Sto leggendo: N. Mahfuz - Il giorno in cui fu ucciso il leader
Ho letto: AA. VV. - Parola di donna, corpo di donna. Antologia di scrittrici arabe contemporanee (6) Y. B. - Zero Kill (5) Y. Ghata - La notte dei calligrafi (8) I. McEwan - Chesil Beach (6,5) S. Vinci - Strada provinciale Tre (7,5)
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Diciamo che ho voluto verificare di persona l'efficienza del servizio sanitario pubblico. Ma mancava qualche piccolo dettaglio per assomigliare a ER: intanto, non c'era nessun George Clooney, così, per dire. Poi ho dovuto rincorrere io l'infermiera, il primo giorno, per farmi somministrare la flebo con l'antistaminico, perché secondo lei l'avevo già fatta. E sono soltanto due esempi.
Insomma, mi sono fatta quattro giorni all'hotel Sant'Orsola di Bologna, in pensione completa, camerata da sei e dosi abbondanti di cortisone. Nulla di grave, soltanto una reazione allergica a un antibiotico: venerdì mattina, quando mi sono guardata allo specchio, ero rossa come dopo 20 ore consecutive al sole, il primo giorno di primavera, al fiume. E al pronto soccorso, alla prima occhiata, il Doc ha sentenziato: "Se quello che le intravedo sul collo lei ce l'ha su tutto il corpo, la ricovero". Detto, fatto.
Ora mi merito qualche giorno di convalescenza. Nel trolley ho messo il cortisone, il pigiama, il beauty, un po' di biancheria e due maglie di ricambio. Nella borsa ho la guida della Lonely Planet, con qualche pagina contrassegnata. Ma è meglio non pianificare nulla, in queste situazioni: è più bello prendersi per mano e lasciarsi trasportare dall'istinto, no?