[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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Smettiamola!







giovedì, 29 settembre 2005

Un gelato

L'ordine dei gusti

Se ti chiedo "pistacchio-cioccolato-crema", perché metti prima la crema, poi il cioccolato e sopra il pistacchio? Io il pistacchio lo voglio in fondo, perché è il gusto che mi piace di più! Possibile che nessun gelataio lo capisca? Uffa! 

(Una Latifah arrabbiata che ha molte cose importanti a cui pensare, e troppe da fare...)

parole di Latifah | 12:36 | commenti (28) | cibo

martedì, 27 settembre 2005

Un ponte a Parigi

Cerco albergo per un costo equivalente a 100 paia di calze…

Con il trasloco ho scoperto di possedere un centinaio di paia di calze, con una stima a occhio, ma per difetto. Collant velati e di microfibra, neri e colorati, a rete e a fantasia, autoreggenti o da reggicalze, per non parlare di calzini, tubolari e fantasmini. Calcolando una media (anch’essa per difetto) di 5 euro al paio, vuol dire che ho stivato nel cassetto del comò un capitale di 500 euro. Ovvero, l’equivalente di una breve vacanza in una capitale europea, con volo low cost e tre o quattro notti in albergo tre stelle.

Perciò prometto solennemente di non comprare un paio di calze fino a quando il cassetto non sarà quasi vuoto (anche perché è già stracolmo). E siccome tra un mese c’è il ponte di Ognissanti, be’, sto facendo un pensierino di trascorrerlo a Parigi. Ho proprio bisogno di una vacanzina post-trasloco

Visto che i blogger sono un po’ giramondo, e che grazie ai blog si trova di tutto, lancio un appello: conoscete un alberghetto o un bed and breakfast (“chambres d’hotes”), nel cuore della Ville Lumière, non troppo costoso, magari di charme?

parole di Latifah | 14:43 | commenti (15) | viaggi, personale, parigi

lunedì, 26 settembre 2005

Una passeggiata

Nel cuore della città

Esco di casa alle 9. L’aria è frizzante, ma piacevole. Indosso un paio di pantaloni neri e una maglia di viscosa, con un blazer di fresco di lana, grigio, vecchio di una dozzina d’anni: uno dei pochi capi che ho salvato nella cernita pre-trasloco, con cui ho eliminato circa due terzi del mio guardaroba.

Mi incammino di buon passo per via Santo Stefano, poi imbocco via Farini: quasi un chilometro di portici. Mi specchio nelle vetrine e mi piaccio. Che bella, Bologna, in questa stagione.
Passo davanti ad un piccolo supermercato. Controllo gli orari: è aperto anche la mattina dei giorni festivi, buono a sapersi. Anche se, nelle ultime settimane, spesso la domenica mattina mi sveglio in un’altra casa, in un’altra zona, lontana dal centro…

Giro per via D’Azeglio, la mia strada preferita. Sarà che è pedonale, sarà che ho lavorato in questa zona per sei anni, ma qui mi sento a casa.
Un salto in un ufficio per una pratica: non c’è fila, me la cavo in 5 minuti. L’impiegata è gentile e quasi sorride. Sorrido anch’io, nonostante i 60 euro che devo sborsare.

Al ritorno cambio itinerario. Attraverso piazza Maggiore, inondata di sole e di silenzio, qualche turista seduto sui gradini di San Petronio o ai tavolini dei bar all’aperto, i crocchi di anziani che discutono di Cofferati e Berlusconi.
Percorro il portico del Pavaglione, evitando di guardare i negozi: nella mia casa puffa non può entrare neanche uno spillo, il mio armadio scoppia e il conto corrente singhiozza. Però mi concedo la colazione da Zanarini, un bar in cui non ero mai entrata perché è un po’ da fighetti, insomma, uno di quei locali che preferisco evitare. Caffè e brioche, 2 euro. Però i baristi sono sorridenti e professionali, qualità ormai rare.

