[Caravanserraglio]
Pensieri, parole, opere e... viaggi (reali e mentali) di Latifah
 











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Smettiamola!







martedì, 30 agosto 2005

Una città

New Orleans, settembre 1992

Un caldo umido sensuale, che ti veste come una seconda pelle, e non vorresti liberartene più. E' il ricordo più potente che ho di New Orleans. Il tatto, per me, è il senso più importante. Poi, il gusto: il cibo cajun, piccante da togliere il fiato; il daiquiri di Hemingway, sorseggiato in battello sul Mississippi; il caffé aromatizzato al cocco, scelto tra decine e decine di qualità in un bar che serviva solo caffé. Vista: la sera, uno spettacolino di table dancing, con una giovanissima creola da togliere il fiato anche a me. Udito: passeggiare per Bourbon Street è come fare zapping tra concerti jazz, swing e dixie, perché ogni locale mixa la sua colonna sonora con quello della porta a fianco. Odorato: il profumo di zucchero dei beignet caldi, appena sfornati, all'alba.

L'idea di trascorrere un weekend nella capitale del jazz era nata per caso, come per caso era cominciato il viaggio, assieme ad un mio compagno di studi, Giovanni. Era l'estate del 1992, e scoprimmo di avere programmato una vacanza negli Stati Uniti nello stesso periodo. Io andavo a trovare due care amiche americane, conosciute qualche anno prima al college: Cathy lavorava a New York, Carla a Washington. Giovanni accompagnava un amico, ne ho scordato il nome: studente di cinema, sarebbe poi rimasto a studiare per un anno negli Usa. Ci trovammo un pomeriggio all'inizio di settembre in Park Avenue, davanti ad un'agenzia di viaggio della American Express. Non si parlava ancora di last minute, allora, ma ci capitò un'offerta di quelle a cui non puoi dire di no. Così partimmo, noi tre, una di quelle esperienze che puoi fare solo prima dei 30 anni: ci sistemammo in una matrimoniale, con un'atmosfera complice e cameratesca. 

Ho trascorso appena tre giorni a New Orleans, a cavallo del Labor Day: fu un po' come fare il ferragosto a Rimini, con le strade piene di ragazzi chiassosi e un po' brilli. Ma il ricordo che ne serbo è di quelli che ti scorrono nelle vene e ti danno ancora i brividi, anche se sono passati 13 anni.

Poco dopo il mio ritorno in Italia, mi innamorai dell'uomo che è stato il mio compagno di vita fino a pochi mesi fa.
Ora New Orleans è sommersa. E anche la mia esistenza è stata colpita da un uragano. Ma sta tornando il sole...

parole di Latifah | 18:22 | commenti (10) | viaggi, personale

venerdì, 26 agosto 2005

Un trasloco

E non sarà l'ultimo...

Da qualche tempo giro con sette mazzi di chiavi, tra ufficio, auto e... case varie. E' arrivato il momento di alleggerire la mia borsa.

Domani comincio un nuovo trasloco, dopo quello che mi ha portato a rivoluzionare la mia vita.

Non sarà complicato come quello in corso in Kenia, dove 400 elefanti devono essere trasferiti, su camion, a 350 chilometri di distanza.

Ma anche per concludere il mio ci vorranno alcune settimane. E diverse notti insonni

Insomma, è un'avvertenza a chi mi conosce e sarà costretto a frequentarmi nei prossimi giorni: siate comprensivi. Passerà anche questo periodo.

parole di Latifah | 17:10 | commenti (16) | personale, notizie

giovedì, 25 agosto 2005

Un concerto

Metti una sera di fine estate due blogger a Reggio Emilia

Tutto comincia una sonnecchiosa sera di metà luglio, in un giardino punto di ritrovo dell’estate bolognese. Sul palco, una band di quelle che ti dimentichi subito. kAy mi passa il suo ipod: "Ti voglio fare ascoltare un pezzo".

