Sto leggendo: N. Mahfuz - Il giorno in cui fu ucciso il leader
Ho letto: AA. VV. - Parola di donna, corpo di donna. Antologia di scrittrici arabe contemporanee (6) Y. B. - Zero Kill (5) Y. Ghata - La notte dei calligrafi (8) I. McEwan - Chesil Beach (6,5) S. Vinci - Strada provinciale Tre (7,5)
Gran parte delle immagini presenti su questo blog sono state reperite in rete dai principali motori di ricerca. Se qualcuno pensa che siano stati violati diritti, me lo segnali. Le immagini saranno subito rimosse.
Mi capita di rado di non riuscire ad abbandonare la lettura di un romanzo. A memoria, ricordo la stessa ossessione, da adolescente, con Cent'anni di solitudine. E non cito il capolavoro di Garcia Marquez a caso (pur non volendo mettere i due romanzi sullo stesso piano, sia chiaro). E chissà che un personaggio minore, un sottocolonnello che di nome fa Pablo Cascos Buendìa, non sia proprio un rimando voluto...
"In questa storia c'entrano i libri", spiega lo stesso protagonista, a cui rubo le parole. "Libri maledetti, l'uomo che li ha scritti, un misterioso personaggio fuggito dalle pagine di un romanzo per poterlo bruciare, un tradimento e un'amicizia perduta. E' una storia d'amore, di odio e di sogni vissuti all'ombra del vento".
Sono 438 pagine da inghiottire in poche ore. E sono tante le frasi, le immagini, che mi sono appuntata durante la lettura.
Tra le emozioni che mi ha suscitato il romanzo - di sicuro il migliore tra quelli che ho letto nel 2005 - anche un'apparizione di Tangeri (pag.287). Oltretutto, il romanzo è ambientato a Barcellona: un'altra città che per me ha un significato profondo, teatro di una fuga che mi ha poi portato alla rinascita tangerina.
"Il fuoco gli aveva divorato la pelle, le mani, i capelli, e il corpo avvolto nelle bende era un'unica piaga". (...) "Fu allora che si cominciò a parlare di uno strano individuo che di notte rompeva le vetrine delle librerie e bruciava i libri". (pagg.380-383)