[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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Smettiamola!







mercoledì, 26 ottobre 2005

Un ricovero d'urgenza

Ma ER è un'altra cosa...

Diciamo che ho voluto verificare di persona l'efficienza del servizio sanitario pubblico. Ma mancava qualche piccolo dettaglio per assomigliare a ER: intanto, non c'era nessun George Clooney, così, per dire. Poi ho dovuto rincorrere io l'infermiera, il primo giorno, per farmi somministrare la flebo con l'antistaminico, perché secondo lei l'avevo già fatta. E sono soltanto due esempi.

Insomma, mi sono fatta quattro giorni all'hotel Sant'Orsola di Bologna, in pensione completa, camerata da sei e dosi abbondanti di cortisone. Nulla di grave, soltanto una reazione allergica a un antibiotico: venerdì mattina, quando mi sono guardata allo specchio, ero rossa come dopo 20 ore consecutive al sole, il primo giorno di primavera, al fiume. E al pronto soccorso, alla prima occhiata, il Doc ha sentenziato: "Se quello che le intravedo sul collo lei ce l'ha su tutto il corpo, la ricovero". Detto, fatto.

Ora mi merito qualche giorno di convalescenza. Nel trolley ho messo il cortisone, il pigiama, il beauty, un po' di biancheria e due maglie di ricambio. Nella borsa ho la guida della Lonely Planet, con qualche pagina contrassegnata. Ma è meglio non pianificare nulla, in queste situazioni: è più bello prendersi per mano e lasciarsi trasportare dall'istinto, no?

Au revoir, à bientôt...

parole di Latifah | 19:33 | commenti (21) | viaggi, personale

mercoledì, 19 ottobre 2005

Un album neronesco

Dedicato a un gatto un po' sfortunato

Ho appena raccolto qualche foto del mio Nerone in un album su Splinder. Infatti le immagini che avevo "postato" nei mesi scorsi non erano più visibili... ora, pian piano, le sostituirò tutte.

(Tra l'altro, ho scoperto che lo spazio-foto offerto da Splinder è gratuito per un mese, poi bisogna pagare... Vabbe', intanto sfrutto questo mese)

Colgo così l'occasione per aggiornare i miei lettori gattofili sulle condizioni di salute del mio micione. Nero ha sopportato abbastanza bene la prima seduta di chemioterapia a cui è stato sottoposto il 30 settembre. Quando è tornato a casa, ha vomitato parecchie volte, saliva più che altro. Mi ha fatto una tenerezza... Non sono riuscita a non piangere. Chi mi conosce sa a chi è andato il mio ricordo. Al 1989.

La chemio sugli animali ha le stesse conseguenze che ha sugli umani: problemi gastrointestinali, appunto, ma anche conseguenze ematiche. Il primo controllo del sangue, venerdì scorso, ha infatti evidenziato un calo di alcuni valori, tipo le piastrine e i globuli bianchi. Venerdì prossimo un altro controllo, poi il 27 ottobre nuova chemio.

Temo che sarà tutto inutile. Infatti il veterinario ha scoperto una seconda neoplasia, a qualche centimetro di distanza da quella che avevamo individuato noi. L'intervento, in programma per novembre, che sarebbe il terzo in poco più di due anni, sarebbe devastante, insomma. Io continuo ad essere contraria, ma capisco che mia madre, al quale è stato affidato Nero dopo la separazione dei suoi padroni, non voglia lasciare nulla di intentato.

Non ho mai strofinato la mia lampada di Aladino. Forse è giunto il momento di chiedere aiuto al genio...

parole di Latifah | 12:15 | commenti (18) | blog, nerone

martedì, 18 ottobre 2005

Una foto

Nell'album dei ricordi

Probabilmente tutti gli splinderiani lo sanno già, ma io ho scoperto solo oggi che Splinder offre uno spazio gratuito di 10 mb per archiviare le proprie foto. Arrivo dunque buon'ultima con questo primo "esperimento" (chissà se funziona!). Non l'ho scattata io, ma è un ricordo di una bella giornata di festa.