Play. Breve introduzione musicale. Parte il recitato: "Ho fatto l’esame di seconda elementare nel 1975. Il socialismo era come l’universo: in espansione". Rimango folgorata. kAy conferma: "Succede a tutti: al primo ascolto, o li ami o li odi". Conosco così il gruppo reggiano Offlaga Disco Pax e il loro cd "Socialismo tascabile", che diventa la mia colonna sonora dell’estate, in ufficio e sul mio nuovo lettore mp3.

Ieri sera, io e kAy affrontiamo l’A1 per una trasferta blog-musicale: alla Festa de l’Unità di Reggio Emilia c’è un concerto degli Offlaga, non possiamo mancare. Al primo stand mangereccio acchiappo una piada con salsiccia (3,70 euro per un pezzetto sbruciacchiato di carne in un’ostia insipida: non esistono più i cuochi-compagni di una volta…) e una birra italiana in lattina (3,50 euro, ammappete! Però ci sta, se serve per mandare a casa il Cav.).

Un’occhiata veloce al Liga-Point, zeppo di memorabilia tra lambrusco, popcorn e dischi d’oro in vista del mega-evento del 10 settembre (i palchi sono da scenografia di Spielberg, ve lo assicuro), poi entriamo nell’arena "underground". Ci accolgono un paio di esponenti della fauna locale con uno scontato "ciao, belle!" (a girare con kAy l’abbordaggio è assicurato…). L’approccio si ripeterà alle due di notte: i tipi cambiano, il saluto è sempre quello (nella bassa reggiana si vede che hanno poca fantasia e si ispirano ad antichi inni resistenti). Da segnalare, però, anche un: "Ma chi sono queste due bionde dall’aspetto nordico che conversano con te?", detto al cantante degli Offlaga (mitico Max, solo tu puoi sapere chi è Tatò!) da un sedicente discografico armato di immancabile lambrusco ("la bottiglia me l’ha regalata il Liga, non me ne separo mai". E io penso: spero che si cambi le mutande con maggiore assiduità).

Sul palco sale la prima indie-band della serata: i torinesi Disco Drive. Pum-pum-pum, il mio stomaco deve ancora digerire l’ostia salsicciata e consiglia di allontanarsi dalle casse. Saranno 20 anni che non vado a un concerto rock, i miei timpani non sono attrezzati per attutire il frastuono. Meglio andare al bancone: caiprinha (bicchiere pieno per tre quarti di ghiaccio amaro), 5 euro. Versiamo l’obolo alla causa.

Tocca alla seconda band: i Perturbazione (hanno anche un blog: chi non ce l'ha, ormai?). Sono un po’ prevenuta, mi aspetto qualcosa tipo zung-tang-sdang, e invece il genere sta tra i Negramaro e i Tiromancino (forse il paragone perturberà la band, ma io la penso così). A metà del secondo brano kAy si fionda al banchetto e compra l’ultimo loro cd (ne hanno già quattro all’attivo). Non hanno ancora finito la canzone che anch’io decido l’acquisto: opto per il cd precedente, per diversificare. Il cantante è un vero animale da palcoscenico. Alla fine lo abbordo (io, stavolta: ad andare con gli zoppi…) per un autografo e si rivela o dislessico o ubriaco perso: si schermisce ai miei complimenti e scarabocchia qualcosa che interpreto come un "Tommi thanxalot" sul cd (scopro poi che si chiama Tommaso Cerasuolo).  

Finalmente tocca a loro: gli Offlaga (blogger pure loro). Ormai posso recitare il loro socialismo tascabile a memoria: un mix della mia infanzia e della mia adolescenza tra i primi anni ’70 e i primi ’80, con una forte dose di nostalghia di comunismo all’emiliana, tra il busto di Lenin a Cavriago, la boccia delle ciungam con le palline colorate, il quartiere dove il Pci prendeva il 74% e la Dc era al 6%. Torno a casa alle tre di notte con un feticcio nella borsa: un pacchetto di wafer Tatranky, proveniente direttamente da Praga, e un involucro di una wrigley al gusto cinnamon. Tutto il resto è desistenza.