Arrivo in ufficio, dopo una settimana di ferie trascorsa a inscatolare tutto ciò che possiedo. Una sorta di inventario della mia vita. Ogni sera tornavo a casa esausta, con il solo desiderio di entrare in doccia. Temevo di avere addosso ricordi e rancori… Invece no: solo polvere, tanta. Un getto d’acqua calda, e via.

Anche il futuro, oggi, mi sorride.

parole di Latifah | 12:03 | commenti (9) | bologna, personale

domenica, 25 settembre 2005

Una bella giornata

Segni

La notte prima del mio ultimo trasloco, tra il 10 e l'11 febbraio 1999, venne una gran nevicata. Una neve pesante, che fece cadere molti alberi in città. Uno si mise di traverso nella strada in cui abitavamo, ma il furgone della cooperativa di facchini riuscì comunque ad accedere al cortile, e trasloco fu.

Ieri mattina i miei mobili e 17 scatoloni sono usciti dalla stessa finestra da cui erano entrati quel giorno di sei anni e mezzo fa. Ma splendeva il sole. Proprio una bella giornata di fine estate.

Lo prendo come un buon segno.

parole di Latifah | 12:33 | commenti (9) | personale

lunedì, 19 settembre 2005

Una decisione difficile

Accanimento terapeutico o agonia?

Nerone ha una nuova bua, che poi è la stessa bua per cui è stato operato poco più di un anno fa la prima volta, e nello scorso mese di maggio la seconda volta.  

Il veterinario oggi mi ha spiegato tutti i possibili scenari. Io sono contraria all'accanimento terapeutico, ma - se non interveniamo - il tumore (che è sulla schiena) crescerà, e in poche settimane andrà in necrosi, con problemi di infezione. Finché le metastasi non gli colpiranno gli organi interni, in particolare i polmoni. Assisteremmo alla sua agonia, insomma, fino a che non sarà inevitabile sopprimerlo.

Abbiamo quindi deciso di tentare la strada della chemioterapia, che ha gli stessi effetti nocivi anche nei gatti. D'altra parte, il farmaco è lo stesso che si usa per gli umani. Ci sono animali che sopportano bene la terapia, altri che hanno problemi gastrointestinali, o del sangue, o persino che ci restano durante la somministrazione, che avviene in endovenosa e sotto leggera sedazione.

E' terribile quello che sto per dire, ho un nodo nella gola e gli occhi bagnati, mi vergogno persino a scriverlo... ma io quasi spero che abbia una crisi durante la chemio, e che se ne vada così, leggermente addormentato...

Se invece supererà le prime due sedute di chemioterapia, a distanza di 21 giorni l'una dall'altra, potremo tentare un nuovo intervento. Il terzo, in poco più di un anno. "Se fosse il mio gatto, io farei così...", ha detto il veterinario, mentre piangevo a dirotto e abbracciavo il mio micione, che ora vive con la "nonna" e con un'altra micia, ma è pur sempre il mio tatone.

Mi sono consultata al telefono con il co-padrone di Nero, e anche mia mamma è d'accordo, visto che toccherà soprattutto a lei assisterlo. Ci proviamo.

Dopo la visita veterinaria, sono tornata nella mia ex casa e ho cominciato a preparare gli scatoloni. Per il trasloco definitivo. Sabato prossimo.

Non sono giorni facili, questi, per me.

parole di Latifah | 21:05 | commenti (24) | personale, nerone

venerdì, 16 settembre 2005

Una pagina a caso

Quando i libri ti chiamano  

Ieri sera, un giro alla libreria della Festa dell'Unità con alcune carissime amiche. Come sempre, mi impongo di non comprare altri libri finché non avrò letto tutti quelli che ho in stand-by. Come sempre, ricasco in un attacco di bulimia libraria...

Vengo attratta in particolare da una copertina. Tempo fa avevo letto alcune recensioni di questo romanzo, e non mi ispirava un granché. Però a volte sono i libri che "catturano" me. Ed è stato così anche stavolta, come fu per Firdaus.

Apro il libro a caso. Pagina 47:
"Ho imparato ad amare Tangeri, per metà araba, per metà europea, scaltra e calcolatrice, melodiosa e benpensante...". 

