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sabato, 31 luglio 2004 Un orologio Negli ultimi giorni Google mi ha preso per una succursale della Citizen. Qualche giorno fa ho accennato al mio nuovo orologio subacqueo in un post in cui parlavo delle mie disavventure con l’aria condizionata. E da allora, come mi svela il report di Shinystat, almeno una dozzina di persone sono entrate nel mio Caravanserraglio cercando informazioni sul libretto di istruzioni dell’orologio. Il massimo è che un paio di giorni fa qualcuno è arrivato qui cercando addirittura Citizen manuale per orologiai… Mi spiace, su questo proprio non posso aiutarvi! Immagino però che la maggior parte di coloro che sono arrivati qui tramite i motori di ricerca siano subacquei che, alla partenza delle vacanze, si sono accorti di avere perso le istruzioni… Ma non posso certo pubblicare qui l’intero libretto. Magari scrivetemi una mail (l’indirizzo lo trovate qui a fianco, sotto il titolo Comunicazioni), e sarò lieta di aiutarvi. Spulciando tra i "referrers" di Shinystat di luglio, scopro anche che il mio blog viene considerato dai motori di ricerca come una fonte d’informazione soprattutto su due temi: il mondo islamico e il mondo marino. Buone vacanze a chi è in partenza, io invece mi immergo nel lavoro tutto agosto e aspetto metà settembre per fare qualche immersione all’Elba. Al massimo, mi dedicherò a qualche tuffo in piscina… Come probabilmente intende fare chi è arrivato nel Caravanserraglio cercando piscina con onde Tg5! parole di Latifah | 13:29 | commenti (15) | referrers, subacquea venerdì, 30 luglio 2004
Un pipistrello Abbiamo ragionato così: se è un animale notturno, gli darà fastidio la luce, no? Allora abbiamo acceso tutte le luci delle altre stanze lasciando l’ingresso al buio e aprendo la porta di casa. Intanto io sono andata sulle scale per aprire tutte le finestre, in modo che potesse trovare una via d’uscita grazie al suo radar. Ma non ha funzionato benissimo… infatti si è infilato in sala, nonostante la luce accesa. Allora abbiamo chiuso tutte le porte delle altre stanze e abbiamo aperto la finestra, ma il cucciolo era stremato, e probabilmente molto spaventato. Infatti si è posato su un armadietto di legno. Come avrà fatto a stare appoggiato là non lo so: forse ha le zampe appiccicose… Dicono che sia una leggenda che si attacchino ai capelli, ma a scanso di equivoci ci siamo messi un cappello in testa. parole di Latifah | 11:42 | commenti (27) | animali, personale giovedì, 29 luglio 2004
Una gita Come ogni gita organizzata che si rispetti, la conclusione è dedicata agli acquisti. E, guarda caso, il chiosco dove il Daniele ci accompagna vende tutti i suoi libri: guide di Paestum, saggi su etruschi, greci e romani, persino un romanzo storico. Il personaggio vale l’acquisto (la lettura ancora non lo so), così ne approfitto per fare due chiacchiere con Nunzio. Ma il testo della teoria dei cromosomi è del regista? "No, no, è tutta farina del mio sacco! - mi assicura - Quando Soldini mi ha contattato, tramite il museo, mi ha chiesto cosa dico ai turisti, e così mi ha lasciato dire la mia". parole di Latifah | 09:23 | commenti (14) | viaggi, personale mercoledì, 28 luglio 2004
Una grotta Come sempre, le cose belle durano troppo poco. parole di Latifah | 14:25 | commenti (18) | subacquea martedì, 27 luglio 2004
Un libro Per la mia settimana di vacanza sulla costa cilentana mi ero portata cinque libri, e altri ne ho comprati a Palinuro. Ma non sono riuscita a leggere una riga… Di mattina ero impegnata nelle immersioni, dopo pranzo davo un’occhiata ai quotidiani, poi mi concedevo una bella pennica. Il pomeriggio stavo in spiaggia, ma spesso ero in acqua con maschera e snorkel, e poi non riesco mai a leggere al sole. E la sera mi dedicavo a manuali e riviste di subacquea… per pochi minuti, però, perché in pratica "svenivo" dalla stanchezza (e dal relax).
