Sto leggendo: N. Mahfuz - Il giorno in cui fu ucciso il leader
Ho letto: AA. VV. - Parola di donna, corpo di donna. Antologia di scrittrici arabe contemporanee (6) Y. B. - Zero Kill (5) Y. Ghata - La notte dei calligrafi (8) I. McEwan - Chesil Beach (6,5) S. Vinci - Strada provinciale Tre (7,5)
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I film ambientati *nel* mare mi sono sempre piaciuti moltissimo, anche quando non sapevo nuotare e avevo paura dell’acqua. L’ultimo che ho visto è Profondo blu, ma il mio cult è Le grand bleu (invece non ricordo bene Atlantis, sempre di Luc Besson: lo vorrei proprio rivedere).
Non sono sicura se aggiungere a questa categoria anche “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”, di Wes Anderson. Questo, infatti, è un film bizzarro, una sorta di parodia, dissacrante ma affettuosa, delle imprese di Jacques Cousteau, oceanografo e documentarista che per primo ha fatto scoprire al grande pubblico le meraviglie del “sesto continente”.
Qui il comandante Cousteu, è appunto, Steve Zissou, interpretato dall’ottimo Bill Murray (affiancato da un cast di stelle, tra cui Cate Blanchett, Anjelica Huston, Jeff Goldblum e Willem Dafoe).
Come si legge nel sito ufficiale, Zissou “è un leggendario esploratore subacqueo, notoriamente arrogante, nonché celebre in tutto il mondo per i suoi documentari sulla vita degli abissi”, ma in declino. Il suo socio e grande amico è stato appena divorato da uno “squalo giaguaro”, così il nostro eroe decide di partire per la grande impresa: uccidere (e filmare) la belva assassina.
La trama, però, è un po’ ingarbugliata, la sceneggiatura a volte “fa acqua”, si sorride ma spesso ci si annoia, e il finale lascia (volutamente?) freddi.
I veri punti di forza di questa avventura acquatica (inizialmente il film è stato distribuito con il titolo “Acquatici lunatici”), oltre agli attori, sono le immaginifiche creature marine (oltre allo squalo giaguaro, Anderson inventa meduse luminescenti, granchi caramellati e un graziosissimo cavalluccio multicolor). Da citare anche la colonna sonora, con celebri canzoni di David Bowie interpretate in portoghese da Seu Jorge, e le scenografie, in particolare la nave Belafonte e il sottomarino giallo stile Beatles. Ma la sensazione generale che mi ha lasciato è di perplessità.
Voto: 6,5