Ho DOVUTO comprarlo.

EPILOGO
Già che c'ero, ho aggiunto al "carrello" anche una raccolta di poesie di T.S.Eliot, l'autore che a 18 anni mi ha fatto amare la letteratura. Insomma, davvero una bella serata. Almeno fino al ritorno a casa...

Stanotte ho girato 45 minuti per trovare parcheggio, quindi ho mollato l'auto in un punto poco ortodosso, me l'hanno rimossa, stamattina ho pagato 134 euro di multa per riscattare il mio trabiccolo a quattro ruote, che mi è stato restituito con lo specchietto rotto, il quale aveva appena quattro mesi di vita, ma che da verbale - guarda caso - risultava già rotto. Però il cortese addetto alla rimozione ha pensato bene di risarcirmi facendomi improvvisamente spuntare dal tettuccio un'antenna per la radio di cui ero sfornita da quattro anni. Suppongo che a qualche altra Opel rimossa stanotte manchi stranamente l'antenna... e credo che chi ha escogitato questo originale cambio antenna vs. specchietto abbia qualche bruciorino in un orifizio, se gli arrivano anche solo la metà dei miei accidenti, tipo "che tutto il mio specchietto ridotto in briciole ti entri dove sai, con l'antenna a fare da stantuffo".

Comunque, ho capito il messaggio del destino:

"Lo specchietto retrovisore non ti serve, devi smettere di guardare indietro, il futuro è davanti a te".

parole di Latifah | 13:43 | commenti (15) | personale, letture2005

mercoledì, 14 settembre 2005

Un concerto

Grande Battiato, grandissimo Sgalambro

La prima volta che ho visto Battiato dal vivo era l’estate del 1981 o 1982, non ricordo bene. Comunque, era l’anno della sua grande affermazione, con l’album “La voce del padrone”, con hit come Summer on a solitary beach, Cuccuruccucu e Centro di gravità permanente. Sono passati oltre 20 anni, e quelle canzoni fanno ancora scatenare il pubblico, compresi ragazzi che allora non erano ancora nati. Ed è uno degli aspetti che più mi ha stupito, lunedì sera, nel tornare a vedere Battiato dal vivo in un’arena sportiva.

In questi 20 anni ho seguito altri suoi concerti, perché sì, io di Battiato sono una cultrice, ho quasi tutti i suoi cd, anzi, li avevo (spero di recuperarli dal mio ex, almeno in parte). Ma erano esibizioni al chiuso, in palazzetti o a teatro. Ricordo in particolare un concerto con un quartetto d’archi, Battiato sempre seduto ma in movimento, ad accarezzare l’aria con le mani, e sul palco anche un compassato Manlio Sgalambro, il filosofo classe 1924 che - dopo la fine del sodalizio artistico con Giusto Pio – è diventato il principale collaboratore dell’artista catanese.

Il secondo aspetto che mi ha stupito, nel concerto dell’altra sera, è proprio Sgalambro, protagonista di un paio di apparizioni memorabili. Il primo ad apparire sul palco, con passo incerto, è stato proprio lui: “Vi reciterò alcune mie liriche”, ha esordito, provocando qualche comprensibile timore nel pubblico. Poi ha attaccato a leggere, con voce profonda e bella cadenza siciliana, una composizione intitolata “Amici, non ci sono amici”, con un incipit in puro stile sgalambriano: “Il rosso marziano illumina le notti…”. Ma il finale è da colpo di scena: “Un detto greco dice: non ci sono amici. Ma che mi importa dei greci”. Applausi sinceri.

