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giovedì, 08 luglio 2004 Un condizionatore
Istruzioni per l’uso dell’odiata bestia "Scusa, puoi abbassare un po’?". Ora, se questa domanda ti viene rivolta mentre stai ascoltando la radio o la tv, il messaggio è chiaro. Ma se riguarda l’aria condizionata, urge un chiarimento: "Cioè, vuoi più caldo o più freddo?". Seconda sera: proviamo la funzione "timer". Setto la temperatura a 24 gradi, con spegnimento alle 2 di notte e riaccensione alle 5 di mattina. Alle 4 lui si sveglia sudato fradicio e protesta. Annullo il timer e riaccendo il condizionatore. Il gatto miagola davanti alla porta: per la prima volta lo abbiamo chiuso fuori dalla camera e non capisce perché. Terza sera (ieri). Portiamo la bestia in bagno perché deve fare pipì. Non, non il gatto, ma l’odiata macchina. Non capisco perché i condizionatori abbiano mille funzioni - manca solo che prendano la tv via satellite - epperò debbano essere spurgati dell’acqua in modo quasi umano. E il catetere non è in dotazione. Nel negozio di elettrodomestici dove l’ho comprato non ce l’hanno: "Provi in un negozio di giardinaggio, provi a prendere un tubo di quelli per innaffiare, forse funziona…". Forse? Domani vado a Roma. In treno mi studierò le istruzioni dell’orologio subacqueo. Spero (per voi) che non mi ispiri un altro attacco di blogorrea come questo… parole di Latifah | 13:14 | commenti (27) | parole, personale, meteo, nerone |
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)