Un punto di forza di questo romanzo è la postfazione, a cura dello stesso Nero (soprannome dell’autore, che casualmente è stato anche un mio "prof" in un corso di scrittura creativa…). Trovo molto interessante che l’autore dia la propria interpretazione del romanzo: "Una metafora dell’ispirazione creativa, del cannibalismo dello scrittore, l’autodivoramento di parti proprie e improprie, per riuscire a perdersi e ritrovarsi e poi fuggire lontano da se stessi". E un altro aspetto che mi è piaciuto dello stile di Nerozzi è che "scrive come parla": una dote, secondo me (ne ho già parlato in un vecchio post). Poi, conoscendo il Nero, può venire il dubbio che possa arrivare anche ad "agire come scrive"… perché il suo sguardo è un po’ inquietante. Per ora, comunque, l’horror si limita a immaginarlo. Ma se abitate sulle colline di Bologna e un giorno bussa alla vostra porta un postino con le iniziali G.N. sulla targhetta di riconoscimento che vi consegna una videocassetta… Be’, fossi in voi mi barricherei in casa! Voto: 7 Contatore: 19 libri letti nel 2004. parole di Latifah | 13:16 | commenti (9) | domenica, 25 luglio 2004 Un Paradiso Ma il vero paradiso lo abbiamo trovato nel mare: immersioni da sogno, inimmaginabili per me fino a pochi mesi fa: se penso che a novembre scorso entravo in acqua con il salvagente! Purtroppo non ho foto-ricordo di queste immersioni, perché la mia nuova macchinetta subacquea mi ha dato dei problemi. E quello che si vede là sotto, ma soprattutto quello che si prova, è difficile da rendere con le parole. Ma cercherò di scriverne nei prossimi giorni, perché voglio imprimere bene nella memoria quelle emozioni. Sognando la mia prossima vacanza sub… P.S. Per tutti i naviganti che arrivano nel mio Caravanserraglio, dai motori di ricerca, cercando informazioni sull’orologio Citizen Promaster Aqualand II, e in particolare sulle istruzioni per l’uso, scrivetemi: sarò lieta di aiutarvi! parole di Latifah | 19:16 | commenti (28) | viaggi, subacquea venerdì, 16 luglio 2004 Un film (VHS)
Alla ricerca di Nemo A proposito: sono in partenza per una settimana di vacanza al mare. Anche se nei fondali di Palinuro non incontrerò pesci pagliaccio, squali o mante, spero di trovare, in acqua ma anche in spiaggia, soprattutto tanto, tanto relax. parole di Latifah | 10:58 | commenti (24) | subacquea, visioni2005 giovedì, 15 luglio 2004
Una religione Premetto che non sono un’esperta di Islam, tutt’altro. Ma da anni coltivo la passione per la cultura araba, ho leggiucchiato vari libri, ho parlato con diversi musulmani. Ho qualche nozione in più di altri, ecco. Però generalizzare sull’Islam è un errore, perché è come parlare in generale di religione cristiana: si va dai Testimoni di Geova ai Valdesi, passando per i seguaci di Mamma Ebe, tanto per dire. Allo stesso modo - mi si perdoni la banalizzazione - esistono diverse interpretazioni del Corano. Io non l’ho letto tutto (come non ho mai letto l’intera Bibbia), ma ne conosco diverse parti. E i problemi nascono con l’interpretazione letterale della parola del Profeta Maometto: dal jihad, alla poligamia, al velo per le donne. E’ sempre, comunque, un problema di interpretazione. Anche di un versetto come questo, che preso singolarmente ha un significato spaventoso, per i non musulmani: "…Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l'altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso,daremo presto ricompensa immensa". (Corano, 4, 74) Jihad letteralmente significa "sforzo", "impegno", ma non indica soltanto lo "sforzo militare", ovvero la guerra santa, che è comunque intesa solo come "difesa". Il problema nasce dunque da cosa si considera "attacco"… ma il mio Caravanserraglio non è il luogo per affrontare un tema così delicato. Anche sul velo ho le mie idee, e sono capace di difenderle strenuamente. Io sono per la libertà individuale, anche per quanto riguarda i simboli religiosi. Se non è un obbligo, il velo lo accetto e lo rispetto. Anche a scuola, anche negli uffici pubblici. Recita il Corano: "... Oh Profeta, dì alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate..." (33, 59) "... Di' alle credenti di abbassare i loro sguardi e di essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti (zinetahunna), se non quello che appare; di lasciare scendere il loro velo (bi-khoumourihinna) fin sul petto e non mostrare ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. (24, 30-31) Be’, sapete cosa dice San Paolo, nelle lettere ai Corinzi?"... Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poichè è lo stesso che se fosse rasata. Se dunque una donna non vuole mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi allora si copra..." Insomma, è una strada lunga e piena di ostacoli. Ci vorranno ancora sei secoli, forse: gli stessi che separano Gesù e Maometto. P.S. Scusate la riflessione lunga e noiosa. L'ho scritta soprattutto per me. Poi, tornerò ad argomenti più leggeri... parole di Latifah | 15:00 | commenti (25) | islam, marocco, araberie mercoledì, 14 luglio 2004