Bologna, 16 ottobre 2005
Bar Ciccio di via San Mamolo
Seggio per le primarie

parole di Latifah | 13:31 | commenti (17) | blog, notizie

lunedì, 17 ottobre 2005

Un pezzo da 90

Romanone sfiora l'en plein "in casa"

Oggi mi sono divertita a curiosare nei risultati delle primarie, e così ho scoperto che Romano Prodi fa 90 (o quasi) nella sua terra natale. A Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dove il leader dell'Unione e' nato il 9 agosto 1939, il dato definitivo delle primarie vede Prodi affermarsi con l'89,1%, grazie a 4.422 preferenze su un totale di 4.958 voti validi.

Ancora meglio e' andata nella zona dell'Appennino reggiano dove il Professore trascorre tradizionalmente le vacanze: nel Comune di Carpineti (che comprende la localita' di Bebbio, dove si trova la grande casa della famiglia Prodi), il leader dell'Unione si e' accapparrato l'89,4% dei voti, grazie a 610 preferenze sul totale di 682 voti validi. Ma e' a Reggio citta'  il dato record: qui bastava infatti una manciata di schede in piu' per rompere il muro del 90%. Con 26.442 voti (su 29.385 voti validi), nel capoluogo Prodi ha raggiunto la percentuale dell'89,98%. Ragguardevole anche il totale della provincia di Reggio: 88,3% per Prodi (80.737 voti su 91.408 voti validi).

Un successo da paura, insomma. Ma per arrivare alle politiche c'è ancora molta strada da fare... speriamo di non trovarci "a 90", alla vigilia del voto.

parole di Latifah | 16:50 | commenti (5) | notizie

sabato, 15 ottobre 2005

Un appello

Votate per me...

Domani non potrò partecipare alle primarie dell'Unione per motivi di deontologia professionale. E mi dispiace, perché sarei andata volentieri a dire la mia. Io proprio non capisco quelli che dicono "tanto è già tutto deciso", sia in questa consultazione - che in pratica ha carattere sperimentale - sia alle elezioni in generale.

Il diritto di voto è una delle più grandi conquiste della democrazia. Esercitarlo è anche un dovere.

Perciò votate, gente, votate. Per qualsiasi candidato. Fatelo anche per me.

E poiché questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto ecc.ecc., non voto alle primarie ma qui posso dirlo: e se votate per romanone, è anche meglio. Perché è l'unica alternativa possibile.

Magari facendo come il signore qui a fianco...



parole di Latifah | 15:08 | commenti (14) | notizie

giovedì, 13 ottobre 2005

Un referrer inquietante

Mi dissocio!

Pochi minuti fa ho ricevuto una visita via google che mi sconcerta un po': le parole digitate sono infatti come esplodere bancomat. E il motore di ricerca mi dà come secondo risultato...

Tutti noi "bloggatori" sappiamo che i risultati delle ricerche via internet sono falsati dai blog, ma bisogna anche riconoscere che ci sono proprio ricerche strane, in giro. Tra le chiavi più recenti, apparse nei miei "contatori" proprio pochi giorni fa, segnalo soltanto come arrivare da tunisi a rabat con la macchina (viaggio impegnativo... auguri!), poi da che cosa nasce la domenica (e dio il settimo giorno si riposò?), il tenerissimo immagini o figure mentre winnie the pooh dorme, il freddoloso lavori a maglia esecuzione babbucce.

Ma
sono indecisa a chi assegnare il primo premio: in ballottaggio ci sono cosa è un tramonto e che effetto fa vederlo (prova a consultare i placiditramonti poi sappimi dire!) e trova di quante settimane era il mese di aprile del 1981 (quattro settimane e rotti, secondo me, così, a occhio...).

parole di Latifah | 19:08 | commenti (16) | referrers, blog

mercoledì, 12 ottobre 2005

Una piccola grande gioia

Ritorno a danza

Mente sana in corpo sano, si dice. Ma per me vale un’altra regola: corpo sano con mente rilassata. E’ questo l’effetto che mi fa la danza orientale: in quell’ora e mezza di esercizio, non ho pensieri, e anche dolori ormai antichi, fisici o psicologici che siano, si acquietano.

Ieri sera, finalmente, a lezione di sharki. Un’ora e mezza a settimana, ma tanto basta. Uno spazio tutto per me, in cui mi abbandono al ritmo della darbouka o al suono dell'oud, faccio vibrare le monetine egiziane che adornano la fascia sui fianchi, piroetto, magari sbaglio, mi fermo e ricomincio.

Sono in pace, con me stessa e con il mondo. Erano parecchi mesi che non provavo questa sensazione.