Poi sale sul palco Battiato, sessantenne con l’energia di un Liga. Canta, ma soprattutto comunica: con i gesti, i sorrisi, gli sguardi, movimenti goffi eppure aggraziati. Propone brani vecchi e nuovi, senza quello snobismo che a molti autori impone di disconoscere il proprio passato per fare puro marketing dell’ultimo disco. Così alterna perle come Stranizza d’amuri e La stagione dell’amore, a brani più recenti, come Tra sesso e castità e Il cammino interminabile. Splendidi i due versi iniziali di quest’ultima canzone:

Se vuoi conoscere i tuoi pensieri di ieri osserva il tuo corpo oggi
Se vuoi sapere come sarai domani osserva i tuoi pensieri di oggi

(Le due ernie del disco cervicali che mi tormentano esattamente da un anno devono essere la conseguenza di bruttissimi pensieri…)

Battiato non si risparmia, offre cover di Ruby Tuesday e di Impressioni di settembre, emoziona con Povera Patria (serpeggia la tentazione di salutare con il pugno chiuso…), si scatena con Voglio vederti danzare. Si riposa soltanto a metà concerto, quando il palco torna ad essere tutto di Sgalambro, che si esibisce in un successo del Quartetto Cetra, “Donna” (di Gorni Kramer). E lo fa con assoluta auto-ironia. Quasi quasi lo compro, il cd di Sgalambro… Eh sì, perché – come dice lui stesso - “un filosofo può fare tutto, anche cantare”. L’importante, comunque, è che continui a scrivere testi come La cura, la canzone più emozionante – per me - tra tutte quelle proposte da Battiato al concerto.

Perché sei un essere speciale
ed io avrò cura di te
io sì che avrò cura di te...

POSTILLA
Solo ora vengo a sapere che l'altra sera, al concerto, c'era anche "lui" (con "lei"). Lo immaginavo: tra le tante cose che abbiamo condiviso in questi 13 anni, c'è anche la comune passione per Battiato.
Nella folla, non ci siamo incontrati. Per fortuna, o forse no. In fondo, sarebbe stata un'occasione per una doppia presentazione...

Nella voce di un cantante
si rispecchia il sole
ogni amata ogni amante.

Strani giorni viviamo strani giorni...

parole di Latifah | 19:14 | commenti (14) | ascolti

martedì, 13 settembre 2005

Un confrontro tra oroscopi

Mettetevi d'accordo!

Non ho fiducia cieca nell'astrologia, ma ammetto di dare sempre un'occhiata all'oroscopo quando sfoglio il giornale al bar. Devo però dire che da qualche settimana ho scoperto la rubrica di Paolo Fox su radio
Lattemiele, in onda tutte le mattine alle 7.40 per l'oroscopo della giornata in corso e alle 19.40 per l'indomani (su internet si può ascoltare in replica, ma bisogna avere le casse...).
(Aggiornamento: sono cambiati gli orari dell'oroscopo, che va in onda alle 7.40, 17.40 e 22,40 circa).
Sarà quella voce calma e sorridente, sarà che resta sempre un po' sulle generali e - anche se le stelle sono avverse - ti tranquillizza sempre promettendoti periodi migliori, sarà che ho bisogno di guardare al futuro con serenità... fatto sta che sono diventata una sua "seguace".

Oggi - giornata "stanca", anche perché ho dormito poco, e quindi me la prendo tranquilla sul lavoro - mi sono divertita a confrontare le sue previsioni con quelle di altri oroscopi, su giornali e in rete. Ecco l'esito.

1. Paolo Fox
In un quadro generale ottimo (e novembre sarà un mese molto importante), questa giornata rappresenta un punto interrogativo. Inizia in maniera tortuosa, finisce in maniera stancante. Non e’ il caso oggi di spingere situazioni di un certo rilievo nell’ambito professionale. Le iniziative vanno prese solo se strettamente necessarie. E’ un martedi’ confuso che forse provoca anche qualche piccolo fastidio fisico. Stomaco delicato. 

2. Alessandra Paleologo Oriundi (letto sul Resto del Carlino al bar)
Oggi dovreste dedicarvi al lavoro ed essere molto riflessivi: saprete andare oltre la semplice apparenza delle cose. Cercate risposte a domande che da tempo vi ponete. E’ tempo di decidere.

3.
Anonimo su giornale locale
Successo
in tutto ciò che è novità, che si tratti di opportunità sul lavoro, o di avventure sentimentali. Favorito anche il fitness se lo praticate con costanza: complimenti per la forma!