Una città parole di Latifah | 14:26 | commenti (22) | viaggi, marocco, visioni2005 martedì, 13 luglio 2004
parole di Latifah | 12:22 | commenti (27) | personale, marocco lunedì, 12 luglio 2004 Un ritornoSveglia alle 5, decollo alle 8.30, atterraggio alle 13.30, passaggio a casa per appoggiare la valigia e pausa tecnica in bagno. Giù di corsa in cantina, bicicletta, e subito al lavoro. Devo preparare un resoconto della missione. Spero di non crollare dal sonno con il naso sulla tastierahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh Ops, scusate. L'ho fatto. Urge un caffè. parole di Latifah | 14:56 | commenti (23) | viaggi giovedì, 08 luglio 2004 Una valigiaDunque, vediamo... La djellaba nera, il caftano marrone, una pashmina di cotone, babbucce tangerine, il manuale di dialetto marocchino, la guida del Marocco, un libro di Tahar Ben Jelloun... pigiama, beauty, passaporto, biancheria, macchina fotografica. Boh, mi sembra che ci sia tutto. Domani sono a Roma, sabato a Casablanca, domenica a Rabat, lunedì a Bologna. Alla prossima settimana! parole di Latifah | 20:23 | commenti (19) | viaggi, marocco Un condizionatore
Istruzioni per l’uso dell’odiata bestia "Scusa, puoi abbassare un po’?". Ora, se questa domanda ti viene rivolta mentre stai ascoltando la radio o la tv, il messaggio è chiaro. Ma se riguarda l’aria condizionata, urge un chiarimento: "Cioè, vuoi più caldo o più freddo?". Seconda sera: proviamo la funzione "timer". Setto la temperatura a 24 gradi, con spegnimento alle 2 di notte e riaccensione alle 5 di mattina. Alle 4 lui si sveglia sudato fradicio e protesta. Annullo il timer e riaccendo il condizionatore. Il gatto miagola davanti alla porta: per la prima volta lo abbiamo chiuso fuori dalla camera e non capisce perché. Terza sera (ieri). Portiamo la bestia in bagno perché deve fare pipì. Non, non il gatto, ma l’odiata macchina. Non capisco perché i condizionatori abbiano mille funzioni - manca solo che prendano la tv via satellite - epperò debbano essere spurgati dell’acqua in modo quasi umano. E il catetere non è in dotazione. Nel negozio di elettrodomestici dove l’ho comprato non ce l’hanno: "Provi in un negozio di giardinaggio, provi a prendere un tubo di quelli per innaffiare, forse funziona…". Forse? Domani vado a Roma. In treno mi studierò le istruzioni dell’orologio subacqueo. Spero (per voi) che non mi ispiri un altro attacco di blogorrea come questo… parole di Latifah | 13:14 | commenti (27) | parole, personale, meteo, nerone mercoledì, 07 luglio 2004 Una fugaA Barcellona, oggi, un anno fa parole di Latifah | 09:07 | commenti (53) | parole, viaggi, personale martedì, 06 luglio 2004 Un colpo di fortunaCasablanca e Rabat, arrivo! Forse sarebbe meglio chiamarlo con il suo nome: c*lo (asteriscato per evitare visite indesiderate di arrapati via Google...). Mi hanno appena "offerto" (per motivi di lavoro) un week-end in Marocco!!! Dovrei partire sabato pomeriggio e tornare lunedì mattina: una sfacchinata, ma chissenefrega!!!!! YABBADABBADUUUUUUUUUUUU!!!!!!!! (In genere questo blog è più morigerato, ma chi mi conosce capirà la mia gioia...). In pratica, Casablanca e Rabat le vedrò solo di striscio, tra appuntamenti di lavoro e cene di gala, comprese due visite a campi da golf (argh). Ma mi basta assaporare quell'aria, per essere felice... Che ci sia lo zampino dell'Oroscopo di Internazionale??? parole di Latifah | 13:47 | commenti (25) | viaggi, oroscopi, marocco Un libro
