[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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martedì, 27 dicembre 2005

Un libro

Elemento fuoco

L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn

Mi capita di rado di non riuscire ad abbandonare la lettura di un romanzo. A memoria, ricordo la stessa ossessione, da adolescente, con Cent'anni di solitudine. E non cito il capolavoro di Garcia Marquez a caso (pur non volendo mettere i due romanzi sullo stesso piano, sia chiaro). E chissà che un personaggio minore, un sottocolonnello che di nome fa Pablo Cascos Buendìa, non sia proprio un rimando voluto...

"In questa storia c'entrano i libri", spiega lo stesso protagonista, a cui rubo le parole. "Libri maledetti, l'uomo che li ha scritti, un misterioso personaggio fuggito dalle pagine di un romanzo per poterlo bruciare, un tradimento e un'amicizia perduta. E' una storia d'amore, di odio e di sogni vissuti all'ombra del vento".

Sono 438 pagine da inghiottire in poche ore. E sono tante le frasi, le immagini, che mi sono appuntata durante la lettura.

Tra le emozioni che mi ha suscitato il romanzo - di sicuro il migliore tra quelli che ho letto nel 2005 - anche un'apparizione di Tangeri (pag.287). Oltretutto, il romanzo è ambientato a Barcellona: un'altra città che per me ha un significato profondo, teatro di una fuga che mi ha poi portato alla rinascita tangerina.

"Il fuoco gli aveva divorato la pelle, le mani, i capelli, e il corpo avvolto nelle bende era un'unica piaga". (...) "Fu allora che si cominciò a parlare di uno strano individuo che di notte rompeva le vetrine delle librerie e bruciava i libri". (pagg.380-383)

Voto: 9

parole di Latifah | 20:41 | commenti (10) | letture2005

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)