(Probabilmente avrete capito poco o niente di questo post. Ma l’importante è che mi sono divertita, proprio tanto. Appuntamento con gli OfflagaDiscoPax il 30 settembre all’Estragon di Bologna: e chi non c’è, è un neocentrista...).

parole di Latifah | 17:54 | commenti (17) | ascolti, blog

lunedì, 22 agosto 2005

Un rientro

Roberta risponde a Latifah

Sì, sono rientrata oggi al lavoro, ma in realtà sono a casa da giovedì. Sai, così ho fatto tutto con calma, lavatrici, spesa, stiro, lavoretti, giri qua e là.

Tutto bene, grazie, è stata davvero una vacanza rilassante, figurati che ho smesso di fumare!

Esatto, da una decina di giorni. Eh, cosa vuoi che sia anche se metto su due chili, tutta salute.

Il trasloco è in programma tra una settimana circa. Non farmici pensare.

No, non ho ancora preparato nulla. E poi il trasloco vero sarà a metà settembre, ora devo solo trasferire i vestiti estivi, poca roba. Poi penserò ai mobili. Quindi venderemo la casa...

Sì, l’ho rivisto due giorni fa. E’ stato penoso.

Be’, ci ha tenuto a dirmi subito che "esce con" una. Una che conosco benissimo, ogni tanto mi capita di averci a che fare per lavoro. La dovrei vedere tra pochi giorni, pensa te…

Già, è stato uno choc. Lo so che sono stata io a lasciarlo, e immaginavo che avesse una storia, anzi, guarda, sarei stata felice per lui, ma cavoli, sembra che l’abbia fatto apposta, a mettersi con quella… che ha 13 anni meno di lui, tra l’altro.

Però sai una cosa? Quando l’ho rivisto, venerdì, mi ha fatto davvero pena. L’ho trovato imbruttito, invecchiato. Forse ho fatto anch’io questa impressione a lui, chissà…

Preferisco non parlarne, scusami. E’ che ho deciso di mantenere un po’ di riservatezza sulla mia vita privata.

Visto che insisti, posso solo dirti che la mia risposta alla tua ultima domanda è . Ma non chiedermi altro…

parole di Latifah | 16:45 | commenti (20) | personale

sabato, 06 agosto 2005

Cinquanta consigli agli uomini (fine)

Teorema d'amore

(Riassunto delle puntate precedenti)

36. Sorprendila con un biglietto affettuoso o una poesia.
37. Comportati con lei come facevate i primi tempi del vostro rapporto.
38. Offriti di effettuare qualche piccola riparazione in casa. Dì: “C’è bisogno di riparare qualcosa? Ho un po’ di tempo libero”. Ma non accollarti più incombenze di quante tu ne possa espletare.
39. Tienile aperta la porta.
40. Offriti di portare la borsa della spesa.
41. In viaggio, occupati del bagaglio e provvedi a caricarlo in macchina.
42. Mostrati interessato alla sua giornata, ai libri che legge, alle persone che vede.
43. Se è stanca, offriti di prepararle una tazza di tè.
44. Mostrati divertito dai suoi scherzi e dalle sue battute.
45. Ringraziala quando fa qualcosa per te.
46. Non trascurare di notare che è andata dal parrucchiere e falle i complimenti.
47. Crea delle occasioni per restare solo con lei.
48. Non rispondere al telefono nei momenti di intimità o quando lei ti sembra particolarmente vulnerabile.
49. Mostrale che hai sentito la sua mancanza dopo un distacco.
50. Chiedile di completare questo elenco.

CONSIDERAZIONI PERSONALI
Be', non tutti questi consigli di John Gray, tratti dal suo manuale "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere", sono da buttare via. Certo, un uomo che li seguisse tutti e cinquanta forse mi insospettirebbe...

Il mio ex
, in verità, pur senza averli mai letti, ne seguiva parecchi, di sua spontanea volontà. Ma questo non è bastato per tenere in piedi il nostro rapporto: una storia bellissima, durata oltre 12 anni, ma che si è consumata perché non siamo cresciuti nella stessa direzione.  

Il teorema di Gray, insomma, non regge se mancano i presupposti fondamentali di una storia d'amore, o se questi si perdono per la strada. Presupposti che, per me, sono la fedeltà e un progetto di vita comune.

