Sto leggendo: N. Mahfuz - Il giorno in cui fu ucciso il leader
Ho letto: AA. VV. - Parola di donna, corpo di donna. Antologia di scrittrici arabe contemporanee (6) Y. B. - Zero Kill (5) Y. Ghata - La notte dei calligrafi (8) I. McEwan - Chesil Beach (6,5) S. Vinci - Strada provinciale Tre (7,5)
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- Oggi sono tornata al lavoro dopo quasi due settimane di assenza, tra ricovero, convalescenza e vacanza parigina tête à tête. Non è una giornata facile.
- Non fumo da venerdì 21 ottobre alle 13, quando sono entrata in ospedale. Visto che mi dovevo disintossicare dal farmaco che mi aveva provocato l'allergia, ho pensato di disintossicarmi anche dalla nicotina. E' stato facile, come sempre. Ora il difficile è NON ricominciare.
- Ho capito perché sulla scatola del cortisone c'è una scritta in rosso: DOPING. Nei giorni scorsi ho camminato una media di 10 ore al giorno senza sentire stanchezza, anzi, con grande energia. Peccato che la cura sia finita già da due giorni. Be', no, meglio così...
- Anche se lui non era dopato, ha comunque dimostrato una resistenza fisica e psicologica notevole. Dopo sette ore consecutive al Louvre, quando gli ho fatto notare che non avevamo ancora visto la sezione di arte antica dei paesi islamici, non ha battuto ciglio e, con il sorriso sulle labbra, ha semplicemente detto: "Andiamo". Son cose.
- Parigi è sempre Parigi. Non sarà un'affermazione originale, ma è così. C'ero stata tre volte, nel 1982, 1983 e 1984, e su di me esercita uno charme immutato. A parte alcune novità evidenti, come le piramidi al Louvre e la Gare d'Orsay, la vera innovazione riguarda i parigini: mi sono sembrati in media estremamente cordiali, disponibili e sorridenti, quando me li ricordavo snob e scostanti. I bolognesi dovrebbero prendere qualche lezione dai "cugini" d'oltralpe.
(Seguirà post turistico più dettagliato. Ora devo almeno far finta di lavorare...)