4.
La buona stella (a cura di Horus) 
Alza la guardia e guardati attorno non dico con sospetto, ma con prudente attenzione. Le spese superflue vanno evitate perché spesso sono causa di sensi di colpa e di cattivo umore.

5.
Excite
Davvero intricante l'influsso che Venere, nell'amico segno dello Scorpione, vi regalerà. Aumentando la fiducia in voi stessi, riuscirete a raggiungere prima del previsto un traguardo di prestigio nel lavoro. Ma sarà l'amore a suonare per voi le più dolci armonie.

6.
Supereva
La vostra amata Luna è di fronte a voi e se siete nella traiettoria giusta nell’oggi vi creerà stimoli eccezionali, dalle ispirazioni alla serata galante!

7.
Oroscopi.com
Oggi apparirete saccenti nei confronti di persone che non vi hanno mai fatto male! Se date l'impressione di sapere tutto voi, nessuno vi fornira' l'aiuto che, come tutti, necessitate! Siate piu' aperti alle parole altrui. E, soprattutto, non disdegnate un invito del partner anche se vi sembra poco fantasioso. Vi divertireste!

8.
Libero.it (a cura di Alan) 
Periodo ricco di fresche occasioni, che ti aiuta a far luce sulle tue esigenze affettive, sugli interessi e crea intorno a te buoni presupposti per proporti o avvicinarti a quelle persone che ritieni molto "speciali"! Single, puoi lanciarti in un primo incontro, la serata promette bene. Spese, extra...

9. Le previsioni di Latifah
Amore: meglio non accettare inviti questa sera. A parte il fatto che sei stanca, non ti interessano "primi incontri" e comunque non hai tempo per una serata galante: devi pulire i mobili per la cucina che hai comprato usati, sporchissimi, e che ti ingombrano la sala-puffa della casa-puffa. A meno che non ti inviti George Clooney: allora sei scusata...
Lavoro: rifletti su diversi punti interrogativi. Ad esempio, che cosa hai fatto per meritarti un capo come il tuo? Per avere successo, o per vedere traguardi di prestigio, dovresti vincere qualche centinaio di migliaia di euro, mollare tutto, comprare una grande casa in una città di mare, ma verso l'entroterra, e aprire un bel bed and breakfast. Rassegnati, non ce la farai mai, stai china sulla scrivania e continua a lavorare! 
Denaro: abolire le "spese superflue" in questo periodo è impossibile, perché sono tutte necessarie, quindi stringi la cinghia (visto che hai già perso quattro chili nelle ultime settimane, forse dovrai anche comprare una nuova cintura) e infischiatene dei sensi di colpa, ne hai già avuti abbastanza e te ne stai liberando solo ora.
Salute e forma fisica: devi deciderti ad iscriverti in palestra o a fare fisioterapia, altrimenti tra poco sarai inchiodata a letto con il mal di schiena.
Fortuna: ma quando mai???

parole di Latifah | 14:43 | commenti (16) | oroscopi

lunedì, 12 settembre 2005

Un mistero italiano

Il ritorno di Blu Notte con la strage di Piazza Fontana

Avevo poco più di 4 anni, il 12 dicembre 1969, quando a Milano, nella Banca nazionale dell’agricoltura, scoppiò quella bomba. Ora ne ho poco più di 40 e posso dire di essere cresciuta assieme alla strategia della tensione, ai depistaggi, alle stragi. E’ il pensiero che mi accompagna da ieri sera, da quando ho guardato (seppur con qualche distrazione, perché ero impegnata nelle pulizie di casa) la prima puntata del nuovo ciclo di Blu Notte – Misteri italiani, dedicata alla strage di piazza Fontana.