Tutto il resto (buttare la spazzatura, fare regalini e telefonate, mordersi la lingua prima di parlare...) è solo un mucchio di dettagli. Importanti, sì, ma non fondamentali. E poi, si sa, c'è un altro "Teorema" che ha fatto scuola, e che è valido ancora oggi: "Non esistono leggi in amore, basta essere quello che sei, lascia aperta la porta del cuore...". 

Tra un paio d'ore sarò in treno, destinazione mare: ho proprio bisogno di ricaricare le pile ad energia solare. La porta del mio cuore è aperta: vediamo se qualcuno busserà...  

parole di Latifah | 14:30 | commenti (16) | personale, letture2005

venerdì, 05 agosto 2005

Altri consigli a uomini e donne


Ecco altre due puntate della "saga" di John Gray con i suggerimenti per "segnare punti" con il proprio partner. Tranquilli, manca solo una puntata, poi vado in ferie...

Cinquanta consigli agli uomini (terza parte)
(La prima parte è qui, la seconda è qua)

21. Spalleggiala quando è irritata con qualcuno.
22. Qualche volta falle le coccole e mostrati affettuoso con lei anche se pensi di fare l’amore.
23. Mostrati paziente quando ti parla di sé. Non continuare a guardare l’orologio.
24. Non cambiare continuamente canale quando guardate assieme la tv.
25. Dimostrale il tuo affetto anche in pubblico.
26. Quando vi tenete per mano, non lasciare cadere inerte la tua.
27. Procurati i biglietti per il teatro, per l’opera, per il balletto o per qualunque altro tipo di spettacolo che piaccia a lei.
28. Mostrati comprensivo quando è in ritardo o decide di cambiare vestito all’ultimo momento.
29. In compagnia, presta più attenzione a lei che agli altri.
30. Falla sentire più importante dei figli. Fa’ in modo che i bambini vedano che è lei la prima a ottenere la tua attenzione.
31. Portale piccoli regali… una scatola di cioccolatini o un profumo e così via.
32. Nelle occasioni speciali scattale qualche foto.
33. Programma brevi fughe romantiche a due.
34. Quando alloggiate in un albergo, ordina qualcosa di speciale, come una bottiglia di champagne o dei fiori.
35. Scrivile un biglietto o usale qualche altra piccola attenzione nelle occasioni speciali, quali anniversari e compleanni.

Ventisei consigli alle donne (terza e ultima parte)
(La prima parte è qui, la seconda è qua)

19. Nei momenti di dissenso, invece di esprimere la tua disapprovazione, va’ in un’altra stanza e non uscirne finché la tua disposizione d’animo non sia migliorata.
20. In situazioni particolari, non tenere conto degli errori di lui che normalmente ti turberebbero.
21. Apprezza sinceramente di fare l’amore con lui.
22. Se dimentica dove ha messo le chiavi, non guardarlo come se lo ritenessi un irresponsabile.
23. Quando uscite assieme, esprimi con tatto e garbo la tua eventuale delusione riguardo a uno spettacolo cinematografico o teatrale.
24. Non dargli indicazioni quando lui è al volante o deve parcheggiare e una volta a destinazione mostragli il tuo apprezzamento.
25. Chiedigli sostegno piuttosto che soffermarti sui suoi errori.
26. Esternagli i tuoi sentimenti negativi senza rimproverarlo, rifiutarlo o disapprovarlo.

parole di Latifah | 14:40 | commenti (2) | letture2005

giovedì, 04 agosto 2005

Ventisei consigli alle donne (seconda parte)

E sta' sicura che lui t'amerààà

Continuo il tormentone dei trucchi di John Gray per segnare punti con il proprio partner. Oggi tocca ai consigli per le donne (la prima parte è qua).