Firdaus di Nawal al Sa'dawi Quello che mi ha colpito - e commosso - di questa storia è la sua universalità. È un dettaglio, che si tratti di una vicenda accaduta in un paese musulmano. Perché Firdaus è una donna intelligente e sensibile che viene spinta alla prostituzione dalla povertà, che subisce violenza in famiglia sin da piccola, che prova a ribellarsi e mette a frutto il diploma trovando lavoro come impiegata, ma che è ricostretta sulla strada da un mondo, un "sistema", che non capisce, non perdona, e condanna. La scrittura è intensa e raffinata. La parte centrale dà voce a Firdaus, che racconta la sua vita in prima persona, l’ultima notte prima dell’esecuzione. Una prima parte introduttiva e un breve finale sono il punto di vista della psichiatra, entrata in quel carcere per una ricerca sulle detenute. C’è una parola chiave, un’immagine che ricorre in tutto il romanzo: occhi. Gli occhi fieri di Firdaus, dal bianco brillante e il nero profondo. Gli occhi liquidi degli uomini e delle donne che l’hanno sfruttata. Gli occhi della psichiatra, gli unici a capirla, troppo tardi. Contatore: 18 libri letti nel 2004. parole di Latifah | 10:55 | commenti (7) | egitto, letture2005 lunedì, 05 luglio 2004
Uno sport Io sono una sportiva da poltrona. Sport non ne ho mai praticato, se escludo il nuoto - ma solo negli ultimi due anni – grazie ad un intelligente corso per "adulti terrorizzati" che mi ha aperto prima la mente, poi la strada alla subacquea. Però mi è sempre piaciuto guardare lo sport in tv. Tennis, innanzitutto: seguivo tutti i tornei su Tmc e la Rai. Poi si è aperta l’era delle pay-tv, e addio Roland Garros e Wimbledon. Seguivo anche il calcio, una volta. Ora non so nemmeno chi ha vinto il campionato, ho il rifiuto totale. E poi, atletica, pattinaggio, rugby… Insomma, lo "sport da poltrona" mi piace. E il ciclismo lo trovo molto telegenico, in particolare il Giro d’Italia e il Tour de France, oltre alle classiche sul pavé. Perché mi piace seguire le strategie delle squadre, intuire un allungo, ammirare un assolo en danseuse. Ma mi piace soprattutto scoprire paesaggi "minori", villaggi dal nome curioso, le architetture delle case. Purtroppo non sono mai riuscita a vedere una tappa "dal vivo", né del Giro né del Tour. Ma è proprio la Grande Boucle quella che mi attira di più, anche perché spesso sono in ferie in luglio, e la Francia è una delle mie mete ricorrenti.
L’altra sera mi sono commossa nel vedere il giovane Fabian Cancellara piangere, quando ha capito di avere la maglia gialla addosso, dopo l’arrivo di Lance Armstrong al cronoprologo. Ecco, mi piacerebbe che il ciclismo del dopo-Pantani fosse più umano e meno inquinato. Ma la strada è lunga, e tutta in salita: peggio dell’ascesa al Mont Ventoux. parole di Latifah | 13:28 | commenti (25) | sabato, 03 luglio 2004 Un film culto
Le grand bleu di Luc Besson Dopo la morte di Mayol, suicidatosi all’Isola d’Elba, Maiorca decise di dare il via libera, e nel 2002 Le grand bleu è uscito nei cinema italiani, con alcune scene tagliate. parole di Latifah | 12:27 | commenti (18) | subacquea, visioni2005 giovedì, 01 luglio 2004 Un annuncio
E’ tutto un blogga-blogga…© Stasera ho una blog-cena: abbiamo prenotato in sei posti diversi (credo), per cui andrà a finire che ci mangiamo una pizza d’asporto ai giardini. Domani, invece, ho un blog-pranzo (Trenitalia permettendo), in occasione di una trasferta di lavoro. Sarà meglio che mi metta presto a blog-dieta… parole di Latifah | 19:30 | commenti (13) | blog
Un libro
Il maestro di scuola elementare Franco B., che dall’età di venti anni, dunque per più di trenta anni, era sempre vissuto nella più rigida osservanza di una rigorosa dieta vegetariana, dieta che escludeva nel modo più assoluto non solo il consumo di qualsivoglia tipo di carne - pesce compreso -, ma anche di qualsiasi prodotto di origine animale come latte burro uova eccetera, e che prevedeva inoltre la produzione in proprio della quantità di vegetali necessari al mantenimento suo e della sua famiglia, moglie e un figlio, morì improvvisamente in un caldo pomeriggio di luglio. Fiuuuuu… Che fatica! E questo stile è presente in parecchi racconti. Per fortuna, non sono tutti così, e alcune storie sono anche piacevoli. Ma scritte così, perdiana, proprio non riescono ad appassionarmi. Poi ho realizzato che anch’io uso virgole in porzioni abbondanti, e spesso mi scappa qualche subordinata di troppo. Ma io mica sono scrittrice, ecco. Al massimo scribacchio sul mio blog, ma almeno non mi faccio pagare: lo do via gratis... Voto: 5 Contatore: 17 libri letti nel 2004 parole di Latifah | 11:33 | commenti (24) | |
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)