La mia primavera, forse, è davvero cominciata…

parole di Latifah | 14:51 | commenti (17) | personale, araberie, danza orientale

martedì, 11 ottobre 2005

Una figura di m…

Non era colpa del Bancomat

Vado al bancomat, prelevo e chiedo gli ultimi movimenti. Vedo uno strano “pagamento Pos” doppio: stessa data, stesso importo.

Ecco, mi hanno fregato, mi hanno fatto pagare due volte il cd doppio di Guccini, ma io non mi faccio mettere i piedi in testa, adesso me li ridanno!

Entro con spirito battagliero nella filiale ed espongo il problema. “Le assicuro che non ho fatto altri acquisti quel giorno, si figuri, era domenica… Guardi, questo è lo scontrino dell’Expert”.

L’impiegato mi confessa che è la prima volta che gli capita. Guarda con attenzione la strisciata degli ultimi movimenti stampata al bancomat, poi si collega al terminale, e in pochi secondi mi smonta come panna impazzita: “Quel giorno ha fatto un acquisto all’Ikea per lo stesso importo”.

O-oh.


“Ehm… scusi… non ricordavo… sa… che coincidenza, eh? Ho comprato una tenda e un porta cd per un totale… proprio… della stessa cifra…”.

Sfodero un sorriso imbarazzato ed esco dalla banca in punta di piedi.

La devo smettere di frequentare centri commerciali di domenica.

Però... quasi quasi... mi gioco quei numeri al lotto.
Quale sarà la ruota per le figure di m...?

parole di Latifah | 11:39 | commenti (16) | personale

lunedì, 10 ottobre 2005

Una notizia

O meglio, un "titolo" azzardato

In ufficio non si parla d'altro. I siti web si rincorrono, ad aggiornarci sulle condizioni di Lapo, sulla fine della sua storia d'amore con Martina Stella ("quando gli avrà dato l'ultimo bacio?", il commento di un mio collega...), su gossip e biografie varie.

Ma una ultim'ora mi ha colpito in modo particolare:

FIAT: LIEVE RECUPERO IN BORSA DOPO RICOVERO LAPO ELKANN =
Milano, 10 ott. (Adnkronos/Marketwatch) - Recupera il titolo Fiat dopo aver toccato il minimo di seduta a 7,18 euro sulla notizia che Lapo Elkann, responsabile del brand promotion, e' stato ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Mauriziano di Torino per eccesso di sostanze stupefacenti. Scambiato lo 0,24% del capitale. Fiat +0,07% a 7,26 euro.
(Gct/Gs/Adnkronos) 10-OTT-05 14:35 NNNN

Mi chiedo chi sia più cinico: gli speculatori, che si sono buttati sul titolo, o chi ha titolato la notizia...

parole di Latifah | 16:00 | commenti (14) | notizie

sabato, 08 ottobre 2005

Due film

Romanzo criminale

Buon ritmo, buona recitazione (ogni tanto avrei avuto bisogno di sottotitoli per seguire i dialoghi in romanesco, ma ci si può passare sopra), buona regia, attori ‘boni’ (il che non guasta), un ottimo spaccato di storia e misteri d’Italia. Non me la sono mai sentita di affrontare la lettura del romanzo di Giancarlo De Cataldo, anche se più persone me lo avevano segnalato come uno dei migliori libri “di genere” usciti negli ultimi 10 anni. E ora, naturalmente, mi è venuta voglia di leggerlo.

Nel film, in due ore e mezza, l’attenzione non cala mai, non c’è un momento di noia, una scena superflua. Ecco, forse mi è sembrato un po’ forzato il personaggio della ragazza perbene (Jasmine Trinca) che si innamora del cattivo (il “Freddo”, Kim Rossi Start, qui al livello del ruolo in “Cuore cattivo” che dieci anni fa lo consacrò, almeno nel mio giudizio, come “attore vero”). Ma si sa, per noi donne le ragioni del cuore prevalgono sul cuore della ragione…

Applausi a Michele Placido e a tutta la banda di attori. Con un premio speciale al “Nero”, Riccardo Scamarcio, che diventa il mio nuovo sogno erotico insediando il posto a Valerio Mastandrea, grande assente in questo film.
(Be’, che c’è di male ad avere Mastandrea come sogno erotico? Ognuno c’ha i sogni erotici che si merita…).