10. Chiedigli sostegno senza mostrarti esigente quando lui ritiene che il punteggio sia più o meno pari fra di voi.
11. Chiedigli sostegno senza mostrarti esigente anche se sei turbata o quando lui è consapevole che sei tu che stai dando di più.
12. Quando lui si chiude in se stesso (cioè entra nella sua “caverna”), non farlo sentire in colpa.
13. Quando lui emerge dalla “caverna”, dagli il bentornato e non punirlo né respingerlo.
14. Quando lui si scusa per un errore, ricevi le sue scuse dimostrandogli disponibilità al perdono. Più è grave l’errore che lui ha commesso, più punti ti assegnerà.
15. Se rifiuti di fare qualcosa per lui, non costringerlo ad ascoltare l’elencazione dei motivi per cui non puoi farlo.
16. Quando lui ti chiede di fare qualcosa, acconsenti senza perdere il buonumore.
17. Se lui vuole riappacificarsi dopo un litigio e comincia a fare piccole cose per te, sii pronta a dimostrargli nuovamente il tuo apprezzamento.
18. Sii felice di vederlo tornare a casa.

(segue)

parole di Latifah | 16:10 | commenti (7) | letture2005

mercoledì, 03 agosto 2005

Cinquanta consigli agli uomini (seconda parte)

E allora sì vedrai che t'amerà...

Proseguo la pubblicazione (ancora senza commenti) dei suggerimenti di John Gray per "segnare punti" con la propria compagna (i primi 10 consigli sono qui).

11. Abbracciala spesso nel corso della giornata.
12. Chiamala al telefono dal posto di lavoro per chiederle come sta o per comunicarle qualcosa di eccitante, oppure semplicemente per dirle “ti amo”.
13. Dille “ti amo” almeno un paio di volte al giorno.
14. Rifa’ il letto e riordina la camera.
15. Se è lei che lava le calze, rovesciale al diritto, in modo che non sia obbligata a farlo lei.
16. Tieni d’occhio la pattumiera e offriti di andare a vuotarla quando è piena.
17. Quando sei fuori città, chiamala per lasciarle un recapito e farle sapere che sei arrivato.
18. Lava la sua auto.
19. Lava la tua e pulisci l’interno prima di uscire con lei.
20. Lavati prima di fare l’amore e, se le piace, metti un po’ d’acqua di colonia.

(segue)

parole di Latifah | 11:35 | commenti (14) | letture2005

martedì, 02 agosto 2005

Un venticinquesimo anniversario




Anche oggi sono al lavoro, davanti al computer, ma idealmente partecipo alla manifestazione, sfilando in silenzio al fianco dei familiari delle vittime.

E al momento dell'intervento di Giulio Tremonti dal palco nel piazzale della stazione, a pochi metri dal luogo in cui scoppiò la bomba, resterei in silenzio, ma volterei le spalle e me ne andrei. (*)

Per non dimenticare.

(*) AGGIORNAMENTO: Ma la piazza non è rimasta in silenzio...

parole di Latifah | 08:45 | commenti (24) | notizie

lunedì, 01 agosto 2005

Ventisei consigli alle donne

Come “segnare punti” con il proprio compagno

Dopo la prima parte dei 50 consigli agli uomini tratti da "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere", pubblico di seguito (senza commenti... mi riservo di farli più avanti) i primi nove dei 26 consigli alle donne per "segnare punti".

1. Se lui commette un errore, non reagire dicendo “te l’avevo detto” e non offrirgli consigli.
2. Se lui ti delude, non punirlo.
3. Se lui si smarrisce quando è al volante, non attribuire troppa importanza all’accaduto.
4. Se lui si perde, vedi il lato positivo della situazione, dicendo ad esempio: “Se avessimo preso la strada più veloce, non avremmo potuto ammirare questo splendido tramonto”.
5. Quando lui dimentica di comprare qualcosa, digli: “Nessun problema. Potresti occupartene la prossima volta che esci?”.
6. Se lui se ne dimentica di nuovo, insisti con fiduciosa pazienza: “Nessun problema. La prossima volta?”.
7. Quando ti rendi conto di averlo ferito, scusati e dagli l’amore di cui lui ha bisogno.
8. Non sentirti ferita se lui ti nega il suo aiuto; pensa che lui ti avrebbe accontentata se solo gli fosse stato possibile. Non respingerlo e non disapprovarlo.
9. Se solleciti ancora una volta il suo aiuto e ancora una volta lui rifiuta, non farlo sentire dalla parte del torto, ma accetta i suoi limiti.

(segue)

parole di Latifah | 16:47 | commenti (11) | letture2005

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)