Carlo Lucarelli segue lo schema ormai collaudato, basato innanzitutto sulla ricostruzione dei fatti con documenti d’epoca. Clamoroso lo spezzone di un tg di pochi giorni dopo la strage, con il giovane cronista Bruno Vespa che annuncia - senza tentennamenti – l’arresto del “colpevole” della strage, l’anarchico Pietro Valpreda. Allora non esisteva il temine “indagato”, ma credo che l’aggettivo “presunto” comparisse già nei dizionari…

La puntata di ieri sera ha così richiamato alla memoria questi 35 anni di misteri, con una litania di nomi entrati nelle indagini come colpevoli e usciti dai processi (ben nove!) da innocenti. Franco Freda, Giovanni Ventura, Guido Giannettini, Massimiliano Fachini, Stefano Dalle Chiaie, Delfo Zorzi, e poi generali e agenti dei servizi segreti… Senza contare le vittime “correlate” alla strage, tra cui Giuseppe Pinelli (e poi, forse, il commissario Luigi Calabresi). Ma in questa storia c’è anche stato un altro “volo dalla finestra”, una vicenda che ignoravo del tutto (e Lucarelli è bravissimo proprio a mettere in fila tutti questi episodi): il portiere del palazzo di Padova in cui abitava Fachini, Alberto Muraro, che muore cadendo nella tromba delle scale due giorni prima della sua prevista testimonianza nell'inchiesta su Ordine Nuovo.

Quello che non mi convince, in Blu Notte, sono però le ricostruzioni in stile fiction. Molto meglio far parlare le immagini “vere”, dare voce a testimoni e protagonisti. Perché c’è già abbastanza finzione, in questi misteri italiani.

parole di Latifah | 14:25 | commenti (9) | televisione

venerdì, 09 settembre 2005

Una battaglia giusta

Diritto di adozione ai single? Io dico sì

Dopo Dalila Di Lazzaro, ci prova Sabrina Ferilli. L'attrice romana ha infatti deciso di impegnarsi in prima persona perché il diritto di adozione sia riconosciuto anche ai single.

L'adozione è una scelta difficile già per una coppia, lo so bene, quindi per un single anche di più. Ma io sono d'accordo: d'altra parte, quante famiglie mono-genitoriali - per usare un orribile tecnicismo - esistono anche in "natura"? Semplificando, secondo me per un bambino è sempre meglio avere un solo genitore che crescere in un istituto.

Spero che una nuova legge sull'adozione arrivi in fretta. Perché, magari, potrei usufruirne anch'io. E, visti i miei dati anagrafici, non mi resta più tanto tempo.

Tic-tac-tic-tac...

Aggiornamento
La discussione, con toni piuttosto accesi, continua anche su liberoblog...

Intanto, con una velocissima ricerca via google, ho trovato qualche riferimento legislativo e giurisprudenziale interessante:

- la "Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale", siglata a L'Aja il 29 maggio 1993, parla di adozione da parte di "due coniugi o di una persona singola", lasciando ai singoli Stati la possibilità di legiferare in materia (cfr. questa tesi di laurea);

- ricordo inoltre  la recentissima ordinanza della Corte Costituzionale (cfr. questa nota di Altalex) che ha riconosciuto il diritto all'adozione internazionale da parte di una "single", diritto già previsto, infatti, seppur in casi particolari, dalla nostra legislazione;

- sul sito della Camera è inoltre riportata una vecchia proposta di legge (del 1996), presentata da deputati dell'Ulivo, per introdurre la possibilita' di adozione anche da parte delle "persone singole che presentino le idoneità" previste, ovvero "che siano idonei ad educare, istruire e mantenere i minori che intendono adottare". 

parole di Latifah | 13:42 | commenti (18) | personale, notizie

mercoledì, 07 settembre 2005

Due film

La guerra dei mondi e Matrix

Una strana accoppiata? Non tanto. Sarà che ho visto questi due film a pochi giorni di distanza (anche se ormai sono passati due mesi, ma ho avuto altro da fare, e da scrivere, ahimè), e ho trovato alcuni punti di contatto: “La guerra dei mondi” al cinema, “Matrix” in dvd. Due modi diversi di proporre la lotta del bene contro il male.