Qualcuno di voi forse si sarà accorto che c’è un errore nella scena dello scoppio della bomba alla stazione di Bologna. Io non ci avevo fatto caso, lo ammetto, ma ad esplodere, nel film, è l’ala a destra dell’ingresso, non quella a sinistra. La produzione si è giustificata con “motivi tecnici” dovuti agli effetti speciali. 

Voto: 8



 

Viva Zapatero

Ci sono andata un po’ prevenuta, e invece… Mi sono non soltanto divertita, ma scandalizzata, angosciata, vergognata. Anche se Sabina Guzzanti eccede nell’auto-incensarsi (e nel farsi incensare), assumendosi il ruolo della “grande censurata”. Dello stile Michael Moore hanno già detto tutti, io aggiungo che comunque non è facile pensare un documentario sulla cancellazione di un programma televisivo e trasformarlo in una presa di coscienza collettiva sui problemi della censura e dell'informazione. Insomma, non era un’operazione facile, ed è riuscita.

Dal cinema è invece facile uscire con un pensiero triste, almeno per chi la pensa come me. Questa sinistra, anche se vince, è perdente. Memorabili, al proposito, almeno tre spezzoni: l’intervento di Luciano Violante alla Camera (che svela candidamente tutte le promesse fatte a Berlusconi & co. Tipo “lo sapete benissimo che vi avevamo assicurato che non avremmo toccato le televisioni”. Tornerò a vederlo anche solo per godermi fino in fondo questa scena…); poi c’è un Claudio Petruccioli, allora presidente della Commissione Vigilanza sulla Rai, che si arrampica sugli specchi semi-balbettando quando parla di censura; infine, Lucia Annunziata che motiva il suo voto favorevole alla cancellazione di Raiot anche perché infastidita dalla parodia che le aveva dedicato la Guzzanti. Parodia che, tra l’altro, è davvero difficile distinguere dall’originale.

Voto: 7.5 

Contatore: 22 film visti al cinema nel 2005 (più 2 ancora da recensire).

parole di Latifah | 14:05 | commenti (45) | visioni2005

Una soluzione

And the winner is...

E' kAy979 la vincitrice del mio quiz cinematografico. A lei, al più presto, va la possibilità di andare al cinema assieme a me (però il film lo scelgo io, eh! Magari si va in una delle due sale vicine a casa mia...).

Ecco la soluzione, con i voti:

1) Romanzo criminale, 8
2) Viva Zapatero, 7.5
3) Lavorare con lentezza, 7
4) La bestia nel cuore, 6.5

Prossimamente, su questi schermi, anche i miei appunti sui film (quando avrò un po' di tempo per buttarli giù...)

parole di Latifah | 11:31 | commenti (3) | visioni2005

giovedì, 06 ottobre 2005

Un quiz cinematografico

Il mio voto a quattro film italiani

Gli ultimi tre film che ho visto al cinema sono, in ordine cronologico dal più recente (ieri sera), Viva Zapatero, Romanzo criminale e La bestia nel cuore. In estate ho visto anche Lavorare con lentezza, di cui non ho ancora scritto la mia classica "schedina". Quattro film italiani, dunque, ma di genere molto diverso.

Provate a indovinare il mio voto a ognuno di loro, oppure - vi vengo incontro - almeno l'ordine di preferenza.

Cosa si vince? Nulla, è solo un gioco  (però, se abitate dalle mie parti, vi potrei offrire una serata al cinema...)

Prossimamente, su questi schermi, la soluzione.

parole di Latifah | 15:15 | commenti (23) | visioni2005

mercoledì, 05 ottobre 2005

Un film che non vedrò

Benigni ti voglio bene, ma...

Non andrò a vedere "La tigre e la neve", l'ultimo film di e con Roberto Benigni. Mi è bastato il trailer. Già "La vita è bella" mi sembrò un'operazione, in due parole, facilona e ammiccante. Ora 'sta storia di un poeta in Iraq, con l'immancabile e insopportabile Nicoletta Braschi, proprio non m'ispira.

