternativa contro il mainstream: Neri, a sua volta, fa parte di quel giornalismo istituzionalizzato che tanto critica nel suo blog. Tant'è che lui viene preso per attendibile al contrario di Indymedia.

E sempre per aggiungere un’informazione a chi parla di mazzata per i giornalisti, che il primo maggio “dormivano” mentre blogger e studenti di medicina “lavoravano”, ricordo che per contratto nazionale, nonche’ per calendario, il primo maggio e’ festa del lavoro, e nessun giornalista della carta stampata (assunto con tutti i crismi) e’ obbligato a lavorare (i giornali il 2 maggio non escono, guarda caso). Diverso il discorso per le agenzie, le radio, le tv e i co.co.pro.

Per la precisione. E di nuovo complimenti a Neri (non il primo, non l'unico come erroneamente riportato dall'Ap/Com e da molte altre testate)
NNNNN
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Visto che va di moda, ho “pecettato” (non in nero, però, ma direttamente in giallo) le parti coincidenti.
Appare subito che NNNNN ha praticamente copiato e incollato il mio commento... aggiungendo qualche sua chiosa qua e là.
Bene, sono contenta, vuol dire che le mie affermazioni sono state giudicate veritiere e condivisibili. Ma il signor NNNNN si sarà preso la briga di verificare l’attendibilità di quello che sostengo? Ad esempio, sull’identità dello studente greco, di cui nessuno prima sui blog (a quel che mi risulta) aveva fatto nome e cognome. Be’, NNNNN avrebbe ad esempio scoperto che lo studente smanettone ha persino un suo proprio sito. Ma non credo che il collaboratore del Bds lo abbia fatto. E se io me lo fossi inventato, quel nome? Bah...

Insomma, il copia-incolla va molto di moda. Però, per favore, prima di considerarmi una fonte, verificate, ok?
Nessuno è perfetto, tantomeno un blogger.



AGGIORNAMENTO DELLE ORE 18.30 CIRCA
Sul Barbiere della Sera è uscita la mia replica.

parole di Latifah | 15:53 | commenti (30) | blog, notizie

mercoledì, 06 aprile 2005

Una nota di servizio

Lavoro in corso

L'autrice di questo blog oggi ha molto da fare in ufficio. Insomma, il Caravanserraglio è ancora vivo e vegeto e lotta insieme a me: anche al Viminale hanno molto (e altro) da fare...

Intanto, vi segnalo che Silvio Berlusconi non solo è riapparso in un confronto tv (e Vespa rosica...), ma ha anche aggiornato il suo blog.

Splendida la vignetta di ElleKappa oggi a pagina 3 di Repubblica:

"Com'è il clima nella Cdl?"
"Calcola che Berlusconi si è rifugiato a Ballarò, tra D'Alema e Rutelli".

parole di Latifah | 12:49 | commenti (15) | blog, notizie

martedì, 05 aprile 2005

Una visita ministeriale

Preparate i kiwi per me...

Chi segue il Caravanserraglio sa che mi piace curiosare tra le statistiche che riguardano il mio blog: mi diverto in particolare a scoprire quali chiavi di ricerca (i “referrers”) usano i visitatori estemporanei. Però anche i provider, a volte, riservano sorprese: divertenti, come quando si appalesò un visitatore direttamente da casa Disney, ma anche inquietanti. Come la visita che ho ricevuto stamattina, rilevata dal nuovo giochino che, dopo Shinystat, ho installato sul blog, ovvero Statistiche.it.

“Cosa accade sul tuo sito oggi”, è lo slogan di questo servizio, che permette di sapere chi è in linea sul blog in ogni istante, con tanto di indirizzo IP, provenienza (sito o chiave di ricerca) e percorsi di lettura. Be’, oggi è accaduto che ho ricevuto una visita direttamente dal ministero dell’Interno... arrivato nel Caravanserraglio tramite un link ad una vignetta di Vauro su Berlusconi che ho pubblicato il mese scorso. E il link si trova su un blog che, evidentemente, viene “monitorato” con attenzione dal Viminale (un blog che, stranamente, è fermo al 18 marzo).

Se il solerte visitatore ministeriale ha curiosato un po’ tra i miei ultimi post, avrà trovato anche la mia affiliazione alla Confraternita del cavalletto... nonché il pinguino birichino di ieri...

Ragazzi, la stagione delle arance è finita.

Mi portate i kiwi?  

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