Comincio dal filmone di Steven Spielberg. Che – lo dico subito - mi ha deluso… Mi aveva comunicato molta più tensione il trailer, in cui gli extraterrestri non si vedono ma si possono soltanto intuire. Quello che non funziona, in questo film, sono proprio loro, i “marziani”: i tripodi che spuntano dal sottosuolo, dove sono rimasti “addormentati” per chissà quanti secoli, fanno molto fantascienza anni ’50 (e forse l’effetto è voluto). Ma soprattutto i “formiconi”, evoluzione malvagia del buon vecchio E.T., sono ridicoli e pure un po’ noiosi.
Per il resto, Tom Cruise incarna il ragazzone immaturo che, nella tragedia, riscopre i valori della paternità e della famiglia: una moralina disturbante molto made in Usa. Bravissima la bimba (Dakota Fanning), vera protagonista del film, da Oscar. Il resto è un mix tra l’11 settembre e the day after, con un pizzico di Vietnam. Déja vu.
Certo, qualche brivido resta. All’uscita del cinema, soffiava un vento strano… e mentre tornavo a casa speravo che non si fermasse l’auto. E pochi giorni dopo, sul balcone, osservavo i fulmini che annunciavano l’ennesimo temporale di questa strana estate, e ho provato un senso di inquietudine che non mi abbandona ancora. In questo Spielberg è maestro: nell’indagare, e mettere a nudo, le paure della nostra epoca. La minaccia alla nostra civiltà, ora, può arrivare sia dall’alto che dal sottosuolo… New York e Londra lo confermano.
Voto: 7,5

Anche in “Matrix” ci sono dei “formiconi”: non vengono da un altro mondo, ma sono macchine create dall’uomo e che all’umanità si sono ribellate. E’ possibile che non esista un altro modo non insettomorfo per rappresentare l’alieno, o comunque il cattivo e diverso da noi? Bah. Però il film è intrigante e gli effetti speciali notevoli. Probabilmente sono una delle poche persone che ha aspettato sei anni per vederlo… Cambiare vita serve anche a questo: allargare i propri orizzonti un po’ in tutti i campi.
Voto: 8

Contatore: 20 film visti al cinema nel 2005.

parole di Latifah | 19:12 | commenti (12) | visioni2005

martedì, 06 settembre 2005

Una foto

Aguzza la vista

Latifah c'è, ma si intravede soltanto...

parole di Latifah | 18:54 | commenti (17) | notizie

lunedì, 05 settembre 2005

Un'auto e un tir

Ma io preferisco andare a piedi...

Grande attesa per due "prime" su quattro ruote: tra stasera e domani, infatti, si svelano al pubblico la "Grande Punto", su cui si fonda la speranza della Fiat di rilanciarsi sul mercato, e il Tir di Romano Prodi, su cui si fondano le speranze del Professore di vincere le primarie e quelle del centrosinistra di vincere le elezioni.

Intanto, io ho scoperto il gusto di andare al lavoro a piedi: il mio luogo di lavoro dista infatti circa 200 passi dalla mia nuova casa-puffa. Ne ho guadagnato innanzitutto in tempo: tra il viaggio di andata e quello di ritorno, risparmio circa un'ora e mezza al giorno. Ma il grande vantaggio è in termini di minore stress: non devo più temere di perdere il bus, o imprecare per la ricerca di un parcheggio. E questa ora e mezza di vita in più, per ora, la dedico alle pulizie: ho scoperto il piacere di sgurare le piastrelle del bagno e di passare lo straccio per terra.

Prossimo obiettivo: dedicarmi alla cucina. Ho già recuperato i miei libri di ricette arabe e provenzali. Tanto, avrò molte sere da passare sola in casa... Se poi qualcuno volesse fare da cavia, declino qualsiasi responsabilità! E poi, c'è sempre la pizzeria d'asporto

parole di Latifah | 20:58 | commenti (15) | personale, notizie

sabato, 03 settembre 2005

Un incontro

Ricordando New Orleans tra le margherite 

Ieri sono andata in un giardino vicino a Parma a raccoglier margherite sotto agli ulivi… E ho potuto constatare che:
- la competenza di Romano Prodi in materia di politica estera e di economia è innegabile, ma dovrebbe evitare di fare battute perché non è capace;
- Arturo Parisi non è all’altezza, in tutti i sensi;
- Francesco Rutelli è davvero un bell’uomo, ma lo vedo meglio come attore di telenovelas che come leader di un partito.