Stasera, invece, dovrei finalmente riuscire a vedere "Viva Zapatero". Sempre che colui che si è offerto di accompagnarmi sopravviva ai miei esperimenti culinari pseudo indiani... Il menù prevede infatti riso gange con zenzero fresco, pollo al curry e lenticchie speziate. Il problema è che mi manca il cumino: ho girato tutti i negozi paki della zona, e non sanno nemmeno cosa sia. Mi dovrò accontentare di curcuma, zenzero e peperoncino. Male che vada, c'è sempre un piadinaro sotto casa...

parole di Latifah | 16:49 | commenti (34) | cibo, visioni2005

lunedì, 03 ottobre 2005

Una realtà inconfutabile

Attacco acuto di meteoropatia

Piove, fa freddo, ed è soltanto lunedì...

parole di Latifah | 17:23 | commenti (11) | pensieri

sabato, 01 ottobre 2005

Un libro e un film

Il grande sonno

"Erano pressappoco le undici del mattino, mezzo ottobre, sole velato, e una minaccia di pioggia torrenziale sospesa nella limpidezza eccessiva là sulle colline. Portavo un completo blu polvere, con camicia blu scuro, cravatta e fazzolettino assortiti, scarpe nere e calzini di lana neri con un disegno a orologini blu scuro. Ero corretto, lindo, ben sbarbato e sobrio, e me ne sbattevo che lo si vedesse. Dalla testa ai piedi ero il figurino del privato elegante. Avevo appuntamento con quattro milioni di dollari."  
(Traduzione: Oreste del Buono)

E’ così che Philip Marlowe si presenta, in prima persona, nell’incipit del romanzo Il grande sonno. Non avevo mai letto nulla di Raymond Chandler (1888-1959), se non – distrattamente – un paio di racconti. E anche questo libro l’ho letto – devo ammettere – con un po’ di discontinuità, diciamo più che altro nei weekend. Così non sono riuscita a seguire bene l’intreccio, che ho trovato un po’ complicato. Ma pare che io non sia l’unica, se persino gli attori del film diretto da Howard Hawks, a produzione ultimata, confessarono di non aver capito del tutto la trama...

Ma, intreccio a parte, quel che ho apprezzato di più del romanzo (oltre all’indubbio fascino di Marlowe) è la sorprendente modernità del linguaggio. Forse la traduzione di Odb non rende pienamente giustizia allo stile di Chandler: perché, ad esempio, definire Marlowe un “privato”, e basta? Trovo questa parola irritante. Nessun Tom Ponzi, in Italia, si presenterebbe usando questa parola: “Salve, sono un privato”, ma dai! Non amo certo l’uso esagerato di parole straniere, quando sono traducibili, ma in questo caso “detective” sarebbe più che accettabile, oppure “investigatore privato”, ma privato e basta NO! Anche perché nell’incipit la frase originale è questa: “I was everything the well-dressed private detective ought to be”.
(Eh, lo so, non ho un carattere facile…).

A ruota, ho visto – ehm, sempre un po’ distrattamente, sdraiata sul divano, con qualche pisolino qua e là… - anche il dvd del film, con gli splendidi Humphrey Bogart e Lauren Bacall. Anche in questo caso, l’atmosfera, i personaggi e i dialoghi battono decisamente l’intreccio, oltretutto “sfumato” nelle parti più scabrose relative al traffico di materiale pornografico: non per niente, siamo nel 1946.

Tornando al romanzo, soltanto a lettura ultimata, e facendo alcune ricerche in vista di scrivere questa mia umile schedina, ho scoperto che esistono dei rimandi non casuali tra la produzione marlowiana di Chandler e l’opera di T.S.Eliot, l’autore che mi ha fatto innamorare della poesia, e della letteratura in generale, al liceo.

Ma il titolo – continuavo a chiedermi mentre leggevo il libro – cosa c’entra? Bisogna arrivare all’ultima pagina del romanzo per scoprirlo, mentre la “chiave” si perde del tutto nel film:

“Cosa importa dove si giace quando si è morti? In fondo a uno stagno melmoso o in un mausoleo di marmo alla sommità di una collina? Si è morti, si dorme il grande sonno e ci se ne fotte di certe miserie”.

Voto: 8 (al libro e al film)

Contatore: 14 libri letti nel 2005 (più altri 3 o 4 ancora da recensire... e 3 o 4 in lettura ora. Sono diventata un po' discontinua, ma negli ultimi mesi ho cambiato più volte casa, e la mia abitudine alla lettura ne risente parecchio).

parole di Latifah | 17:07 | commenti (3) | visioni2005, letture2005

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)