Constatazione pseudo-politiche a parte, la trasferta mi ha riservato un incontro che rientra nella categoria “coincidenze”. Avevo perso le sue tracce da una decina di anni, e ieri ci siamo ritrovati faccia a faccia: parlo di Giovanni, il mio ex compagno di studi con cui 13 anni fa ero stata a New Orleans, e di cui ho scritto appena qualche giorno fa. Così ho saputo che il terzo del gruppo, Giorgio, è rimasto negli Stati Uniti dove lavora come docente universitario di cinema.
Naturalmente, anche Giovanni ha un blog (ma quando ti decidi ad aggiornarlo?). E ci siamo divertiti a ricordare quell'esperienza così forte. E' come se, per me, si chiudesse definitivamente un ciclo: ora posso ricominciare da allora. 

In realtà, ieri c’è stato anche un altro incontro, che temevo moltissimo ed è stato davvero imbarazzante. Ma di questo è meglio non parlarne sul Caravanserraglio: chi mi conosce, sa. Eppure, ora che l’ho vista e che abbiamo passato una giornata assieme, sto molto meglio.
“Hai tenuto un comportamento splendido”, mi è stato comunicato oggi via sms. Questa la mia risposta: “Io SONO splendida. Una splendida quarantenne”. Tiè.

parole di Latifah | 17:08 | commenti (9) | viaggi, personale, notizie

giovedì, 01 settembre 2005

Un’oscillazione

Tra entusiasmo e malinconia

Mi sono trasferita nella nuova casa-puffa da due giorni. Il trasloco è, come dire, in progress: nei prossimi giorni mi porteranno a casa un divano, una lavatrice e dei pensili per la cucinetta, tutto di seconda (o terza, o quarta) mano. Sono già armata di spray acaricida e battericida. Attorno a me, valigie e scatoloni.

Però la prima notte è stata positiva: ho dormito (circostanza per me piuttosto rara, specie negli ultimi tempi), il letto (anch’esso di seconda mano) è comodo, la zona è silenziosa. Il primo risveglio è stato quantomeno originale: me l’ero presa comoda (sono stata in ferie qualche giorno), e alle 9.30 è squillato il cellulare. Dall’altra parte, un ex ministro dell’Ulivo che blaterava a proposito di un articolo, e io non avevo la più pallida idea di cosa parlasse. Avrei preferito che la prima telefonata ricevuta fosse, che so, di un'amica, di una persona cara, ma tant’è. Poi ho rovesciato sulla cucina a gas il caffè appena fatto con la macchinetta (nuova) imitazione moka. Per il varo avrei preferito una bottiglia di champagne, ma tant’è.

Quindi, caffè nel bar all’angolo, proprio quello dove ho trovato, senza cercarlo, il mio appartamento-puffo. Dietro il bancone, la nonna: “Allora, cara, ti sei già trasferita! Come ti trovi?”
“Be’, insomma, mi sento un po’ accampata…”
“Oh, pian piano ti sistemerai. Ma come stai?”
“Be’, insomma, mi devo abituare…”
“Devi cercare di vedere i lati positivi di vivere sola. Puoi girare nuda per casa, puoi guardare quello che ti pare alla tv, puoi fare la doccia a mezzanotte…”
“Eh, già. Che bello”.

Stamattina, al secondo risveglio, nessuna telefonata. E il cuscino umido di lacrime. Però il caffé non l'ho rovesciato, ed è già un passo avanti.
Be', insomma, cerco di pensare positivo. Avrei preferito non dover vivere tutto questo, ma tant'è. Oscillo tra entusiasmo e malinconia. Presto troverò un punto di equilibrio. Me lo prometto.

(Quando avrò trovato uno zerbino zebrato, starò meglio. Forse.)

parole di Latifah | 13:24 | commenti (13) | personale

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)